La Cesira, trent’anni di carriera e non sentirli

Una delle drag queen più famose d’Italia raccona come si diventa delle star e come si passa dalle imitazioni nel salotto di casa al palco dello Zelig. “Un’erede? Si accettano candidature!”

Ti definisci una donna con il cazzo o col cazzo che sei una donna?

Ma tutte e due tesoro! Il fatto che sia una donna col cazzo o col cazzo che sia una donna completa una personalità particolare…lascia un dubbio, è un mistero, una voglia di scoprirsi e farsi scoprire; fatevi avanti e avrete conferme.

Come hanno reagito i grigi funzionari dello Iab Forum di Milano alle tue colorate incursioni qua e là?Lì di grigio c’era solo il cielo quel giorno, sono stata un terremoto e non hanno avuto il tempo di reagire. Bellissimo vedere i visi stupiti e un pò preoccupati dalle mie incursioni nei vari saloni e negli stand (mitica quella nello stand Rai), ma devo dire che tutti mi hanno accolto con simpatia; ho baciato gente, fatto centinaia di foto, mi sono seduta su gambe più o meno titolate, ho allungato mani sperando che le allungassero anche loro…una bellissima esperienza assolutamente da ripetere grazie alla lungimiranza di Gay.it

 

Hai festeggiato i trenta anni di carriera nello storico locale Zelig di Milano e per l’occasione sono intervenute tra le drag queen più rappresentative del panorama gay italiano con alcuni ospiti di rilievo, ce ne vuoi parlare?

E’ stata una serata emozionante. All’inizio avevo un groppo alla gola e non riuscivo a parlare per l’atmosfera che si era creata sin dal numero di apertura; ho scelto un brano che mi faceva pensare a quei momenti prima dello spettacolo, quando, solo in camerino, ti passi il cerone e cerchi di cancellare le rughe. Abbiamo trascorso assieme tre ore e mezza difficili da dimenticare. Che soddisfazione vedere il mondo drag e il cabaret ufficiale camminare assieme in un locale simbolo; un grazie particolare allo Zelig, a Grillino, a Mancuso, a Paolo Ferigo e a tutti gli ospiti intervenuti per aver reso possibile questo evento.

Hai avuto modo nel tuo lavoro di rapportarti con altre colleghe, chi è la migliore?Mi vuoi morta? Se dimentico qualcuno si offendono…fammi pensare…unica nel suo genere Luca Magli per il trasformismo, per il burlesque Eros Grimaldi divertentissimo, come del resto Patty Visconti, ma anche tra le nuove leve ci sono belle speranze.

Allora chi sono per te le drag più promettenti sulla piazza?

Sicuramente Cinzia Boccolotti, poi Donna Carmen. Peccato per le Big Babol che si sono prese un periodo di riposo erano bravissime…simpatica miss Ruxy; promette bene la Caloggera…basta mi sono già fatto troppe nemiche! Molte non hanno personalità, pur essendo bravine non lasciano il segno,usciamo dalla solita routine della drag favolosa? Infine, come non citare Regina Miami che ha saputo crearsi un vero personaggio e con Markesa ha creato il fenomeno Mamamia.

Grazie ai tuoi successi molte drag ti temono. Si parla di te nell’ambiente come di una iena cattiva, forse ridens?Ma chi mi teme? Forse le cretine. Non credo di essere una iena, posso assicurarti che sono una persona disponibilissima, con un carattere a volte difficile ed esuberante, che ha sempre cercato di dare una mano a tutti. Il successo lo si deve conquistare mettendosi in gioco in prima persona, investendo sul personaggio e partecipando ad eventi e avendo un grande rispetto per il pubblico che paga per vederci. Non siamo dive, le dive è ora che stiano a casa…le dive sono altre, Mina è una diva.

