Eurovillage inaccessibile per le persone disabili: le testimonianze

Al Parco Valentino "un'occasione sprecata per l'inclusività". Intanto la Rai si impegna per le persone non udenti.

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eurovillage inaccessibile per persone disabili
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Un festival all’insegna dell’inclusività, ma a quanto pare non per tutt*: Mattia – artista trentatreenne ben noto a Torino per la sua Rolling Art – conferma che l’Eurovillage, venue parallela al Pala Alpitour nel parco del Valentino, si è scontrato con spazi impraticabili per una persona in carrozzina.

eurovision village inaccessibile per persone disabili
Eurovision Village

Il ragazzo insieme a sua madre, riporta di aver vissuto innumerevoli difficoltà per accedere al Parco, tra assenza di parcheggi per disabili e nessun area di accesso adeguata, rendendo l’intera esperienza un viaggio insostenibile: “Quando siamo scesi dall’auto non sapevamo da dove accedere, ci hanno detto che dovevamo camminare a lungo finché una poliziotta molto gentile in borghese ci ha aiutati facendoci passare da un altro varco” riporta a Repubblica, Gabriella, madre di Mattia. Ma anche una volta entrati nella venue, la situazione non è migliorata: Gabriella parla della totale assenza di pedane di legno o posti riservati alle persone disabili. “Abbiamo dovuto anche costringere centinaia di persone ad alzarsi per andare via” spiega la madre, riportando come l’intero parco non sia equipaggiato per permettere a chiunque di guardare lo show.

Difficoltà che hanno riscontrato anche nel Pala Olimpico (nonostante l’intera struttura sia ideata appositamente su un’unica superficie, oltre che luogo delle Para Olimpiadi) a cui hanno fatto richiesta per assistere all’Eurovision senza ricevere alcuna risposta. “
Una volta siamo andati per lo spettacolo di Notré Dame ma eravamo così lontani da non capire chi cantava ” interviene anche il padre di Mattia, Fulvio. La famiglia dichiara di non tornare mai più all’Eurovillage, e che mai si sarebbero aspettati una simile disorganizzazione ad uno dei festival più importanti del mondo: “Un’occasione persa per l’inclusività” dice Gabriella “Gli organizzatori avrebbero dovuto pensare alle esigenze di tutti“.

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In attesa di ulteriori risposte dagli organizzatori dell’evento, arriva qualche buona notizia: per il gran finale dell’Eurovision Song Contest, la Rai – in collaborazione con l’Associazione Portatori Impianto Cocleare e l’Ente Nazionali Sordi con il Centro di Produzione Tv Rai di Torino, Rai Pubblica Utilità, Rai per il Sociale e Rai Centro Ricerche – le persone non udenti potranno assistere allo show sia grazie a dei performer LIS, che re-interpreteranno in gesti musica e performance. Inoltre, l’iniziativa offrirà anche un impianto coclearie e apparecchio acustico, progettato da MED-EL (Associazione specializzata nel campo dell’udito) che consentirà ad ogni spettatore di fruire l’audio del concerto direttamente dal proprio smartphone.

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