Sabrina, la prima donna sul palco del Primo Maggio

Dopo 21 anni a presentare il concerto di San Giovanni ci sarà una donna, un’ironicamente spaventata Sabrina Impacciatore. A Gay.it dichiara: “Assurdo che gay ed etero non abbiano gli stessi diritti”.

Una delle attrici più istrioniche e apprezzate del panorama italiano, sarà al timone della manifestazione del Primo Maggio a piazza San Giovanni. Con Sabrina Impacciatore abbiamo ragionato di discriminazione femminile e sessuale, ma anche delle sue paure (non sono poche) e della sua continua voglia di sondare e sperimentare. E avverte di stare in guardia su Facebook…

Siamo prossimi al grande evento in piazza San Giovanni per il concerto del primo Maggio. Tua la conduzione. Hai  dichiarato di aver accettato senza rifletterci su. Come mai?
Perché se ci avessi riflettuto su avrei detto di noooooooo!!!

Perché?
E’ una cosa sconsiderata da accettare, vista la grande pressione e responsabilità che comporta. Ovviamente sono felice di aver detto di sì ma da quel momento ho smesso di dormire e di vivere, assalita dagli attacchi di panico e da una tachicardia che all’improvviso mi fa esplodere il cuore. Mai avuta tanta paura in vita mia!

Grande paura  anche perché  per te si tratta di una esperienza totalmente nuova  quella della conduzione…

Beh, io sono un’attrice e mi sento sempre protetta dai personaggi che interpreto. Anche In televisione ho sempre e solo interpretato dei personaggi comici, non ho mai fatto la presentatrice, per me è una prima volta. E se pensi che si tratta dell’evento live più importante d’Europa, che si svolge in piazza San Giovanni, luogo ricco di molteplici significati, e che è un evento dedicato ai lavoratori ho detto tutto!! E’ un luogo terrorizzante, pieno di possibili imprevisti.

Ancora oggi fa tanto scalpore che ci sia una donna a condurre una manifestazione come quella del primo maggio. Possibile che nel 2010 faccia ancora tanto clamore una notizia del genere e che soprattutto sia  ancora così difficile che una  lady possa affermarsi a livello professionale?

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Le donne hanno fatto grandi passi nel mondo lavorativo, anche nei ruoli statali, però c’è ancora moltissima discriminazione. Non si capisce bene perché si faccia tanta fatica ad essere prese sul serio, visto che  abbiamo  già ampiamente dimostrato di poter essere una importante risorsa della nostra società. Chiamarlo maschilismo forse è un po’ anacronistico, ma tutto sommato il mondo è fatto ancora per gli uomini e deciso da loro. Inoltre tra maschi c’è più complicità che tra noi donne. Spesso ingiustizie sul posto di lavoro vengono perpetrate da donne su altre donne. Purtroppo manca la solidarietà femminile, se fossimo più complici saremmo più forti. E se nel mondo dello spettacolo fa così tanta eco che dopo 21 anni di conduzione al maschile ci sia per la prima volta al timone una donna-finora solo "spalla" di conduttori uomini,  tu capisci perché io avverta così tanta pressione???  Se faccio una figuraccia creo un danno a tutte le donne.. (ride, ndr.) Il mio unico grande desiderio è di rappresentarle al meglio.

Come ti stai preparando all’evento?

Sto facendo una raccolta da giorni e giorni di notizie che mi interessano, leggo quotidiani, libri sull’immigrazione,sul lavoro nero,poesie. Passo intere giornate con gli autori, a volte fino a notte fonda, ormai conviviamo. Voglio arrivare all’evento preparata. Poi, il primo maggio, dalle 16 in poi mi affiderò probabilmente per buona parte all’istinto. Io amo la musica "live" e l’idea di essere una ‘groupie’, non sotto il palco, ma sul palco stesso, e di poter godere delle vibrazioni degli strumenti, mi esalta.

