Tiziano Ferro e il divorzio da Victor: “Credo così tanto nell’amore che mi separo. La crisi durante il tour”

Il cantautore ha spiegato anche perché non possa venire in Italia con i figli, e dato una buona notizia. Il polipo alle corde vocali è sparito, da solo.

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Esce domani, edito da Mondadori, La felicità al principio, primo romanzo di Tiziano Ferro, costretto a rimanere a Los Angeles da un divorzio che ha scatenato l’odio omobitransfobico nei confronti del cantante di Latina e della sua famiglia.

Dopo 7 anni d’amore e 4 di matrimonio Ferro ha preso la decisione di separarsi da Victor Allen, dopo aver vissuto mesi difficili. A parlarne apertamente a Candida Morvillo lo stesso cantautore, dalle pagine del Corriere della Sera.

A domanda diretta, “Come stai?”, Tiziano ha candidamente confessato:

Se dicessi bene, mentirei. C’è di peggio, c’è chi non affronta i problemi e fa scelte all’antica trascinando situazioni che possono diventare tossiche non solo per lui, ma per i figli. Io appartengo a una generazione i cui genitori non si sono lasciati per il “bene dei figli”, ma creando in realtà solo scompensi, facendo respirare infelicità ai bambini. Diciamo che sono in una condizione di speranza verso il futuro, ma non posso certo dire che sia un bel periodo. Affrontare un divorzio non è mai bello, ma il mio è capitato con una tempistica tremenda, la sfiga ha sempre progetti precisi: è una vita che spero di scrivere un romanzo e, ora, la sua pubblicazione si scontra con un cataclisma come questo, che spero non prenda possesso della gioia che devo a me stesso e a chi mi segue. Però, non potevo tenere nascosta la verità: ho sempre vissuto mostrando una sola versione di me stesso, quella vera, e preferisco così piuttosto che inventare scuse e affrontare l’ansia che le cose possano venire fuori senza che le abbia potute spiegare. In questo momento, tuttavia, io che non sono invidioso, ammetto che invidio chi racconta di essersi separato nella pace più assoluta“.

Per giustificare il suo mancato ritorno in Italia per promuovere il romanzo in uscita Tiziano aveva parlato dei propri figli, sottolineando come non potesse portarli nel Bel Paese. Parole che avevano scatenato un dibattito, anche politico, facendolo finire nel tritacarne delle polemiche.

“Questa frase ha scatenato gli odiatori seriali e ha dato pane ai cretini, specie considerando che i miei figli erano con me in tour in Italia questa estate”, ha puntualizzato Ferro. “Ora, non poter partire coi bimbi è dovuto non alle leggi italiane, ma a un tecnicismo noioso e fastidioso: avendo un divorzio in corso, non posso lasciare lo Stato della California coi miei figli. Sarei potuto venire da solo, ma avrebbe significato non potermi occupare di loro, che in questo periodo stanno soprattutto con me“.

Margherita, che ha oggi due anni, e Andres, che ne ha uno e mezzo, sono infatti al centro dei pensieri di Tiziano.

In questi giorni, Margherita e Andres sono in fissa con Mamma Maria dei Ricchi e Poveri. Colpa mia eh… Ancora ieri, ho rilanciato quel video per mezz’ora mentre loro ballavano, cantavano, saltavano. Li ho guardati e mi sono commosso: ho pensato che il mio atto di fede nel fatto che la mancanza di conflitto produce felicità sta funzionando”, ha rimarcato Ferro. “Metterlo in pratica è faticoso perché non è quello che ho visto fare nella vita, mi sono buttato alla cieca a fare una cosa che non conosco, ma mi sono fidato dei dottori. Io e Victor ci siamo rivolti a degli specialisti affinché ci aiutassero coi bambini e la prima e unica cosa che ci hanno detto è stata: teneteli lontani dai conflitti. Ridono da mattina a sera, giocano, si rincorrono, sono curiosi, interessati a tutto. Ieri, gli ho anche spiegato come le api fanno il miele ed è stato divertente vedere come loro me lo rispiegavano, usando le poche parole che conoscono. Li tratto come futuri adulti, senza sottovalutarli mai e, ovviamente, con la tenerezza e il senso di presidio che si ha con dei bambini. Vivo a loro disposizione senza dimenticarmi del mio bene. Molti genitori se ne dimenticano, non rendendosi conto che la loro infelicità diventa l’infelicità dei loro figli“.

