Cassazione, Giovanardi e Gasparri scrivono a Napolitano

di

Nervosismo dai due esponenti del Pdl dopo la sentenza sulle famiglie gay. Con una lettera a Napolitano, in qualità di presidente del CSM, chiedono che intervenga verso il...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
3457 0

Il senatore Carlo Giovanardi e il presidente del gruppo parlamentare del Pdl al Senato Maurizio Gasparri hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica nella sua qualità di presidente del Consiglio Superiore della Magistratura perché agisca nei confronti del giudice della Cassazione "colpevole", secondo i due esponenti del Pdl di voler "orientare l’opinione pubblica" con la sentenza sulle famiglie gay.

"Salvatore Di Palma – scrivono i due -, estensore della sentenza controfirmata dal presidente della I sezione Maria Gabriella Luccioli, ha correttamente ed esaustivamente motivato la conferma al diniego della registrazione nel nostro Paese" del matrimonio gay "contratto all’estero". "Ma – continuano Giovanardi e Gasparri nella lettera – il Dr. Di Palma non si è limitata ad applicare la legge" ma si è anche "avventurata nella stessa sentenza ad esprimere opinioni del tutto personali su come il Parlamento dovrebbe operare in futuro". Secondo i due parlamentari del Pdl non si capisce "a quale titolo un magistrato, che naturalmente ha tutti i diritti di sostenere politicamente e pubblicamente le sue idee, che possono confliggere con quelle di altro magistrato, anche di Cassazione, di orientamento diverso, utilizzi una sentenza per propagandare le sue convinzioni, che inevitabilmente vengono assunte dai media come verità pronunciate in nome del popolo italiano".

La risposta a Giovanardi e Gasparri è arrivata, prima ancora che da Napolitano, da Certi Diritti, che ha promosso il ricorso ai giudici delle coppie gay italiane sposate all’estero ricordando come "la Corte Costituzionale con la sentenza 138/2010 ha detto in modo chiaro e netto che la classe politica deve dare riconoscimento alle coppie conviventi che hanno rilevanza costituzionale. Entrambe le sentenze chiariscono definitivamente che i diritti non riconosciuti per l’immobilismo della classe politica possono anche essere fondato motivo per ricorsi legali delle coppie che con queste leggi subiscono ingiuste discriminazioni".

Leggi   Picchiato e rinchiuso in una cantina per 4 giorni perché gay
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...