Giancarlo Magalli: “Non sono omofobo, ma..”

di

"Le icone gay vivono una sorta di ‘wannabe’ da parte della comunità lgbt e nessun gay, dotato di buon senso, vorrebbe essere Giancarlo Magalli."

CONDIVIDI
268 Condivisioni Facebook 268 Twitter Google WhatsApp
26874 0

Quasi venticinque mila persone l’avrebbero visto bene al Quirinale, ma Giancarlo Magalli, almeno alla politica, non direbbe mai ‘sì’. Non ama i compromessi, detesta i raccomandati e non ha un bel rapporto con le ‘volpi’. A settembre tornerà alla guida, per la diciannovesima volta, de ‘I Fatti Vostri’ e a pochi giorni dal suo settantunesimo compleanno passato dall’altra parte dell’Oceano, il conduttore arrivato in tv più per caso che per vocazione, si racconta, senza peli sulla lingua, come solo lui sa fare.

Innanzitutto auguri. Non ama ricordare l’età, ma è fresco di compleanno.

Ho festeggiato a New York, come ogni tanto faccio, con una delle mie figlie e con degli amici che vivono nella Grande Mela. Lì il 4 luglio è festa nazionale e così, in una volta sola, ci godiamo due feste: la loro, e la mia. Gli anni, ahimè, passano per tutti.

Gli anni passeranno per tutti, ma non per I Fatti Vostri che resiste granitico da ben ventotto anni. Qual è il segreto per far si che un programma duri così a lungo?

Il segreto sta nella freschezza del contenuto. Noi, in quella ‘piazza’, commentiamo l’attualità e raccontiamo, ogni giorno, nuove storie e fatti di cronaca. Il nostro impegno quotidiano è quello di far in modo che il pubblico da casa non smetta di interessarsi a noi, alle storie che raccontiamo e a tutto quello che il nostro contenitore offre.

E a lei quell’interesse non comincia a venire meno?

La verità? No!

Non vorrà farmi credere che non l’ha stancata nemmeno il gioco del camioncino, vero?

Sono un creativo, sono uno che ama mettersi in gioco, ma allo stesso tempo che si annoia facilmente a fare sempre le stesse cose. Sarei un bugiardo se non le dicessi che certe situazioni mi hanno stancato, ma questo non vuol dire che voglio fermarmi. Ho sempre fatto più cose contemporaneamente ed ora che faccio solo questo, a dirla tutta, comincio ad accusare un po’. 

Vorrebbe fare altro?

Mi piacerebbe fare anche altro. A me ‘I Fatti Vostri’ piace, ma sarei contento se la Rai mi proponesse anche un quiz, un game show o un qualcosa da mandare anche nel primo pomeriggio, che somigli a me e al mio modo di lavorare.

E perché mamma Rai è così reticente nel darle un altro programma? In fondo, lei, è una colonna della Tv di Stato..

È che tutti questi direttori, che appaiono e scompaiono così velocemente nella nostra vita artistica, non hanno mai il tempo, o il coraggio, di puntare su qualcosa di diverso. Alla fine preferiscono andare sul sicuro facendo lavorare sempre le stesse persone.

Possibile che non abbia ricevuto altre offerte nel frattempo?

Quello che mi frega è che ho questa immagine di uomo fedele alla Rai. La verità, sentimenti a parte, è che per noi artisti da quando è stato fatto questo dannato tetto sui compensi è diventato davvero difficile lavorare. Ha notato quanti colleghi sono emigrati altrove?

Quindi non se ne sono andati per dissapori come hanno dichiarato?

Ma quale dissapori! Se ti dicono che non puoi guadagnare più di duecentomila euro l’anno e fai un programma di duecento puntate, alla fine andrai a prendere a puntata quello che prenderesti, normalmente, con un’ospitata e a quel punto diventa più che normale guardarsi attorno. Ad ogni modo anche a me, ogni tanto, qualche proposta arriva. Mediaset, ad esempio, ultimamente mi ha fatto delle avances garbate.

Tipo?

Si trattava di un programma di appena quattro mesi con una compagnia simpatica e divertente, ma non mi faccia dire di più. L’offerta, economicamente parlando, era molto vantaggiosa, ma non prevedeva, almeno per il momento, altre prime serate o un qualcosa di quotidiano.

La spaventa il salto nel vuoto?

Più che il salto nel vuoto, mi spaventa l’idea di andare per poi tornare. Quando si cambia si deve tener conto anche del pubblico che non sempre vede e vive bene i cambi di ‘casacca’. E prima di fare un certo tipo di passo bisogna pensarci bene. Molto bene.

Quel che è certo e che dopo la Volpe e la Forgia, al suo fianco arriverà Roberta Morise. Quest’ultima ha già parlato di ‘scintille positive’ tra voi due. 

( ride, ndr) Con questi presupposti non vedo l’ora di iniziare. Ahimè sono ancora vittima di certe voci messe in giro dalla Volpe, ma tutte le donne che hanno lavorato con me possono tranquillamente testimoniare, anche se in molte l’hanno già fatto, quanto non sia misogino o prepotente sul lavoro.

La storia della Volpe non l’ha proprio superata, eh?

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:
Personaggi:

Commenta l'articolo...