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L’Italia illuminata dai nostri Pride: Verona, Firenze, Taranto, Ferrara, S. Benedetto d.T. e Forlì, cronaca dei cortei di sabato 8 luglio – GALLERY

Da Verona alla Toscana a Taranto, da Ferrara a San Benedetto del Tronto, fino a Forlì, come sono andati i Pride dello scorso weekend.

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Taranto Pride - Taranto, 8 Luglio 2023 - foto: IG
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Sabato 8 luglio, l’Italia è stata nuovamente travolta dall’Onda Pride, con cortei svoltisi in tutto il paese per protestare contro l’attacco diretto del governo nei confronti della comunità LGBTQIA+.

Ancora una volta, l’energia e la determinazione della comunità arcobaleno hanno invaso le strade, dimostrando la volontà di lottare per l’uguaglianza e la libertà di espressione. Nonostante le sfide e gli ostacoli,  si continua a sfilare fieramente e ribadire che i diritti e la dignità di ogni individuo non possono essere negati.

In Italia, ben oltre 50 manifestazioni si sono svolte e si stanno ancora svolgendo in tutto il territorio nazionale. Queste manifestazioni rappresentano un’opportunità unica per la comunità LGBTQIA+ di farsi sentire e di diffondere un messaggio di inclusione, accettazione e rispetto.

Da nord a sud, da est a ovest, le strade delle città italiane si sono riempite di colori, bandiere arcobaleno e slogan di lotta per i diritti della comunità LGBTQIA+. La diversità è stata celebrata e rivendicata, dando voce a chi spesso è marginalizzato o discriminato.

In tutto il paese, da Latina a Verona, dalla Toscana a Taranto, da Ferrara a San Benedetto del Tronto, fino a Forlì, l’entusiasmo e la partecipazione hanno raggiunto livelli straordinari. Le strade di queste città si sono trasformate in passerelle di orgoglio, dove migliaia di persone hanno marciato fianco a fianco, dimostrando il loro impegno per una società più inclusiva ed equa.

Verona Pride

Verona Pride - Verona, 8 Luglio 2023 - foto: IG

Da Piazza Bra fino al bastione San Bernardino, un fiume arcobaleno ha travolto la città di Romeo e Giulietta, sfilando per le vie del centro città di Verona.

Gli organizzatori del Pride hanno comunicato che l’obiettivo principale della manifestazione era promuovere l’unità sociale, celebrare la diversità e difendere i diritti che la comunità LGBTQIA+ ha conquistato nel corso degli anni.

Tra i temi centrali emersi durante il Verona Pride, vi è quello dei diritti delle famiglie omogenitoriali. Attualmente, in Italia, non è consentita la registrazione legale dei figli nati da coppie dello stesso sesso.

Tuttavia, il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ha preso parte al Verona Pride e ha confermato la linea della sua amministrazione, esprimendo la volontà di valutare attentamente ogni richiesta di registrazione presentata dalle famiglie omogenitoriali.

Il Partito Democratico locale ha elogiato il Verona Pride come una dimostrazione di democrazia e ha sottolineato l’accoglienza calorosa che la città ha riservato alla manifestazione. Gli esponenti del PD locale hanno anche sottolineato che i temi sollevati dai manifestanti durante l’evento sono ampiamente accolti dalla società civile, e che la società è pronta al cambiamento.

D’altro canto, in un classico atteggiamento benaltrista caratteristico del proprio partito, la Lega di Verona ha affermato che le questioni sollevate dal Verona Pride sarebbero “meno urgenti” rispetto ad altri problemi prioritari come la sicurezza pubblica, il decoro urbano e la viabilità.

Nonostante le migliaia di persone scese in piazza, i rappresentanti della Lega hanno criticato l’amministrazione comunale per quello che ritengono un eccessivo cedimento alle richieste della comunità LGBTQIA+, sostenendo che il benestare al Pride non rispecchi la reale volontà dei cittadini.

Il consigliere comunale leghista Nicolò Zavarise ha dichiarato: “È palese che l’unico interlocutore della giunta di Damiano Tommasi sia la comunità lgbt, ai cui capricci si sta piegando chiaramente l’amministrazione. E spiace che dopo anni di successi con eventi di qualità dedicati a famiglie e bambini, l’amministrazione abbia fatto del Murafestival la casa del gay-pride. Un evento nato per famiglie e bambini viene plagiato da una manifestazione che ormai ha carattere esclusivamente folcloristico, caricaturale e provocatorio”.

 

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Toscana Pride

Toscana Pride - Firenze, 8 Luglio 2023 - foto: IG

Il Toscana Pride 2023 ha raccolto un numero record di partecipanti a Firenze: dopo sette anni dalla prima edizione toscana, la città si è colorata dell’energia di oltre 50.000 persone di tutte le età ed appartenenze.

