La creatrice di ‘Friends’ si scusa per le battute omo-transfobiche della serie

Rammarico da parte di una delle creatrici, Marta Kauffman.

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Marta Kauffman, a 15 anni dall’ultima puntata della serie Friends, si rammarica per le battute omofobe e transfobiche presenti nella serie. In particolare, la co-creatrice si è mostrata dispiaciuta per le penose battute nei confronti del padre di Chandler, il quale nella serie è interpretato da Kathleen Turner. Difatti, la serie ha affrontato il tema transgender inserendo appunto l’attrice statunitense nei panni del padre di uno dei protagonisti. Kathleen Turner è apparsa come padre di Chandler solo in 3 episodi, ma la serie non ha mai mancato di divertire il proprio pubblico con delle battute a sfondo omofobo.

Lo stesso Chandler, nella serie, rifiutava la decisione del padre Charles (il nome dell’uomo) per la sua transizione da uomo a donna, rifiutandosi di chiamarla Helena o di incontrarla. Inoltre, appariva sempre in imbarazzo quando appariva. La Turner è comparsa per la prima volta nel 2001, nella puntata “The One With Chandler’s Dad”. Marta Kauffman, nel corso di un’intervista a USA Today, ha spiegato che all’epoca non avevano ancora delle conoscenze approfondite sul mondo T. Per questo, gli sceneggiatori utilizzavano quindi dei termini non appropriati. Offendendo involontariamente un’intera comunità.

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Le polemiche su Friends per le battute omofobe

Le polemiche non sono di certo una novità. La serie Friends nel corso del 2018 era stata criticata duramente proprio per le numerose battute. Oltre che nei confronti di Helena, l’intera sitcom non si è mai risparmiata, anche verso Chandler, considerato molte volte omosessuale per i suoi atteggiamenti, che venivano visti all’epoca come “equivoci”. Quando erano scoppiate le polemiche, un utente aveva cercato di difendere la serie. Secondo l’utente, negli Anni ’90 e nei primi anni del 2000 l’omofobia e la transfobia non erano semplicemente considerate più di tanto, così come il politically correct.

Ma solo ora, a distanza di quasi un ventennio, arriva il rimpianto da parte dei creatori della serie.

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