Dopo la pausa estiva ritorni all’appuntamento del giovedì, dal Blend sei passata il 13 novembre alla location de "Il Palco" con DQ, ce ne parli?Si parlava di investire e noi con il Cesira Staff, Max Davide e Marco lo abbiamo fatto. Abbiamo trovato un locale con un palco strepitoso luci e audio da paura, dove c’impegnamo in prima persona anche finaziariamente e siamo contenti di farlo. Spero il pubblico ci dia una mano, a giudicare dalla prima serata sembra di sì. Oggi è difficilissimo aprire nuove situazioni; noi lo facciamo con una formula nuova fatta di cabaret, ballerini, musica, drag e artisti di tutti i generi per dare un respiro più ampio allo spettacolo. Finiamo stremati, ma vedere la gente contenta ci appaga. Devo ringraziare comunque l’Ondanomala di Milano e la serata Blend per le quattro stagioni passate assieme.

Leggi   Tutele e adozioni per coppie gay, eutanasia, droghe leggere: il rapporto Eurispes 2019

 

Ci ricordi come è nato il tuo personaggio?Tesoro qui risaliamo a tempo immemorabile. Mi stai dando della mummia? La Cesira è nata quando un piccolo Eraldo, tanti, tanti anni fa, faceva nel salotto di casa le imitazioni dei cantanti che partecipavano al festival di Sanremo. Con gli anni scoprii un gruppo che si chiamava "I Legnanesi " e capii che quella era la mia strada. Rubai qualche vestito dall’armadio, una parrucca sfatta e con le scarpe da uomo mi presentai in un locale a Milano. Il proprietario appena mi vide disse: "Sembri mia zia Cesira" Non sapevo se ridere o piangere, ma tenni quel nome ed eccomi qui.

Nei tuoi spettacoli di cabaret presenti favole rielaborate da te con i cinque famosi orgasmi, quale ti è più caro?

Le favole sono un mio cavallo di battaglia. Mi piace essere sempre al limite: perché santificare sempre Cenerentola e Pinocchio? Quel naso da qualche parte l’avrebbe voluto infilare, no? E i sette nani? Magari un qualcosa di normale lo avevano. Gli orgasmi invece sono quelli che avrei voluto provare, ma che ho sentito solo fare dalle mie colleghe.

 

L’ aneddoto più carino che ricordi nelle hostess di volo.Un aneddoto sulle hostess? Beh ce ne sarebbe da scrivere, tante sono le cose divertenti capitate al gruppo, ma la cosa carina è come sia nato il nome. Andando a fare le porche a Gran Canaria ci divertivamo a fare il verso alle hostess durante la partenza dell’aereo, pensando che invece di allacciare le cinture bisognava abbassarle e togliere ai malcapitati i pantaloni ed approfittarne. Tanto una volta partiti dove scappavano? E ridendo e urlando facevamo ridere tutto il personale che poi venivano da noi a ringraziarci per aver reso il volo più simpatico: da lì l’idea delle hostess.

Raffaella Carrà ha definito Michelle Hunziker la sua erede, chi è l’erede della Cesira?

Erede? Ma mica mollo domani? Devo sotterrarle tutte! A parte gli scherzi la Cesira si è formata guardandosi intorno e "assaporando" tutto della vita, respirando la polvere dei palcoscenici e facendo tanto teatro, montando luci, scene, passando poi dal varietà al cabaret bourlesque, con la consapevolezza che aveva tanto da imparare e restava ore dietro le quinte a vedere gli attori, i cantanti, i cabarettisti, cercando di rubare le pause, i modi, i toni, i gesti. Ecco, la nuova Cesira dovrebbe fare questo: avere tanta umiltà e voglia di imparare. Si accettano candidature.

di Gian Luca Pacini

LEGGI ANCHE

Gay life

La nuova app di Gay.it: news, chat, community in un’unica...

Disponibile per IOS e Android, la app gay totalmente italiana per incontrare, informarsi, condividere.

di Redazione | 27 Novembre 2018

Storie

High Heel Race: drag queen pronte per l’annuale corsa sui...

Il 30 ottobre prenderà vita la 32esima edizione della corsa con oltre 100 drag partecipanti!

di Alessandro Bovo | 18 Ottobre 2018

Cultura

La drag queen Antichristina e un mondo fatto di glitter...

"Per me è come se fosse un grande carnevale dove ci si diverte, senza dimenticare che siamo solo uomini con...

di Alessandro Bovo | 1 Ottobre 2018