Galan: Alfano becero su gay. Roccella: Malintesa modernità

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L'ex ministro dei Beni Culturali critica il suo segretario di partito per le posizioni sulle coppie gay e incalza: "Sono favorevole alle nozze e anche alle adozioni". Ma...

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"Un pò becera". Così l’ex ministro, delle Politiche Agricole prima e dei Beni Culturali poi, del governo Berlusconi Giancarlo Galan ai icrofoni de La Zanzara a Radio 24 ha definito le parole del suo segretari di partito sulle coppie gay. "L’uscita di Angelino Alfano sui gay è stata un po’ becera, diciamo la verità. Una cosa antiquata. Tra qualche tempo – commenta ancora l’ex ministro – leggeremo queste dichiarazioni e ci metteremo a ridere". "Io sono favorevole al matrimonio tra omosessuali – dice Galan – e anche all’adozione tra gay. Ma avete idea di quanti orfani abbandonati ci sono? Meglio dare un bimbo a una famiglia con due papà o due mamme piuttosto che lasciarlo in condizioni di miseria e abbandono". Secondo il senatore del Pdl "su questo tema gli elettori del Pdl sono certamente più avanti di molti leader, compreso il segretario. Sono sicuro che la maggioranza la pensa come me".

Che dire, allora di altri esponenti del suo partito come l’ex sottosegretario Giovanerdi e i fratelli La Russa? "Giovanardi o Romano La Russa – spiega Galan alla Zanzara – hanno idee vecchie di 50 anni, Giovanardi condannerebbe una donna per una scollatura e manderebbe al rogo l’Ultimo Tango a Parigi. Ripeto, sono cose fuori dal mondo".

Ma non sono solo Alfano, Giovanardi o La Russa a pensarla diversamente da Galan sulle coppie gay, tant’è vero che anche la deputata Eugenia Roccella, ex sottosegretario alla Salute. "Il collega Galan è l’ennesima vittima della banalità del politicamente corretto e di una malintesa ansia di apparire ‘moderno’- dice l’onorevole -. Forse perché in preda a questi sentimenti non ricorda che non è stato Giovanardi bensì il Presidente Scalfaro, appartenente a tutt’altra area politica, a schiaffeggiare una donna per la sua scollatura".

L’episodio dello schiaffo di Scalfaro, lungamente citato nei giorni successivi alla scomparsa dell’ex Presidente della Repubblica, risale però al luglio del 1950. Ma l’onorevole Roccella non si ferma qui. "(Galan, ndr) Dimentica o non sa che le adozioni a livello internazionale stanno crollando anche in relazione alle pratiche di procreazione assistita (fra cui fecondazione eterologa e utero in affitto) a cui ricorrono, fra l’altro, proprio le coppie omosessuali – insiste -, ed è tutto questo che sta creando un preoccupante aumento dei bambini abbandonati".  "Dimentica o non si rende conto – aggiunge la deputata – che l’estensione del matrimonio ai gay non solo è incostituzionale ma soprattutto non ha niente di liberale. Per una cultura autenticamente liberale dovrebbero essere i diritti individuali a essere difesi e su questo fronte sono sicura che da Angelino Alfano a Giovanardi siamo tutti disponibili a intervenire per sanare eventuali diritti individuali lesi".

Apprezzamento, naturalmente, viene espresso invece da Franco Grillini. "Bravo Galan sul sì ai matrimoni gay – dice il responsabile Diritti Civili e Associazionismo dell’Idv – perché rende visibile una posizione genuinamente liberale purtroppo non maggioritaria nel centrodestra italiano che sui diritti civili è rozzo e antimoderno". "Pessima la Roccella – aggiunge – che può fare di tutto tranne dare lezione di liberalismo perché proprio lei assieme ai clericali in politica vorrebbe trasformare la religione in legge dello stato. Poi Roccella mente sapendo di mentire sulla litania dei diritti individuali perché quando abbiamo provato a farli votare alle Camere lei ed altri – conclude Grillini – erano in prima file a dire di no".

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