Il sindaco censura un bacio gay, un quotidiano locale lo ripubblica in prima pagina

Mentre il sindaco si batteva per la famiglia tradizionale, uno youtuber acquistava tutte le copie del fumetto, per poi regalarle.

Pochi giorni il sindaco di Rio de Janeiro Marcelo Crivella aveva ordinato di censurare un bacio gay tra due personaggi, precisamente tra Wiccan e Hulkling, due supereroi che nel fumetto dei Giovani vendicatori della Marvel hanno una relazione. L’immagine era apparsa alla Fiera del Libro di San Paolo, nella sezione dedicata alla lettura per ragazzi. Il sindaco, scoperto il fumetto con una storia omosessuale, aveva ordinato immediatamente la censura, facendo ritirare la serie tradotta in brasiliano. La censura però non ha sortito alcun effetto, perché tutte le copie erano già state vendute.

E il 7 settembre, un quotidiano letto in America Latina ha denunciato a suo modo la censura imposta dal sindaco, proponendo l’immagine del bacio gay in prima pagina. E’ questa la trovata del giornale Folha de San PauloIl disegno ritrae appunto i due supereroi, abbracciati, mentre si scambiano un bacio. Secondo il primo cittadino ex pastore, l’immagine non era un contenuto adatto ai minori. In un video su Twitter, poi, avevo continuato la sua crociata, “difendendo” la famiglia tradizionale e ritenendo che fumetti come quelli dovrebbero essere contenuti in un sacchetto di plastica nero, in modo che non si possa incappare in immagini “troppo osé”. 

Le copie acquistate da uno youtuber

Le 14.000 copie presenti alla fiera sono state acquistate da un celebre youtuber, Felipe Neto. Il ragazzo, molto seguito in Brasile, le ha acquistate e poi regalate ai ragazzi dentro una busta nera, in una sarcastica risposta alle indicazioni del sindaco Crivella. Su ogni busta, era scritto “libro inappropriato per persone arretrate e con pregiudizi“. 

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Censura del bacio gay e battaglia legale

La censura del sindaco era stata bloccata subito da un tribunale, che ha emesso un’ingiunzione. Questa, è stata poi ritirata da un altro tribunale, e di fatto ha autorizzato la censura. Nel frattempo, però, le copie erano già state vendute. Ora, sembra che sul caso si sia attivata la Corte Costituzionale, la quale aveva classificato l’omofobia e la transfobia come reati puniti dalla legge.