Grandi emozioni su quel palco. Come vivi invece quelle del passato, quelle legate a programmi ‘cult’ del passato come "Macao" e "Non è la rai"?

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Ricordo una ragazzina che non aveva nulla da perdere con la voglia di testare e sondare tutto, ma già allora con non poche paure. Ero in preda all’ansia come lo sono oggi, ma ero molto più spavalda. Sono una persona incredibilmente emotiva.  Sono senza pelle, senza filtri. Ancora adesso non so governare le mie emozioni, che sono spesso imprevedibili. Non riesco a capirle e a gestirle.

Cosa ti spaventa di più?

Ho paura di fare figuracce, di deludere, di sbagliare, di non essere all’altezza. Ogni volta che affronto un ruolo al cinema, che leggo un copione, penso che non sarò mai all’altezza di interpretare il personaggio.

Il ricordo legato alle Nomination ai David di Donatello?
Ti confesso che i premi, per quanto importanti e di prestigio, si dimenticano facilmente, diventano dei soprammobili. Quello che non dimentico è l’emozione che mi da la gente quando mi dice di essere stata toccata profondamente da una mia interpretazione. La carica d’affetto delle persone mi da veramente il senso del mestiere dell’attore: riuscire a comunicare qualcosa attraverso il proprio strumento.

Grande successo al cinema con "Baciami ancora". Soddisfatta?

Un’esperienza per me importantissima. Il mio personaggio è stato uno dei più belli da interpretare. Sono tornata a lavorare con  Muccino, che amo molto a livello artistico. Molto presto credo  di collaborare con lui nuovamente ad un altro progetto. Gabriele è uno dei miei registi preferiti in assoluto. Grandi incassi e riscontro di pubblico per il film, sinceramente non capisco l’accanimento eccessivo della critica. 

C’è ancora spazio per la Sabrina comica, quella che interpretava personaggi come Darla o Lara Croft?

Non credo. Sento già di aver sperimentato quelle mie corde, e la considero ormai un’esperienza superata. Ora desidero migliorarmi come attrice. E’ in questa direzione che sento di voler approfondire la mia ricerca.

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Sabrina ed il mondo gay. La corte costituzionale ha respinto i ricorsi sui matrimoni gay, definendo l’eccezione di costituzionalità sollevata "inammissibile" per una parte e "infondata" per l’altra. Cosa ne pensi?

Purtroppo questo è un paese che è indietro rispetto, non soltanto all’Europa, ma al mondo intero. Abbiamo una mentalità troppo retrograda. E poi c’è il Vaticano in casa, la cui influenza è molto forte e condizionante, come in nessun altro Stato del mondo. Io trovo che sia profondamente ingiusto che una persona omosessuale non possa avere gli stessi identici diritti di una eterosessuale. Assurdo e assolutamente inconcepibile che possano esistere delle discriminazioni in genere, incluse quelle di carattere sessuale. Non me ne faccio una ragione.

Sempre di qualche giorno fa la polemica a distanza tra la comunità gay ed il cardinal Bertone il quale, durante un suo discorso, aveva accostato omosessualità e pedofilia

Mah! Io penso che chiunque abbia fede non può pensare che Dio discrimini le persone  e faccia la differenza tra un essere umano ed un altro. Non dovrebbe esistere alcun distinguo, né di carattere sessuale,né razziale, né sociale. Dio esiste per questo: per ricordarci che siamo tutti uguali e che siamo tutti sue creature. Come si può pensare che ci siano differenze? Come si può??!

Sabrina e internet. Anche tu presa dalla mania di Facebook?
Assolutamente no. Non ho nemmeno il computer! Approfitto di quest’occasione per dire che non ho profili ufficiali su Facebook. Qualcuno si spaccia per me, mandando messaggi privati addirittura pieni di insulti e parolacce. Se me lo permetti, uso questa intervista su gay.it per dire a tutti che non sono io!

 

di Michele Sabia