Un tempo Tiziano cantava che “l’amore è una cosa semplice”, realtà oggi scontratasi con un difficile divorzio. “Semplice non vuol dire facile”, ha ricordato il cantautore. “Vuol dire che le dinamiche dell’amore sono controllate da pochissime regole, non da milioni. L’amore è talmente istintivo che può iniziare e finire e la fine di un amore fa parte della sua semplicità. Per cui, io nell’amore ci credo ancora. Ci credo così tanto che mi separo. Anche il divorzio fa parte della fede nell’amore. Ho esordito dicendo che non posso dire di stare bene, ma questo non vuol dire che non starò bene in futuro. Se non mi separassi, significherebbe che non do importanza all’amore. Invece, lo tratto come una cosa talmente tanto preziosa che, se non è autentico, se non mi fa bene, non lo voglio. Quanto al “per sempre”, non puoi pensare che l’amore, come l’amicizia, resti lì senza coltivarlo, c’è un mestiere dietro, molto simile a quello dell’artigiano: devi sempre presentarti in bottega, ci sono giorni in cui avrai creatività e giorni in cui non succede nulla, ma devi sempre essere lì a lavorare. L’amore eterno è come l’amicizia eterna: devi fare fatica, solo che l’amore è fatto di dinamiche molto più sottili e molto più fragili”.

La scorsa estate, come dimenticarlo, Tiziano ha annunciato che sarebbe dovuto finire i ferri, per un polipo alle corde vocali, ora completamente sparito. Un tour atteso, da parte sua, ma altrettanto faticoso, perché arrivato nel pieno della propria crisi matrimoniale.

Poco prima di iniziare il tour, ho sentito un problema alla voce. In 25 anni, non mi era mai successo, ma lì ne ero certo. Ho detto: qualcosa non va. Sono andato dal medico e lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo: c’era un polipo alle corde vocali. Sapevo che c’era qualcosa perché non riuscivo a essere comodo nelle basse, che per me sono la cosa più facile del mondo. Mi hanno detto che non sarebbe regredito senza un’operazione. Ho scelto di continuare il tour, fare logopedia e di non dire nulla: non mi piace accaparrare benevolenza facendo il piagnone. Però, salivo sul palco con angoscia, col rischio che la voce mancasse di colpo, anche perché, più la sforzi, peggio è. Finito il tour, dopo due mesi di riposo forzato, sono tornato dai medici e il polipo era regredito al punto che non c’era più niente da operare. Sparito. Un mistero“.

Tutt’altro che peregrina l’ipotesi psicosomatica: “Al cento per cento. Credo che corpo e testa siano profondamente connessi e la voce esprime quello che vuoi, quello che non vuoi e tace quello che non sai dire. Quello è stato un tour complesso anche perché ero nel mezzo di ciò che ha portato al divorzio. L’ho affrontato con una spada nel cuore. Di sicuro, vivevo l’incapacità di esprimere qualcosa e insieme il bisogno di farlo. Manco a farlo apposta, nel momento in cui questo qualcosa ha preso una forma, seppure brutta e spiacevole, nel momento in cui ho trovato la voce per uscire da quel limbo doloroso, il polipo è sparito“.

La felicità al Principio,   primo romanzo di Tiziano Ferro, racconta la storia del famoso cantante Angelo Galassi, che risulta ufficialmente deceduto in circostanze mai del tutto chiarite. La verità è che negli ultimi dieci anni Angelo Galassi ha semplicemente trovato più facile nascondersi tra i grattacieli di New York. Ha nascosto se stesso e i suoi non pochi problemi legati all’alcol, al cibo e a un’identità sessuale incerta. Tutto è filato più o meno liscio finché non si è visto recapitare da una vecchia fiamma di una notte una bambina di quattro anni identica a lui, tranne per un dettaglio: Sophia non parla.

Un racconto che, pagina dopo pagina, svela l’universo di emozioni e pensieri che Tiziano Ferro ha condiviso fino ad oggi attraverso la sua musica e le sue canzoni. Nel lanciare il romanzo alla vigilia dell’uscita in libreria, il cantautore ha scritto queste parole.

Sono fortunato. Non ho mai conosciuto la vera solitudine. Pure qui, a decine di migliaia di chilometri da chi mi conosce davvero, ho sentito l’abbraccio potente che solo i veri amici sanno concederti. Questa è una settimana speciale per me: esce il mio primo romanzo. Sognavo uno scenario diverso per il giorno della sua nascita ma non importa. La valanga d’affetto che sto ricevendo è così potente da far rumore. E quello, adesso, è tutto ciò di cui ho bisogno. Vi voglio bene!”.

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