Il rapper italiano: “un figlio gay, sicuro lo pesterei”

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Il rapper Salmo si scaglia contro i pervertiti "conciati male come zie con la barba". Ma l'omofobia viaggia anche contro il concorrente gay del GF. I commenti feroci...

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Chi lo conosce sa che non è nuovo a simili provocazioni. Il rapper Salmo torna a far discutere con "Merda in testa", un brano che – titolo a parte – lo ha costretto a scrivere qualche riga di spiegazione sul suo profilo Facebook a causa di una frase in esso contenuta. "Se avessi un figlio gay, sicuro lo pesterei", è la frase incriminata che lascia pochi margini di interpretazione.

«Premetto che non devo per forza dare spiegazioni ma vedo che state degenerando… – scrive Salmo ai fan – In realtà i gay non sono un problema per me, non tollero gli HOMO esibizionisti che usano la scusa di essere incompresi per poter andare in giro conciati male come zie con la barba e i peli nel culo, non tollero quando vogliono essere accettati mettendo sul web "foto di nudo artistico" mentre si inculano uno con l’altro, da vomito! Spesso non siete semplicemente gay per natura ma solo essere umani pervertiti in cerca di un’alibi!! Conosco coppie dello stesso sesso che vivono in maniera discreta e che ridono alle battute su i gay perche sanno di non essere malati… ma solo persone con gusti diversi. Non venite a fare i moralisti e ogni tanto andare un po a fanculo =)»

A quanti è piaciuto questo post su Facebook? Tanti: 1.324 persone. Decisamente troppe. Ma c’è da chiedersi perché proprio i fan del rapper – o gli elettori dell’assessore leccese o i lettori di Pontifex – dovrebbero cambiare idea quando più o meno gli stessi concetti sono espressi in rete a proposito del concorrente gay del Grande Fratello Kevin "Lopez" da famosi blogger gay? Il primo concorrente a dichiararsi orgogliosamente omosessuale al contrario dei tanti altri prima di lui che hanno invece negato il loro orientamento sessuale, non è andato giù ai telespettatori lgbt che hanno pubblicato commenti impietosi su Kevin. Due fra tutti, Federico Boni (Spetteguless) e Alessandro Michetti (Insy Loan), che pure scrive per Gay.it ma che non per questo è esente da critiche. "Grande Fratello shock: con l’ingresso di Kevin Cagnardi va in onda l’umiliazione omosessuale" è l’incredibile titolo di un post apparso su Spetteguless. "Al grande fratello entra Kevin l’omosessuale. Tranquilli è la solita frociona" scrive invece Michetti sul suo profilo Facebook.

Altri come loro usano i termini "frociazza", "ricchione", "checca". Il 20enne di Vicenza è definito "pazza" e "macchietta" solo nel migliore dei casi salvo poi – chi più, chi meno – essere pronti a giurare che no, non ce l’hanno col concorrente ma con gli autori che hanno scelto lui anziché un sosia di Gabriel Garko. O per dirla come Salmo: "in realtà i gay non sono un problema per me, non tollero gli HOMO esibizionisti". Vaglielo a raccontare, a lui come agli altri eterosessuali che la pensano come lui, che nella caccia alla presunta normalità (quella di facciata, almeno) è in compagnia di quegli stessi gay che pesterebbe.

di Daniele Nardini

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