Regno Unito, il premier Rishi Sunak torna alla carica contro la comunità trans

Il primo ministro britannico - amico e alleato strategico della premier Giorgia Meloni - affida a Facebook i propri deliri transfobici.

ascolta:
0:00
-
0:00
rishi sunak transfobico
Il primo ministro britannico Rishi Sunak
3 min. di lettura

Lunedì mattina, il primo ministro britannico Rishi Sunak si dev’essere svegliato con il piede sbagliato. Con un atteggiamento che si addice più a un cittadino medio che sproloquia al pub, che non a un leader nazionale con in mano le redini del Regno Unito, ha scelto di esternare il proprio malcontento su Facebook ed esprimere pubblicamente e in modo sorprendentemente diretto la sua posizione sulla comunità T.

rishi-sunak-transfobia

Un uomo è un uomo, e una donna è una donna. È buon senso“. Un classicone, nonchè fallacia logica dell’argomentazione transfobica, che semplifica un concetto complesso come quello dell’identità di genere e strumentalizza la semantica per far apparire scemǝ coloro che non sono d’accordo.

Sconcerto, amarezza e rabbia da parte dellǝ attivistǝ, naturalmente. Ma se questa posizione può sembrare un delirio momentaneo del primo ministro ultraconservatore – peraltro del tutto spontaneo e fuori contesto – è importante invece considerarla nell’ambito di un’asse politico più ampio.

Recentemente, un articolo di Repubblica ha infatti esplorato l’alleanza e la grande amicizia tra Sunak e la nostra premier Giorgia Meloni, focalizzata su questioni come la migrazione, la Brexit e le politiche di difesa.

rishi sunak e giorgia meloni
La premier Giorgia Meloni insieme al primo ministro britannico Rishi Sunak in occasione del convegno internazionale sulla regolamentazione delle IA.

Tuttavia, è anche la questione dei diritti LGBTQIA+ a rappresentare un terreno particolarmente spinoso. L’inaspettata dichiarazione di Sunak, che rispecchia una retorica in netta contrapposizione con i principi di inclusività e accettazione, suggerisce un allineamento ideologico in espansione, che va ben oltre le politiche migratorie e di sicurezza, toccando le fondamenta stesse dei diritti umani e della dignità individuale.

La persistente transfobia di Rishi Sunak

La recente uscita di Sunak, pur essendo stata sorprendente per la sua spontaneità e chiarezza, non rappresenta un caso isolato nel suo track record politico. Al contrario, essa segna l’ultimo episodio in una serie di atteggiamenti e dichiarazioni che rivelano una persistente tendenza transfobica.

Già nell’ottobre 2022, durante la Conferenza del Partito Conservatore, il primo ministro britannico aveva espresso un sentimento simile, sostenendo che il pubblico veniva “costretto a schierarsi con le persone trans“.

In un episodio precedente, a giugno, Sunak era stato filmato di nascosto mentre si prendeva gioco della comunità T, in una clip condivisa con il quotidiano LGBTQIA+ Britannico PinkNews.

Anche nel corso delle campagne di leadership dell’agosto 2022, Sunak, insieme all’ex primo ministro Liz Truss, aveva negato subdolamente che le donne trans fossero donne.

Queste affermazioni, così come la recente dichiarazione su Facebook, rivelano un modello di pensiero che non solo svaluta l’identità delle persone trans, ma sembra avere l’obbiettivo finale di eroderne la legittimità e i diritti legali e sociali.

Il quadro che emerge è quindi quello di un leader politico il cui atteggiamento ostile verso la comunità trans – e, più ampiamente, verso qualsiasi minoranza – non è soltanto occasionale, ma piuttosto un elemento ricorrente e preoccupante del suo modo di fare politica. E non solo nel suo. 

Teniamo infatti sempre in considerazione l’alleanza della nostra premier – che sembra apprezzare chi appartiene a minoranze solo quando assumono una posizione di potere che permette loro di avere atteggiamenti classisti verso altre minoranze  – con figure come Rishi Sunak e Viktor Orban, figure emblematiche dell’ascesa dei movimenti conservatori nel blocco europeo.

