Elon Musk scatena gogna contro ex dipendente gay accusandolo di difendere chi abusa dei minori

Cloaca Twitter: ecco la ricostruzione dell'ennesima bufera scatenata dal tycoon ormai idolo della destra oltranzista USA.

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Elon Musk scatena gogna contro ex dipendente gay accusandolo di difendere chi abusa dei minori - elon musk yoel roth - Gay.it
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Elon Musk è una delle figure più influenti della scena tech mondiale, e non solo. Con un patrimonio netto di oltre $ 100 miliardi, le sue opinioni e azioni hanno un peso. Sfortunatamente, sembra che il multimiliardario non comprenda appieno le conseguenze delle sue campagne diffamatorie.

L’ultima vittima è l’ex responsabile della sicurezza di Twitter, Yoel Roth. Un attacco infondato e ingiustificato, oltre che particolarmente crudele data l’identità di Roth, gay ebreo già obbiettivo di spietate campagne di odio online.

Cosa è successo?

Quando la giornalista Kara Swisher ha intervistato Roth, chiedendogli della sua esperienza di lavoro con Elon Musk su Twitter, quest’ultimo aveva mantenuto un atteggiamento calmierato, difendendo il multimiliardario da coloro che lo dipingevano come un “supercattivo megalomane”.

Tuttavia, Musk non ha risposto con la stessa clemenza, pubblicando una serie di tweet volti a distorcere la reputazione di Roth, definendolo un “pericolo per i bambini” e un “difensore di chi perpetra abusi sui minori”.

Un attacco completamente privo di fondamento: non ci sono infatti prove che suggeriscano che ciò sia vero, ma sfortunatamente l’opinione di Musk ha fatto il giro del web ed è stata ricondivisa da milioni di persone in tutto il mondo sui social media.

L’attacco partirebbe da una lettura distorta della tesi di dottorato di Roth – correlata a un vecchissimo Tweet – che non provano in nessun modo la tesi secondo la quale l’ex dipendente di Twitter giustificherebbe gli abusi sui minori.

Tuttavia, il popolo di Twitter non ha esitato ad attaccare Roth con un’ondata di insulti omofobici, accuse e minacce di morte. Il carico da 90 ce l’hanno messo le varie testate giornalistiche conservatrici e gli opinionisti di destra, forti della narrativa diffusa da Musk secondo cui Roth fosse un “malato” e un “pedofilo”.

Un’escalation inquietante, che colloca nuovamente Elon Musk come nuovo baluardo dell’estrema destra: i continui attacchi alla comunità LGBTQIA+ e ai politici di sinistra, la diffusione di fake news e di teorie del complotto, e l’enabling dell’hate speech sulla propria piattaforma mascherato da “free speech”.

Le “prove” presentate da Elon Musk per diffamare Roth

Tutto sarebbe iniziato da un Tweet dell’attivista Eliza Bleu – impegnata contro il traffico minorile -, che a sua volta retweettava un vecchio tweet di Roth, risalente al 2010.

 

Tuttavia, la domanda “E’ possibile per uno studente delle scuole superiori dare il consenso ad attività sessuali con un insegnante?” non arrivava proprio a caso. Si trattava infatti di un commento alla vicenda di Matthew Hirschfelder, insegnante in una scuola nello stato di Washington, accusato di aver intrapreso una relazione con una propria studentessa di 18 anni.

La domanda di Roth era quindi prettamente formale, e appositamente studiata per essere provocatoria: un* studente delle scuole superiori, una volta compiuti i 18 anni, è ancora considerato minorenne?

Tuttavia, nel nuovo Twitter di Elon Musk, non ci si ferma troppo a leggere ed analizzare i sottotesti. Tanto che proprio Musk avrebbe risposto al Tweet di Bleu con un ulteriore insinuazione, secondo la quale Roth sarebbe favorevole ad “esporre precocemente i bambini alla pornografia”.

Un estratto della sua tesi, Gay Data, pubblicata nel 2016, e che va contestualizzata in un panorama più ampio. Roth, intendeva infatti che, siccome i minori di 18 anni vengono già esposti alle app di dating e a materiale esplicito fin dalla giovane età, sarebbe meglio regolamentarle e delineare nuove linee guida per rendere le piattaforme più adatte.

L’egemonia distopica di Elon Musk su Twitter

I tweet di Musk su Roth fanno parte di uno schema inquietante in cui la persona più ricca del mondo incoraggia o amplifica campagne diffamatorie contro le persone che non gli piacciono. Con conseguenze catastrofiche per le vittime.

Per anni, i critici e i giornalisti a cui Musk risponde su Twitter hanno affrontato sciami d’invettive da parte dei suoi fan, portando molti a diventare riluttanti a opporsi pubblicamente a lui.

Nel 2018, Musk ha inviato un’e-mail a Buzzfeed News suggerendo infondatamente che Vernon Unsworth, un sommozzatore britannico che lo aveva criticato, fosse uno “stupratore di bambini” trasferitosi in Thailandia perché lì era più semplice “trovare bambini”.

In tribunale, Musk in seguito ha ammesso di essere stato “ingannato” da un truffatore che affermava di essere un investigatore privato offertosi di indagare sul passato di Unsworth.

Questo aprile, il capogruppo del team legale di Twitter, Vijaya Gadde, strettamente coinvolto nella decisione dell’azienda di bandire Donald Trump, ha ricevuto torrenti di invettive razziste dopo essere stato criticato pubblicamente da Musk.

Venerdì Musk si è anche unito agli attacchi contro tre ex membri del consiglio di sicurezza di Twitter, che giovedì si sono dimessi per protestare contro le sue azioni come amministratore delegato. Anche loro hanno ricevuto flussi di molestie che li accusavano di chiudere un occhio sulla pedofilia, sebbene come consiglieri non avessero il controllo sulla moderazione dei contenuti.

Negli ultimi anni, le false accuse di abusi sui minori o di sostegno agli abusi sui minori sono diventate merce di scambio per gli estremisti online, presagite nel 2016 dalla teoria del complotto del “Pizzagate” e rese popolari dalla crescita esplosiva del suo successore QAnon durante il primo anno di la pandemia di Covid-19.

È terrificante“, ha detto Roth in un’intervista. “Quando vieni preso di mira in questo modo, è difficile distinguere tra i leoni da tastiera e chi invece potrebbe farti davvero del male nella vita reale”.

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