Pompei Pride 2018, gli organizzatori replicano alle accuse di Mariano Lamberti: ‘polemica sterile e strumentale, avremo uno spot meraviglioso’

di

Arcigay Napoli replica alle pesanti accuse di Mariano Lamberti, regista chiamato a dirigere lo spot del Pompei Pride 2018.

CONDIVIDI
11 Condivisioni Facebook 11 Twitter Google WhatsApp
3409 1

48 ore dopo le infuocate parole del regista Mariano Lamberti, chiamato da Arcigay Napoli a girare lo spot della manifestazione e a suo dire andato incontro a censure burocratiche/politiche, è arrivata la replica da parte degli organizzatori.

Lamberti, sui social, aveva criticato anche l’organizzazione Pompei Pride, lamentando superficialità e la mancata concessione di un ‘gettone di presenza‘. Pronta e immediata la risposta di Arcigay Napoli.

Apprendiamo con grande sorpresa, rammarico e dispiacere della polemica innescata dal regista Mariano Lamberti in merito allo spot del Pompei Pride. Le nostre associazioni sono organizzazioni di volontariato e fondano la loro attività sulla passione e sul contributo gratuito di tante attiviste e di tanti attivisti, cosa ben nota allo stesso Lamberti dato che lo scorso anno ha contribuito alla causa LGBT realizzando lo spot nel Napoli Pride gratuitamente, e per questa sua vicinanza e per il suo essere originario di Pompei era stato da noi scelto per la realizzazione dello spot del Pompei Pride. Teniamo altresì a precisare che quest’anno avevamo garantito un minimo supporto economico e logistico alla realizzazione dello spot per il Pompei Pride, contributo ritenuto però insufficiente dal dr. Lamberti per poche centinaia di euro, ma la cosa più grave è l’assoluta non corrispondenza con i fatti reali in merito a quanto si afferma sui permessi non ancora ricevuti dalla Soprintendenza, con la quale è attiva da diversi giorni una comunicazione leale finalizzata alla realizzazione di un prodotto corretto sotto ogni punto vista, da quello poetico a quello scientifico, da quello artistico a quello sociale.

Un’altra verità, di fatto, che ribalta quanto scritto dal regista campano nei giorni scorsi.

Siamo certi che con il Soprintendente Osanna e con la passione dei tanti artisti attivisti, pronti a sostenere con generosità le nostre istanze, realizzeremo un meraviglioso spot pride negli scavi di Pompei. Non ci fermerà certo una polemica sterile a nostro avviso strumentale, assai poco utile per la comunità LGBT pompeana‘, concludono da Arcigay Napoli, per un Pride, il primo di sempre a Pompei, che andrà in scena il 30 giugno prossimo. Con uno spot quanto mai atteso.

Leggi   Torino Pride 2018, 120.000 cuori arcobaleno hanno travolto la città
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...