Romania, drag nazi in copertina: ‘ecco il nuovo ordine LGBT’

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A poche settimane dal referendum in cui i rumeni saranni chiamati a vietare il matrimonio egualitario, il quotidiano Libera si è così apertamente schierato

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Libera, quotidiano rumeno, ha pubblicato una prima pagina choc con una drag queen in uniforme nazista e un titolo a dir poco provocatorio: ‘Nuovo ordine LGBT’.

A poche settimane dall’incredibile referendum in cui i rumeni saranni chiamati a vietare una volta per tutte il matrimonio egualitario, il quotidiano si è apertamente schierato, sostenendo presunte discriminazioni da parte degli attivisti gay nei confronti dei cristiani. Il mondo alla rovescia.

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d'amore Viennese.

Nella foto sbattuta in prima pagina si vede una drag sorridente, con fascia rainbow al braccio al posto della svastica e divisa nazista. Eppure in Romania sono stati fatti passi da giganti, nel corso degli ultimi due decenni. 22 anni fa l’omosessualità è stata depenalizzata e nel 2006 è stata vietata ogni discriminazione omofoba. Nello stesso anno la Romania è stata nominata da Human Rights Watch come uno dei cinque Paesi al mondo che hanno compiuto “progressi esemplari nella lotta contro l’abuso dei diritti in base all’orientamento sessuale o all’identità di genere”.

Peccato che la Romania sia anche uno degli ultimi paesi dell’UE che non riconosce alcuna forma di unione civile tra persone dello stesso sesso. Nella costituzione, la definizione di matrimonio abbraccia il termine ‘coniugi’, senza mai specificare il genere dei due sposi. Ecco perché il Governo ha appoggiato l’imminente referendum popolare, che andrà a garantire un’unica unione. Quella tra un uomo e una donna.

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