USA: continuano gli arresti per sodomia

Alcuni stati mantengono ancora il reato. E la polizia organizza retate. Ecco cosa può accaderti per esempio in Louisiana.

Sembra incredibile nell’era Obama, il Presidente che più di ogni altro ha contribuito a fare degli Stati Uniti la Terra Promessa per i diritti LGBT in questo inizio di 21esimo secolo, ma per riprecipitare nell’incubo discriminatorio basta oltrepassare il confine della Lousiana, o di altri 11 stati in cui la sodomia, incredibile a dirsi, è ancora reato.

Pensate, proprio nella bollente New Orleans, città del Jazz paradossalmente ritenuta una delle città con il più alto tasso di promiscuità sessuale degli Stati Uniti può capitare di incorrere in una retata contro i “sodomiti“, che avvengono con modalità veramente inquietanti.

Immaginate di conoscere qualcuno al parco, o in un bar per single. Un tipo simpatico, cool, che dopo un po’ vi propone di seguirlo a casa sua o in un hotel.

E voi, presi dal suo atteggiamento invitante, dite di sì senza pensarci due volte. Salite con lui in camera e mentre lui si avvicina, già pensate al primo contatto tra i corpi. No. Sbagliato.

Quello che sentite non è il suo abbraccio, ma le manette che vi stringono i polsi. E no, non si tratta di giochi sadomaso. E’ un poliziotto che vi costringe a terra mentre i suoi colleghi intervengono per arrestarti. Il reato? Sodomia.
Sono passati 13 anni da quando la Corte Suprema dichiarò illegittime tutte le leggi sul “sesso contro natura”. Ma ancora oggi ci sono 12 stati tra cui la Louisiana che mantengono la legge che indica il sesso contro natura come reato.

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Ed è proprio a New Orleans che fino al 2013 la polizia organizzava retate per il reato di sodomia proprio nella città del sesso e del jazz. E si badi bene che non si parla di retate per sesso all’aperto, che rimane un reato, ma proprio di esempi come quelli descritti sopra. E siccome in Louisiana non ci sono leggi né organizzazioni abbastanza forti per la difesa delle persone LGBT, molto spesso tali arresti continuano indisturbati davanti a giudici che li convalidano, salvo poi scoprire che la legge statale non è più applicabile a causa di una sentenza della corte suprema.
Inoltre tutti i tentativi di abrogare la legge locale siano destinati a fallire. Questo perché, come dice il presidente del Forum per le famiglie, le sentenze della corte suprema sono solo “opinioni” e come tali possono cambiare tra qualche anno.

5 commenti su “USA: continuano gli arresti per sodomia

  1. Non credo proprio possa esista un giudice che convalidi l’arresto…
    Anche se la cosa si protraesse fin davanti ad un giudice, questo vedrebbe il reato contestato e contemporaneamente la relativa sentenza della Corte Suprema. Arresto ingiustificato e rilascio immediato.

      1. Quello in questione sarebbe un “false arrest”. Quindi non solo non avrebbe peso, ma sarebbe da contestare come violazione del quattordicesimo emendamento.

        1. Forse non è chiaro il concetto io sono un magazziniere lavoro prr una ditta e improvvisamente mi arrestano per sodomia e mentre subisco un processo e poi magari intento causa per violazione del 14mo emendamento di cosa vivo? Il mondo si ferma?

          1. Non ci sarà alcun processo. Negli Stati Uniti, in seguito all’arresto, vi è l’obbligo di comparire davanti ad un giudice entro ventiquattro ore dall’atto ed è in quell’incontro che il giudice valuta la legittimità dell’arresto. In situazioni complesse e confuse, questo potrebbe rivelarsi difficile. Ma in tali circostanze, abbiamo una trappola organizzata dalle forze dell’ordine per indurre una persona a violare un legge che risulta essere in contrasto con il quattordicesimo emendamento e già ritenuta incostituzionale dalla Corte Suprema. Credimi, nell’istante in cui il giudice legge la parola “sodomy”, l’uomo è libero. Poi sta a lui decidere se intentare causa contro lo stato.

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