Tra i partecipanti, numerosi giovani provenienti da diverse regioni italiane hanno preso parte al corteo insieme alle famiglie arcobaleno, alleati e attivisti.

Tuttavia, la giornata non è stata esente da tensioni. Poco prima della partenza del corteo, verso le 18:00, un gruppo di antagonisti si è posizionato alla testa del corteo con una richiesta decisa: la Digos doveva andarsene.

Con il passare del tempo e l’allentamento della presenza di agenti di polizia, gli antagonisti hanno infine permesso al corteo di procedere, salvo poi impedire lo svolgimento di alcuni interventi sul palco del parco Cascine.

Di fronte a questa situazione, le forze dell’ordine sono intervenute per allontanare una cinquantina di antagonisti che si erano infiltrati nella manifestazione senza alcun accordo con i promotori. L’istanza portata avanti dagli antagonisti nei confronti del Toscana Pride era che l’evento fosse “troppo legato alle istituzioni”.

I promotori della manifestazione hanno preso precauzioni per garantire la sicurezza dei partecipanti, in particolare dei bambini presenti nell’area retrostante il palco. Nel frattempo, la polizia, in assetto antisommossa, si è schierata per proteggere il palco e mantenere l’ordine durante l’evento.

Nonostante le misure di sicurezza adottate, una donna appartenente ai gruppi antagonisti è riuscita a salire sul palco e a pronunciare alcune frasi, nonostante il microfono fosse stato disattivato.

Questo gesto ha ulteriormente alimentato la discussione e ha provocato una reazione da parte di alcuni manifestanti del Toscana Pride, che hanno polemizzato con la donna, esortandola ad andarsene e permettere lo svolgimento pacifico della manifestazione.

 

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Dopo lo spiacevole episodio, le tensioni si sono definitivamente allentate con l’intervento della polizia, ed è stato il turno degli interventi previsti.

I promotori del Toscana Pride hanno espresso la loro preoccupazione riguardo al governo attuale, sostenendo sia in atto una vera e propria persecuzione. Natascia Maesi, presidente di Arcigay, ha considera la manifestazione una risposta chiara e netta.

Essere a Firenze è un’emozione grandissima. Questo governo in questo momento ci sta perseguitando, siamo l’ossessione del governo Meloni e vogliamo dare una risposta chiara e netta. Non siamo disposti a compromessi sulla nostra pelle, non possiamo rinunciare al riconoscimento alla nascita dei nostri figli – ha aggiunto -. Scendiamo in piazza con rabbia ma pure con la gioia che caratterizza le nostre feste. Siamo festanti e manifestanti”.

Vincent Vallon, presidente del Toscana Pride 2023, ha evidenziato che l’Italia occupa il 34º posto a livello mondiale per quanto riguarda i diritti delle persone LGBTQIA+, sottolineando l’importanza di ottenere gli stessi diritti e doveri garantiti agli altri cittadini.

Durante il corteo, è stata osservata la presenza dell’Ordine degli psicologi della Toscana, che ha sottolineato l’importanza della libertà di espressione e dell’accettazione di sé e degli altri. Gli psicologi hanno indossato magliette con l’articolo 4 del loro codice deontologico, che condanna ogni pregiudizio e discriminazione.

 

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Taranto Pride

Taranto Pride - Taranto, 8 Luglio 2023 - foto: IG

Sabato 8 Luglio, la città di Taranto si è unita per celebrare la nuova edizione del Taranto Pride. Con il claim “Ditecene di tutti i colori”, la parata ha portato in primo piano l’importanza dell’uguaglianza e dei diritti per tutte le persone.

Taranto, una città con una ricca diversità culturale e una storia complessa, è stata descritta come una terra di sfumature e ombre. È un luogo in cui diverse culture e storie si incontrano, ma purtroppo è anche stato teatro di violenza di stato e di diritti negati. Tuttavia, la città si è rivelata un luogo di resilienza e di lotte per i diritti civili.

La parata, guidata dalla vibrante comunità LGBTQIA+ di Taranto, ha preso il via intorno alle 18:30 da Piazzale Dante, attraversando le strade principali della città.

Bandiere arcobaleno sventolavano orgogliosamente nell’aria, mentre le persone partecipanti si sono unite in un coro di solidarietà e accettazione. La parata ha raggiunto il suo culmine in serata, arrivando a Piazza Garibaldi.

L’evento ha sottolineato l’importanza della celebrazione dell’identità LGBTQIA+ e ha dato voce alle lotte per i diritti fondamentali. Oltre alla battaglia per l’uguaglianza dei diritti LGBTQIA+, la comunità di Taranto ha combattuto anche per il diritto alla salute, al lavoro e per la tutela dell’ambiente.

Questa parata è stata un modo per esprimere solidarietà e sostenere tutte le persone che lottano per vivere appieno le proprie identità, combattendo le discriminazioni e le ingiustizie.

