Il suicidio a Siracusa: le reazioni del Sindaco e delle associazioni

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Era fidanzato con un suo coetaneo, ma in famiglia aveva grandi difficoltà

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La tragica morte di Aleandro Rudilosso nel siracusano ha scosso l’intera comunità del piccolo paese di Floridia, in provincia di Siracusa. Il diario ritrovato dai carabinieri e posto sotto sequestro in camera del ragazzo, ha messo in luce una personalità difficile: alcuni quotidiani locali dicono che fosse fidanzato con una coetanea ma non abbiamo trovato alcuna evidenza di questo. Di certo sappiamo che era innamorato e frequentava un suo coetaneo. “Se la ragione del gesto fosse effettivamente riconducibile ad una difficoltà di vivere il suo orientamento sessuale, saremmo di fronte all’ennesimo fallimento della cosiddetta società civile” – dichiara Armando Caravini, presidente dell’Arcigay di Siracusa che abbiamo sentito telefonicamente. Ma, come è ovvio, arrivano anche altre dichiarazioni.

Orazio Scalorino, Sindaco di Floridia (SI)

Abbiamo sentito Orazio Scalorino, Sindaco del paese di circa 20.000 abitanti dove viveva Aleandro: “E’ questo un momento di profondo rispetto profondo per la famiglia – ci dice – e questo rispetto deve indurre tutti al silenzio, senza trarre facili conclusioni, perchè ora occorre stringersi intorno alla famiglia ed al suo dolore. Ma il silenzio non deve essere

un dimenticatoio: ho sempre pensato che l’accoglienza sia un momento di ricchezza e di condivisione e la diversità sia un momento di crescita della comunità. Floridia è un paese evoluto culturalmente lo è sempre stato, non è bigotto, anche se ci sono in città forze politiche retrograde che soffiano sul vento dell’egoismo. In questo momento, insisto che è troppo presto: martedì incontrerò le molte associazioni lgbt e che parlano di pari opportunità e capirò con loro come procedere”.

>> Clicca qui per il racconto della terribile vicenda

Armando Caravini, presidente dell’Arcigay di Siracusa

Ad un giornale online locale, Siracusa News , Armando Caravini, presidente dell’Arcigay di Siracusa, ha dichiarato:

Poi, ancora, il Presidente di Arcigay Siracusa ci racconta che stamani è stato nel liceo artistico che Aleandro frequentava e ha raccolto lo sgomento dei compagni di classe e di istituto, oltre che degli insegnanti. “La scuola era inclusiva – ci dice – tanto che l’anno scorso vi avevamo tenuto un incontro con gli studenti ed eravamo noi di Arcigay a sembrare moderati. Credo che si debba del tutto escludere che vi possano essere stati episodi di bullismo a scuola ad indurlo ad un gesto così estremo. I suoi amici, però, mi hanno raccontato di forti dissidi coi genitori ed in particolare col padre, anche perché era gay“.

Le altre asssociazioni

“Di ignoranza, pregiudizi, bugie ed indifferenza si muore”. Questo in sintesi il messaggio lanciato con indignazione, in una lettera aperta dalle presidenti di due associazioni siracusane, Tiziana Biondi (Stonewall GLBT Siracusa) e Cristina Aripoli (Zuimama Arciragazzi), dopo aver appreso del suicidio , nel pomeriggio di ieri, dallo studente Aleandro Rudilosso di Floridia, in provincia di Siracusa.

Tiziana Biondi dell’Associazione Stonewall GLBT Siracusa ha scritto: “Quanti “Aleandro” dovranno ancora morire uccisi dallo scarso coraggio o dall’indifferenza di certi dirigenti scolastici che rifiutano di attuare qualsiasi tipo di azione preventiva, pur di non avere problemi con certi genitori, figli a loro volta di una cultura catto-bigotta omofoba e patriarcale, i quali vorrebbero imporre i loro dictat pure in ambiti che non gli appartengono? Adesso siete tutti li a stracciarvi le vesti attanagliati dai sensi di colpa, pronti a scrivere sui vs profili facebook inutili ed insensate frasi di cordoglio e/o di sdegno per quanto accaduto. E no! Troppo facile! Le battaglie contro odio e pregiudizio si combattono ogni giorno ed a prescindere dal vostro orientamento sessuale ed affettivo, magari dando supporto a tutte quelle associazioni che chiedono di poter effettuare interventi educativi sul tema dell’omofobia all’interno di tutte quelle scuole i cui dirigenti aspettano anni prima di rispondere ad una richiesta o semplicemente rispondono che “al momento la scuola ha altre priorità” o che concedono tempi assolutamente insufficienti per potere rendere efficace un qualsiasi tipo di intervento formativo ed educativo… Ci viene da urlarvi: Vergognatevi!: Aleandro non si è suicidato! Aleandro è stato ucciso! Lo avete ucciso!. E ancora c’è chi ha il barbaro coraggio di dire che “l’omofobia non esiste”, che è un’invenzione della potente lobby omosessuale”. Adesso, per una volta abbiate la decenza di tacere e di smetterla di blaterare le vostre insulse frasi sulla “normalità”!

Così invece Cristina Aripoli, presidente di Cristina Aripoli Zuimama Arciragazzi: “Io sono arrivata da te il giorno dopo, insieme agli educatori e le educatrici, insegnanti, conoscenti, amici, famiglia, istituzioni, associazioni e a chiunque ha sentito giungere un tonfo al cuore. Tu sei arrivato da noi, quando dovevamo essere noi ad arrivare in tempo da te. Allora ho capito che tu hai programmato quella data per tutti noi… amici del giorno dopo.

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