I dolori del giovane LGBT: uno studio americano fotografa i rischi che segnano l’adolescenza gay e trans

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Ben il 43% degli studenti omosessuali delle superiori ha avuto pensieri suicidi, il 38% è arrivato a pensare un piano per suicidarsi e il 30% ha fatto un...

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Il Centro per il Controllo delle Malattie di Atlanta ha appena pubblicato uno studio sui comportamenti a rischio dei giovani LGBT. Non sono buone le notizie per i ragazzi gay, lesbiche o trans. Ma lo sapevamo già.

L’indagine del CDC americano ha misurato una ampia varietà di rischi, dall’abuso di sostanze all’utilizzo delle cinture di sicurezza. Ma l’elemento più importante è stato il misurare la prevalenza di pensieri suicidi, piani, comportamenti e tentativi effettivi.

Mentre le edizioni precedenti dello studio avevano considerato alcuni fattori di rischio per la gioventù omosessuale nelle grandi città americane, l’edizione che fa riferimento all’intero 2015 è unica perché rappresenta il primo passo per conoscere un campione significativo a livello nazionale della gioventù omosessuale. L’unico campione che sembra non analizzato a sufficienza è quello della gioventù trans, dove ben il 25% è arrivato a tentare il suicidio.

Secondo lo studio del CDC nell’ultimo anno ben il 43% degli studenti omosessuali delle superiori ha avuto pensieri suicidi, il 38% è arrivato a pensare un piano per suicidarsi e il 30% ha fatto un tentativo. Come se ciò bastasse, il CDC rivela che gli studenti omosessuali hanno una percentuale 4 volte più alta dei loro coetanei etero di tentare un suicidio che richieda intervento medico. Inoltre, hanno 3 volte più probabilità di subire episodi di violenza fisica, pestaggi o violenza sessuale rispetto alla controparte etero. Sono dati sono importanti perché la violenza fisica e psicologica verso i giovani omosessuali induce come conseguenza i tentativi di suicidio.

Mentre lo studio è incredibilmente ben strutturato sulla parte statistica, nulla viene detto sulle cause che provocano tali comportamenti. Ci sono molti fattori da considerare ma le associazioni LGBT segnalano ormai da anni l’importanza di alcuni elementi per aumentare la resilienza e la sicurezza. In particolare, l’attenzione va posta sulle famiglie, sui comportamenti a scuola e nelle comunità sociali. Sono questi i fattori principali che possono sostenere e aiutare i ragazzi omosessuali nel periodo critico dell’adolescenza.

Il dato che sicuramente balza agli occhi è che, secondo lo studio, ci sono al momento 1 milione e trecentomila studenti liceali che si identificano come omosessuali negli Usa, vale a dire l’8% della popolazione scolastica della stessa età. A questi aggiungiamo un 3,2% che si identifica come “sessualmente fluido” e un 13,6% di studenti che hanno rapporti col sesso opposto che “non è sicuro della sua sessualità”.

 

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