E’ nata ‘Certi Diritti’, l’associazione lgbtq dei Radicali

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Il convegno che ne ha sancito la nascita si è svolto sabato scorso a Roma. Tra gli obiettivi, la promozione di iniziative per la difesa delle persone lgbtq...

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Sabato scorso, 1 marzo, si è svolto presso la Sala delle Bandiere della sede del Parlamento Europeo a Roma, il congresso di fondazione dell’Associazione Radicale “Certi Diritti”, di cui è stato eletto presidente è Sergio Rovasio

L’associazione si propone di essere un centro di iniziativa politica non violenta, giuridica, e di studio per la promozione e la tutela dei diritti civili in materia di identità di genere, scelte, comportamenti ed orientamenti sessuali. "Certi Diritti" aderisce alla conferenza permanente per la riforma del diritto di famiglia e alla Rete Lenford e, come si legge nel manifesto costitutivo, si ispira alle lotte di quanti hanno combattutto e vinto il razzismo, la segregazione, e la discriminazione per garantire l’universalità dei diritti civili.

L’Associazione ha scelto di dedicare le sue conquiste alla memoria di Makwan Molodzadeh (il giovane iraniano giustiziato dal governo del suo paese per il reato di ‘lavat’, sodomia, qualche settimana fa) e a chiunque abbia sofferto abusi, discriminazioni e violenze a causa della sua sessualità.

Tra gli obiettivi che "Certi Diritti" si propone c’è anche la "promozione di iniziative politiche, culturali e sociali per difendere e sostenere le persone lesbiche, gay, transessuali, bisessuali, transgender ed eterosessuali (identificate dalla sigla lgbtqe) nella tutela dei loro diritti negati dalla legislazione italiana o dalla sua interpretazione giudiziaria" e "l’elaborazione di studi e analisi sulla condizione delle persone lgbtqe, con particolare attenzione ai problemi legati alla loro esclusione dal pieno godimento dei loro diritti civili".

 

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