Ferrara Pride

Ferrara Pride - Ferrara, 8 Luglio 2023 - foto: IG

Ferrara ha vissuto una giornata storica con la celebrazione del suo primo Pride. Il corteo è stato organizzato da diverse associazioni locali, tra cui Out!*, Link, Stati Genderiali, Progetto Tiresia, Sessfem Ferrara, Centro Sociale la Resistenza, Web Radio Giardino, Friday fo Future, Maleducat3, Rete della Conoscenza, Circolo Pink e Arci Ferrara.

Questo evento è stato descritto come un momento di lotta indipendente, apartitica e costruito dal basso, senza risorse o sponsor, ma con il sostegno e la partecipazione attiva di numerose persone e organizzazioni.

Il corteo, che ha attraversato diverse parti della città, ha attratto oltre 300 partecipanti di tutte le età e provenienti da diversi contesti. Giovani, famiglie con bambini, curiosi e sostenitori si sono uniti per sostenere i diritti della comunità LGBTQ+ e celebrare la diversità.

Durante il Pride, i partecipanti hanno espresso la necessità di combattere la mascolinità tossica e di promuovere un’immagine di genere inclusiva e rispettosa. Hanno sottolineato l’importanza dell’autodeterminazione di genere e dell’intersezionalità delle lotte, riconoscendo che la discriminazione e l’oppressione possono intersecarsi con altre forme di oppressione, come il razzismo e la discriminazione economica.

È interessante notare l’assenza di ArciGay, che ha annunciato la costituzione di un comitato per la realizzazione del primo Pride di Ferrara nel 2024.

 

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Piceno Pride

Piceno Pride - San Benedetto del Tronto, 8 Luglio 2023 - foto: IG

San Benedetto del Tronto ha vissuto un’atmosfera di festa e di rivendicazione durante il terzo Piceno Pride, un corteo che ha visto la partecipazione di centinaia di persone desiderose di promuovere l’inclusione e di lottare per i diritti delle persone LGBTQ+.

Il corteo si è svolto lungo le strade della città, con i partecipanti che seguivano un camioncino degli organizzatori, dal quale sono partiti appelli appassionati, rivendicazioni coraggiose e una colonna sonora travolgente che ha accompagnato la folla in festa.

Nonostante l’entusiasmo e la partecipazione fervente dei cittadini, la presenza politica al corteo è risultata inferiore rispetto all’anno precedente. Tuttavia, alcuni rappresentanti politici si sono uniti alla marcia per sostenere la causa LGBTQ+. Simone De Vecchis, consigliere comunale, ha risposto all’appello, dimostrando il suo impegno per la comunità.

Membri del Partito Democratico, come il segretario provinciale Francesco Ameli, il vicesegretario regionale Matteo Terrani e i coordinatori dei circoli nord e centro Elio Costantini e Pier Giorgio Giorgi, erano presenti per mostrare solidarietà e sostegno.

È importante dare un messaggio di inclusione”, ha affermato Valeria Cardarelli dell’associazione Liberə Tuttə. “Oggi le persone sono scese in piazza per far vedere all’amministrazione comunale e al governo repressivo che ci toglie costantemente dei diritti che ci siamo e che abbiamo una serie di rivendicazioni che vogliamo vengano prese in considerazione”.

 

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Forlì Pride

Forlì Pride - Forlì, 8 Luglio 2023 - foto: IG

Forlì si è colorata di arcobaleno durante un vibrante corteo del Pride che ha coinvolto circa 300 persone. L’evento, organizzato da associazioni, collettivi e cittadini determinati a creare uno spazio aperto e inclusivo per l’espressione libera dell’identità, ha trasformato le strade del centro storico in un mare di bandiere multicolori, giovani e musica coinvolgente.

La manifestazione ha preso avvio da piazza Dante Alighieri, con il corteo che ha attraversato le vie del centro di Forlì, per poi dirigersi verso il campus universitario, fino a giungere in piazzale Iginio Lega.

I partecipanti hanno marciato pacificamente, animando la città con la loro energia positiva e con lo slogan “Oggi Forlì è transfemminista, ribadendo così la loro lotta per l’inclusione e la parità di diritti.

Il cuore di questa iniziativa risiede nella rivendicazione dei valori di collettività, orizzontalità e transfemminismo intersezionale.

Gli organizzatori del Forlipride hanno sottolineato che l’obiettivo principale dell’evento è quello di dare visibilità alle richieste e alle istanze della comunità LGBTQ+, promuovendo l’orgoglio queer e reivindicando il diritto di esistere senza paura né discriminazioni.

Durante il corteo, le persone hanno avuto l’opportunità di esprimere liberamente la propria identità e di celebrare la diversità che arricchisce la società. Il Forlipride è stato un momento di gioia e di festa, ma anche di impegno per un futuro in cui ogni individuo possa vivere senza paura di essere sé stess*.

 

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