L’Immacolata concezione trans fa scandalo a Torino

Una Madonna transessuale in una foto della mostra transgender “Generi di prima necessità” fa infuriare Roberto Ravello, capogruppo del Pdl al Comune di Torino: «Ne chiediamo l’immediata rimozione».

«È una rappresentazione oscena che offende la sensibilità e il buon gusto di chiunque, non soltanto dei cattolici». Così il capogruppo di An-Pdl al Comune di Torino, Roberto Ravello, definisce una foto esposta nella mostra transgender "Generi di prima necessità" allestita in via Lagrange, col patrocinio di Comune e Regione.

Nell’opera intitolata "Immacolata concezione" è raffigurato un transessuale intento ad allattare un bambino. «È inaccettabile – aggiunge il politico – che il Comune abbia permesso questa installazione e per di più nel periodo natalizio. Ne chiediamo l’immediata rimozione. Nel prossimo Consiglio Comunale il sindaco Chiamparino dovrà dare spiegazioni».

Immediata la replica del curatore Christian Ballarin: «Oscena e inaccettabile non è certo la foto ma oscene sono le parole del capogruppo di An-Pdl che, davanti a una mostra dedicata alla Giornata mondiale contro la violenza alle persone transessuali, non trova di meglio che invocare il buon gusto! Esistono Madonne Nere, Madonne che lacrimano sangue, Madonne rappresentate secondo differenti culture e sensibilità. Perché non può esserci una Madonna interpretata da un trans? Forse per qualcuno le persone trans sono brutte, sporche e cattive? Che si prendano la responsabilità di dirlo, allora, anziché balbettare ipocrisie su opere apprezzate e di alto valore artistico».

La mostra è allestita fino al 31 dicembre e le opere fotografiche esposte sono di Antonio Fontana.

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