Lord Byron: il poeta inglese tormentato ma dall’anima romantica

Conosciuto per essere uno degli autori più celebri del secondo romanticismo inglese, ripercorriamo la vita e gli eccessi di Lord Byron nel giorno del suo compleanno. Su di lui tante voci di una presunta omosessualità, avvolta ancora nel mistero.

Lord Byron
5 min. di lettura

Nello stesso giorno in cui è nato Lord Byron, era il 22 gennaio del 1788, vogliamo ricordare uno tra gli esponenti di spicco della letteratura inglese. Uomo di grande cultura, è celebre non solo per le sue opere, ma perché fu costretto a vivere in grande segreto la sua omosessualità, negata a causa delle convenzioni della comunità inglese.

Lui è figlio di un’epoca di grandi scoperte e di grandi rivoluzioni sociali. Infatti, è proprio tra il ‘700 e l’800 che nel Regno Unito (come nel resto d’Europa) si è visto un incremento di poeti, scrittori, politologi e filosofi che hanno lasciato un’impronta quasi indelebile nel mondo della cultura. Un’impronta che ancora oggi vive di riflesso in ricordo dei fasti di un tempo passato.

Durante quello che è stato chiamato il secondo Romanticismo, che ha trovato in Keats e in Shelley i suoi esponenti più celebri, il nome di Lord Byron non passa di certo inosservato. Poeta anche lui, intelligente e carico di emotività, è stato un uomo dissipato e dal grande carisma. George Gordon Noel Byron, sesto barone della sua dinastia, è considerato uno degli autori britannici più celebri della sua epoca. Famoso non solo per la sua penna e per le sue idee, il poeta è conosciuto soprattutto per la turbolenta vita sentimentale, costellata di amori impossibili, donne passionali e un’accusa di omosessualità.

Lord Byron

 

Lord Byron: una gioventù tormentata

Nasce nel cuore della città di Londra. Lord Byron è discendente, da parte del padre, di un’illustre famiglia normanna che si è insediata in Inghilterra a partire dall’undicesimo secolo. La sua dinastia, grazie a Sir John Byron, ha assunto il titolo nobiliare nel 1643. Il poeta ha ereditato una famiglia dal retaggio molto problematico. Il quinto Lord Byron, ad esempio, non era sano di mente. Si era macchiato anche di un omicidio, e fu soprannominato il Wicked Lord (il lord cattivo).

Lo stesso padre di Lord Byron era chiamato Mad Jack (Pazzo Jack), a causa della sua vita fuori dagli schemi. Non solo. Oltre a questi trascorsi, il poeta ha avuto anche un’infanzia molto difficile.  Non ha mai avuto un padre presente e la madre, ossessiva a un livello estremo, lo torturò sia fisicamente che psicologicamente. E inoltre, per la maggior parte della sua esistenza, Lord Byron ha avuto anche diversi problemi finanziari.

Come riportano le biografie dedicate al sommo poeta, gli storici e cultori  del secondo romanticismo definisco Byron un uomo insoddisfatto, sempre alla ricerca di approvazione da parte di altre persone e, soprattutto, era un uomo che cercava costantemente l’amore. Non solo un semplice affetto materno, ma un sentimento puro e profondo. Per questo motivo è stato sempre un uomo libertino. Ha cercato qualcosa nelle sue conquiste che, in definitiva, non ha mai trovato.

Forse, la sua latente omosessualità (o bisessualità) si è sviluppata proprio a causa di questo suo carattere così scomposto e per quella ricerca di affetto. Sta di fatto, che nessuno ha mai avuto una conferma in merito ai gusti sessuali di Lord Byron, ma le biografie riportano di una passione per le donne belle e stupide e per i ragazzi giovani e intraprendenti. Questo alone di mistero è dovuto alla condizione che la comunità LGBT ha vissuto in Gran Bretagna. Essere omosessuali era un crimine. Si rischiava la galera e anche la pena di morte.

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E il mistero sulla sessualità di Lord Byron

Eppure, nonostante tutto, pare che Lord Byron ai tempi del college di Harrow, abbia avuto molte esperienze sessuali. All’inizio del suo percorso universitario, era il 1801, si presentava come una persona molto timida e per nulla capace di sedurre una ragazza. E così lontano da casa, durante gli studi, ha cercato di ricorrere e di sopperire alle sue mancanze affettive. Pazzo, cattivo e pericoloso, così è stato definito Lord Byron da Lady Caroline Lamb. Tutte le sue donne non hanno conservato un bel ricordo del poeta. Le sue relazioni, infatti, erano tutte di breve durata. Poche sono riuscite a reggere il passo di Lord Byron. Più che altro, il poeta preferiva circondarsi di donne poco intelligenti per non sentirsi mai inferiore a nessuno.

Nel corso della sua vita, però, c’è un uomo che ha giocato un ruolo fondamentale. Si crede che Lord Grey de Ruthyn, giovane aristocratico bello e dannato, sia stato uno dei primi amori di Lord Byron e che il poeta abbia ceduto dopo ripetute avances da parte del nobile. Altri affermano però che il primo vero amore è stato un corista che ha conosciuto a Cambridge, tale John Edleston. Dal momento in cui lo conobbe, Byron ne rimaste colpito e i due divennero inseparabili.

E poi, oltre che seduttore, nella sua vita ha viaggiato molto. Prima in Svizzera, poi è arrivato anche qui in Italia, per visitare la Grecia. Viaggiare è stata più che altro una scelta per cercare di mettere a tacere i pettegolezzi sulla sua vita dissipata. Fu più volte accusato d’indecenza e per questo motivo lasciò Londra. In Grecia, dove morì all’età di 36 anni, ha vissuto più liberamente la sua omosessualità. Si era innamorato del giovane Lukas Chalandrìtsantos, un sentimento però che non è stato mai ricambiato.

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Con lui nasce il mito dell’eroe Byroniano

Vita dissipata a parte, Lord Byron è stato considerato uno dei pensatori e dei scrittori più famosi del periodo. Da tutti veniva identificato come una vera e propria celebrità. Ha cominciato a scrivere già nel 1806, quando era ancora al college. Suo è Il Pellegrinaggio del Giovane Aroldo, Frammenti Fuggitivi, Poemi su varie occasioni e altre ancora. Questo sono solo alcune delle sue opere maggiori. L’ultima risale al 1824 quando ha pubblicato Diario da Cefalonia.

Dotato di una fervida immaginazione, i suoi scritti ricalcavano la corrente letteraria del romanticismo perché era capace di pennellare personaggi imperfetti, dal grande spessore, pieni di talento e pieni di passioni, con un’avversione per la società e per le istituzioni. Nasce così il mito dell’eroe Byroniano, una costante nelle opere del poeta. E il pubblico resta affascinato proprio  da questa figura anti-convenzionale. E, causa forza maggiore, per il Lord è stata sia croce che delizia. E piaceva non solo perché era intelligente. Byron era una persona di aspetto molto piacevole. Aveva un fisico atletico. Era pugile e nuotatore. Di lui  un ritratto molto fedele di John Jackson è ancora presente  in una palestra a Bond Street.

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