Il coming out della pastora metodista: guarda il video

La donna si è dichiarata lesbica dopo 20 anni: rischia il processo della Chiesa metodista

Il reverendo Cynthia Mayer, pastora metodista e assistente al decano degli studenti presso la Candler School of Theology all’Università di Emory (Georgia), ha fatto un coraggioso coming out lo scorso Gennaio, durante un’omelia, rivelando finalmente il suo vero essere alla comunità locale di Edgerton, Kansas (la sua Chiesa, tra l’altro, non è distante dalla famigerata chiesa omofobica di Westboro, di cui spesso abbiamo parlato).

“Sono rimasta single per venti anni, poi qualche anno fa una bellissima relazione è nata. Questa è parte della chiamata di Dio, abbiamo deciso di unirci e dedicare le nostre vite l’una all’altra. Era tempo”: queste alcune parole del suo meraviglioso sermone, seguite dal lancio dell’hashtag #ItsTime e dalla pubblicazione di discorsi di incoraggiamento al coming out per tutti i religiosi del paese su sito “Reconciling Ministries Network”.

In questi mesi la donna si è battuta per far valere i suoi diritti e la sua comunità l’ha appoggiata, accettandola per quello che è e decidendo di non sostituirla: “considerando gay, lesbiche e transessuali come minori, la Chiesa Metodista americana trasforma dei fedeli in vittime, piuttosto che celebrare tutti come figli di Dio”, aveva affermato Cynthia Mayer.

Pochi giorni fa però, dopo un incontro col vescovo Scott Jones, la sua parrocchia è stata minacciata di essere staccata dalla chiesa: infatti, i Metodisti sono una delle realtà protestanti che non accettano la presenza di pastori apertamente omosessuali.

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Cynthia Meyer ha rifiutato caldamente l’invito, provocando automaticamente l’inizio di un processo a suo carico: nonostante l’appoggio dei suoi parrocchiani, potrebbe essere allontanata dal metodismo. In previsione della Conferenza Generale della Chiesa Metodista, prevista tra il 10 e il 20 maggio a Oregon, è stato deciso di discutere anche l’argomento dell’omosessualità dei pastori: nel caso in cui non si dovesse giungere ad un accordo, il vescovo avrebbe intenzione di sollevarla dall’incarico.

La pastora ha risposto tramite un video su Facebook: “è tempo di un cambiamento, spero che nella conferenza di maggio si voti per rendere la chiesa davvero aperta all’amore di tutti”.

In attesa dell’udienza di Maggio, speriamo che la vicenda si concluda per il meglio e che Cynthia Meyer possa vivere tranquillamente il suo amore.