Cate Blanchett a sostegno dellə cineastə donne, trans, e non binary

L'attrice lancia il programma Proof of Concept' con un finanziamento di 50.000 dollari allə filmmaker.

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Cate Blanchett insieme a Coco Francini e la Dott.ssa Stacy L. Smith (Good Morning America)
Cate Blanchett insieme a Coco Francini e la Dott.ssa Stacy L. Smith (Good Morning America)
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Anche quest’anno Cate Blanchett si riconferma regina madre. E non lo diciamo solo dopo l’ennesimo re-watch di Carol.

Blanchett sta infatti co-fondando Proof of Concept, iniziativa con l’obiettivo di fornire un finanziamento di $50.000 ad almeno 8 cineast3 donne, trans*, o non binary.

A sostenere il progetto ci sono l’USC Annenberg Inclusion Initiative e Netflix, affiancate da Dirty Films, casa di produzione co-fondata da Blanchett, la produttrice nominata agli Emmy Coco Francini, e la Dott.ssa Stacy L. Smith, fondatrice e direttrice dell’USC Annenberg Inclusion Initiative.

L. Smith evidenzia che nel rapporto annuale le donne registe compongono solo 6% dei 1.600 film in testa al box office. Tra i personaggi rappresentati meno di un terzo è composto da donne o ragazz3 non binary e trans. Qualcuno dirà come sempre: ‘una questione di merito, non di genere’, ma se c’è uno squilibrio interno nella disposizione delle possibilità e delle risorse, il merito c’entra ben poco.

Fornire un supporto finanziario e di carriera tangibile per i cineasti che spesso vengono trascurati non solo darà loro un fantastico trampolino di lancio per il successo, ma espanderà anche il futuro del cinema e della televisione” dichiara Blanchett, definendo Proof of Concept “un programma innovativo” che non vuole solo fornire ‘quote rosa’, ma “livellare il campo di gioco”. Nello specifico: “Dare una reale ragione di speranza è l’impegno del Netflix Fund for Creative Equity, per il loro aiuto nello stabilire questa pipeline per scoprire e nutrire la creatività e il successo di nuove voci con storie avvincenti.”

A salvare l’industria cinematografica nel 2023 è stata proprio una donna: Greta Gerwig con il suo Barbie si è portata a casa un miliardo di dollari a livello mondiale, rendendola prima donna regista a raggiungere questo primato.

In Italia quel film è stato spodestato da C’è ancora Domani, debutto alla regia di Paola Cortellesi che in principio non otteneva nemmeno finanziamento dalle commissioni ministeriali della Cultura. Considerato all’epoca dalla commissione di Dario Franceschini un “progetto di opera non giudicata di straordinaria qualità artistica in relazione a temi culturali, a fatti storici, eventi, luoghi o personaggi che caratterizzano l’identità nazionale”, oggi C’è Ancora Domani è il decimo film italiano più visto di sempre secondo Cinetel, con un incasso di oltre 20 milioni di euro.

Se le major non credono in questi progetti, il pubblico conferma qualcos’altro – nel nostro paese come oltreoceano: “Vogliamo vedere lavori su larga scala da cineasti con prospettive audaci e diverse, ma non c’è ancora abbastanza supporto per coltivare queste voci nelle fasi iniziali della loro carriera” ribadisce Francini, sottolineando che nonostante il successo di Barbie – o altri titoli recenti, come Past Lives di Celine Song o The Farewell di Lulu Wang –  finanziare questi film è ancora un’impresa: “soprattutto quelli che raccontano storie dal punto di vista di identità di genere marginalizzate“.

Con le prime candidature fissate per Gennaio 2024, la Dott.ssa Smith crede che Proof of Concept fornirà “una soluzione chiave nella spinta verso una maggiore inclusione nel cinema“, dichiarandosi più che entusiasta di unirsi al team di Blanchett e Francini

“Ho sempre voluto vedere muoversi i numeri e questo acceleratore ci aiuterà a trovare e sostenere la prossima Greta Gerwig, Ava DuVernay, Chloe Zhao, Melina Matsoukas o Lulu Wang” dice Smith, seguita da Bela Bajaria, Chief Content Officer di Netflix, che ribadisce l’impegno a creare opportunità come queste in tutto il mondo con l’aiuto di Netflix Fund for Creative Equity: “Non vediamo l’ora di vedere le storie che verranno portate alla vita da questo fantastico team”.

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