Napoli, pose osé contro l’omofobia: consigliere comunale censurato su Facebook

di

"Sarò stato segnalato da qualche represso" ha commentato.

CONDIVIDI
37 Condivisioni Facebook 37 Twitter Google WhatsApp
6828 0

Censurato per delle pose osé contro l’omofobia: è la sorte toccata a Pino De Stasio, consigliere comunale di Napoli.

Pino De Stasio, consigliere omosessuale della seconda Municipalità di Napoli nonché scrittore e musicista, ha scelto di condividere su Facebook un’immagine per promuovere la copertina di un libro sull’omofobia in uscita: “Addosso”, di Antonio Mocciola, è infatti un progetto fotografico che rappresenta uomini e donne senza veli con 120 frasi omofobe scritte sui loro corpi e tratte dall’ampio repertorio di personaggi politici, ecclesiastici e istituzionali. Si va quindi da Alessandra Mussolini (“Meglio fascista che frocio”) a Joseph Ratzinger (“I matrimoni gay sono un pericolo per la pace”), passando per Gianfranco Fini (“I gay non possono fare i maestri di scuola”).

Pur coprendo le parti intime, la foto osé gli è costata cara: la sua pagina social è stata cancellata. “Purtroppo Fb ha censurato la mia immagine parzialmente nuda insieme alla locandina di invito per la presentazione del libro/antologia di Antonio Mocciola, contro le frasi sull’omofobia. Un atto che non comprendo e che sarà stato segnalato sicuramente da qualche represso”.

L’autore del libro, anch’egli bloccato per 24 ore su Facebook, ha aggiunto: “Sarebbe molto divertente, se non fosse drammatico. Pur tollerando allegramente gruppi contro neri, donne, gay, meridionali e nani, Facebook trova il tempo di censurare la foto castissima di Pino De Stasio. Ovvio che sia stata la segnalazione di qualche mente eccelsa. Nessun problema. A maggior ragione, ora più che mai, Addosso”.

Guarda una storia
d'amore Viennese.

Leggi   "Due uomini non fanno una madre", l'indecente campagna di Pro Vita contro le famiglie arcobaleno
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...