Un asse che sembra avere un’inclinazione fondante verso politiche e retoriche escludenti, che rischiano di compromettere non solo i diritti delle minoranze – classico capro espiatorio per nascondere eventuali inadeguatezze nella gestione delle crisi –, ma anche i principi di uguaglianza e inclusività che dovrebbero essere al centro di ogni stato democratico degno di questo nome. 

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Eurovision 2024, i BIG in gara per San Marino. Ci sono i Jalisse, Marcella Bella e (forse) Loredana Bertè - Una Voce per San Marino 2024 - Gay.it

Eurovision 2024, i BIG in gara per San Marino. Ci sono i Jalisse, Marcella Bella e (forse) Loredana Bertè

Culture - Redazione 19.2.24
thailandia-matrimonio-egualitario

La Thailandia verso il matrimonio egualitario: approvazione del disegno di legge entro fine anno

News - Francesca Di Feo 19.2.24
Russia, arrestate due donne per un bacio e costrette alle scuse pubbliche: “Nuocete alla psiche dei minori” - Russia arrestate due donne per un bacio social e costrette alle scuse pubbliche - Gay.it

Russia, arrestate due donne per un bacio e costrette alle scuse pubbliche: “Nuocete alla psiche dei minori”

News - Redazione 19.2.24
Ian McKellen di nuovo single, è finita con Oscar Conlon-Morrey - Ian McKellen Oscar Conlon Morrey - Gay.it

Ian McKellen di nuovo single, è finita con Oscar Conlon-Morrey

Culture - Redazione 19.2.24
Eurovision 2024, i BIG in gara per San Marino. Ci sono i Jalisse, Marcella Bella e (forse) Loredana Bertè - Una Voce per San Marino 2024 - Gay.it

Eurovision 2024, i BIG in gara per San Marino. Ci sono i Jalisse, Marcella Bella e (forse) Loredana Bertè

Culture - Redazione 19.2.24
Milano, affitto negato perché gay: "La proprietaria preferisce una persona "tradizionale"" (VIDEO) - Andrea Papazzoni - Gay.it

Milano, affitto negato perché gay: “La proprietaria preferisce una persona “tradizionale”” (VIDEO)

News - Redazione 16.2.24

Continua a leggere

giorgia-meloni-contestata-aosta

Arcigay Aosta contesta Giorgia Meloni in visita nel capoluogo valdostano: “Contro l’invisibilizzazione della nostra comunità”

News - Francesca Di Feo 1.2.24
L'estate italiana dell'omobitransfobia, Zan: "Il Governo Meloni è corresponsabile, chi lo nega è complice" - alessandro zan - Gay.it

L’estate italiana dell’omobitransfobia, Zan: “Il Governo Meloni è corresponsabile, chi lo nega è complice”

News - Federico Boni 8.9.23
coppia gay mano nella mano

Perché noi persone queer abbiamo ancora paura a tenerci per mano?

News - Emanuele Bero 6.11.23
meloni-meluzzi

Cannibalismo e commercio di carne umana: le deliranti teorie del complotto nel libro “Mafia Nigeriana”, scritto da Giorgia Meloni e Alessandro Meluzzi

News - Francesca Di Feo 21.8.23
uganda-carceri-torture-detenut-lgbtqia

Uganda, torture aberranti verso lǝ detenutǝ LGBTQIA+: sanzioni dagli USA

News - Francesca Di Feo 11.12.23
Messico, il presidente Obrador definisce "un uomo vestito da donna" la deputata trans Salma Luevano - Andres Manuel Lopez Obrador - Gay.it

Messico, il presidente Obrador definisce “un uomo vestito da donna” la deputata trans Salma Luevano

News - Redazione 10.1.24
A un ragazzo trans è stato vietato di interpretare il protagonista maschile in "Oklahoma!" - A un ragazzo trans e stato vietato di interpretare il protagonista maschile in 22Oklahoma22 - Gay.it

A un ragazzo trans è stato vietato di interpretare il protagonista maschile in “Oklahoma!”

Culture - Redazione 9.11.23
Peter Spooner, Rishi Sunak

“Chiedete scusa alle vittime di transfobia!” il padre di Brianna Ghey al primo ministro Sunak

News - Redazione Milano 8.2.24