Watch Us: i maschi muscolosi di Jacob Mott e i loro orologi

Esce con Gmunder l’ultimo lavoro di Mott con un feticcio davvero atipico: i grandi orologi elemento distintivo dei suoi personaggi decisamente virili. Una visione colorata e solare dell’omoerotismo.

Il fumetto e l’illustrazione omoerotica rappresentano due fenomeni che si sono affermati e diffusi solo in anni molto recenti, di pari passo con internet. Il motivo è molto semplice: prima di internet erano una prerogativa della carta stampata, e questo significava che potevano arrivare solo dove un certo tipo di stampa era distribuita (e consentita). Inoltre non bisogna dimenticare che nelle nazioni in cui la comunità omosessuale aveva avuto modo di affermarsi si era creato un circuito sicuro per questo tipo di prodotti, mentre in quelle realtà in cui la comunità gay costituiva un mondo sommerso e invisibile questo non si verificava. Basti pensare al caso di Tom of Finland, che era famosissimo negli USA e nel Nord Europa a partire dalla fine degli anni ’50, mentre in Italia ha iniziato ad essere conosciuto solo dopo la sua morte nei primi anni ’90 (e in parte proprio grazie ad internet).

Fortunatamente dopo il 2000 la situazione si è evoluta rapidamente e anche se in un paese come l’Italia la stampa gay non è mai davvero fiorita oggi è possibile accedere ai fumetti e alle illustrazioni omoerotiche di tutto il mondo, offrendo agli artisti omoerotici delle possibilità del tutto impensabili fino a un decennio fa. Esemplare in questo senso il caso di Jacob Mott, classe 1975, nuova promessa dell’illustrazione omoerotica britannica a cui l’editore Gmunder ha appena dedicato un lussuosa raccolta di illustrazioni: “Watch us”. Non a caso il titolo potrebbe essere tradotto in italiano sia come "guardaci" che come "noi orologi": infatti Jacob Mott è un vero e proprio feticista degli orologi. I suoi bellissimi maschioni non sono tali se non sfoggiano degli orologi da polso dalla linea moderna e accattivante, e la passione dell’artista per questo accessorio è diventato il suo tratto distintivo.

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È ormai da diversi anni che Jacob Mott si è fatto conoscere e apprezzare da un vasto pubblico tramite il suo sito internet (che offre anche un nutrito merchandising), e il suo stile ben rappresenta i nuovi trend dell’illustrazione omoerotica contemporanea. Nascendo e crescendo in un contesto in cui l’omosessualità è stata progressivamente sdoganata, Jacob Mott usa i suoi disegni per trasmettere ottimismo ed energia positiva, ma soprattutto per riflettere quell’immaginario colorato e solare che condivide con tanti altri ex bambini degli anni ’80, che come lui si sono formati davanti alle serie animate statunitensi a base di eroi supermuscolosi disegnati con tratto pulito, colori vivaci e ombre ridotte al minimo. Guardando le lussuriose illustrazioni di Jacob Mott, i suoi maschi muscolosi e superdotati dall’aria scanzonata, si ha davvero la sensazione di assistere a una sorta di cartone animato per adulti, e non è un caso.

Ultimamente gli artisti di questo tipo stanno aumentando, e questo potrebbe essere sintomatico di un forte desiderio di riappropriarsi di un immaginario infantile e adolescenziale che – pur offrendo molte sollecitazioni omoerotiche a tanti omosessuali in boccio – è sempre stato declinato in senso eterosessuale. Inoltre il fatto che (da Joe Philips in poi) tantissimi illustratori omoerotici sfoggino uno stile a metà strada fra fumetto e cartone animato è indicativo del fatto gli artisti di oggi rappresentano una generazione di omosessuali che vuole dare una sorta di continuità alla propria identità, che probabilmente ha iniziato a formarsi (e di cui erano consapevoli) ben prima dell’età adulta. D’altra parte fin dalla preistoria l’arte ha avuto un significato catartico e le illustrazioni omoerotiche non fanno eccezione, visto che il loro stile si è evoluto di pari passo con le aspirazioni e i desideri della comunità alla quale i loro creatori appartenevano.

Se fino a poco tempo fa tratteggiavano un desiderio omoerotico con dei sottotesti cupi e peccaminosi, pur mediati da ironia e ottimismo (come nel caso di Tom of Finland e dei suoi infiniti emuli), oggi la situazione sembra essersi capovolta e i soggetti di queste illustrazioni riflettono un clima in cui il desiderio omosessuale reclama il suo posto al sole, la sua dignità e soprattutto una serenità di fondo che era pressoché assente negli artisti che hanno operato prima del nuovo millennio. Tant’è che l’illustrazione omoerotica di oggi non punta più sulla trasgressione dei soggetti e delle situazioni, quanto sulle sensazioni che è in grado di comunicare, segno evidente che i tempi stanno davvero cambiando.

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Il sito di Jacob Mott è http://www.bigwatchboiz.com/

di Valeriano Elfodiluce