Piacenza, Family Day all’attacco delle scuole: “non parlate di teorie gender”

Ecco la nota inviata alle scuole della città.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Piacenza, Family Day all'attacco delle scuole: "non parlate di teorie gender" - family day piacenza 960x640 1 - Gay.it
2 min. di lettura

 

“L’’eventuale approfondimento non si trasformi nell’occasione per far entrare nelle scuole temi discutibili (Sic.) e divisivi come: identità di genere, identità fluida, transizione, carriera alias, utero in affitto, cosiddette famiglie omogenitoriali, Ddl Zan, e ogni altro tema che lambisca sensibilità non unanimi”.

Così recita la comunicazione che la “associazione Family Day”, sede di Piacenza, ha inviato a tutte le scuole della provincia piacentina.
L’oggetto è la nota del MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) dove si invitano le scuole di ogni ordine e grado a trattare le tematiche connesse alle discriminazioni contro le persone LGBTQIA+ e basate sul genere (ne abbiano parlato qui).

Un testo, quello del Family Day, dai toni intimidatori: “Nel caso in cui la Sua scuola intenda dare seguito alla suddetta Nota [del MIUR ndr.], che sia fornita – con congruo anticipo ai genitori – opportuna e dettagliata informativa sugli argomenti che verranno affrontati durante i momenti organizzati, […] fatta salva la pos­sibilità di esprimere formalmente il proprio consenso/dissenso, come da normativa citata”.

E proprio oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato il paese ai temi dell’educazione proprio in relazione alla giornata internazionale della lotta ad omofobia, transfobia e bifobia. Mattarella ha ricordato che “occorre educare a una cultura della non discriminazione”.

Ma il Family Day tira dritto per la sua strada. La nota dell’associazione contraria al benessere delle persone LGBTQIA+ chiarisce, senza ombra di dubbio, che nel caso si dovessero trattare le tematiche antidiscriminatorie (come previsto dalla nota del ministero) l’associazione si rifarà alla legge nelle sedi opportune.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

L’email recapitata a tutti gli istituti scolastici piacentini riporta la firma del sedicente “prof. Maurizio Dossena”, classe ’49, battezzato nella parrocchia di Santa Croce a Piacenza. E “sedicente” è il giusto termine, poiché il Dossena è stato fino al 2011 preside del Liceo Scientifico L. Respighi, ma a oggi risulta ritiratosi dall’insegnamento e dedito a coordinare l’area scuola del “Family Day” piacentino.

Il suo intervento a gamba tesa non è piaciuto a moltə insegnantə che hanno già vivacemente protestato all’interno dei propri istituti per aver diramato una nota così violenta e negazionista delle persone LGBTQIA+.

A condire l’episodio, l’oggetto della comunicazione è volutamente confusivo, poiché recita “Nota MIUR del 5 maggio “17 maggio, Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia”, lasciando intendere che si trattasse proprio del testo diramato dal MIUR e traendo in inganno alcune segreterie scolastiche.

Ancora una volta arriva un attacco deliberato alla scuola dal mondo fondamentalista cattolico, che, nonostante si sia chiamato “Family Day – difendiamo i nostri figli” ostacola in tutti i modi il benessere e l’autodeterminazione dellə ragazzə LGBTQIA+.

Tocca a noi ribadire il concetto: giù le mani dalle e dai nostri figli, dalle persone a noi care, vittime di quotidiana violenza e discriminazioni anche nelle scuola italiane. Basta giochetti di potere sulla pelle dellə giovani. Leave them kids alone!

 

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.