‘Billy Budd’, opera ‘gay’, al Regio di Torino

L’opera di Benjamin Britten, ispirata all’omonimo racconto di Hermann Melville e ambientata nel 1790 sul vascello da guerra inglese ‘L’indomabile’, sarà in scena al Teatro Regio dal 12 al 20 novembre.

TORINO – Per la prima volta il ‘Billy Budd’ approda a Torino. L’opera di Benjamin Britten, ispirata all’omonimo racconto di Hermann Melville e ambientata nel 1790 sul vascello da guerra inglese ‘L’indomabile’, sarà in scena al Teatro Regio dal 12 al 20 novembre.

Firma regia e costumi l’eclettico Davide Livermore, che a questo proposito ha dichiarato: “Uno dei motori della vicenda è l’omosessualità: l’attrazione profonda di Claggart nei confronti di Billy Budd è evidente. Ma spero che il mondo non abbia più bisogno in questo momento di un regista che allestisce un’opera come una celebrazione di orgoglio gay”. Firma le scene Tiziano Santi, l’orchestra del Regio è diretta da Christopher Franklin e il maestro del coro è Claudio Marino Moretti. Billy Budd è interpretato dal baritono Christopher Maltman e il basso Stephen West vestirà i panni di John Claggart.

Interamente interpretato da uomini, ‘Billy Budd’ vedrà in scena 150 persone tra cantanti, coristi e macchinisti. Il Billy del titolo è un marinaio ventunenne, gabbiere di parrocchetto, bellissimo e d’animo nobile. Tutti gli vogliono bene ma in modo particolare il maestro d’armi Claggart che ne è segretamente invaghito anche se lo denuncia credendolo un ammutinato. Il capitano Vere lo interroga ma Billy reagisce veementemente uccidendo con un pugno il maestro d’armi e viene condannato all’impiccagione. Il rapporto omoerotico tra Billy Budd e il maestro d’armi Claggart ispirò a Genet ‘Querelle de Brest’ da cui Fassbinder trasse un celebre film.

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