“MIA MADRE MI RIFIUTA”

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Dopo il coming out, problemi in famiglia. Addirittura ci si chiede se davvero l'omosessualità non sia qualcosa di sbagliato. Ma una mamma dell'Agedo assicura: "è l'ignoranza a creare...

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Ciao Leo Sono un ragazzo di 21 quasi 22 anni, ho da poco detto hai miei genitori che sono Gay, forse perché sono innamorato o credo di esserlo. Perché da quando l’ho detto hai miei genitori mi sembra di voler reprimermi… il mio cervello vuole fare tutt’altro, non voglio andare con le donne perché non mi piacciono a livello sessuale… ma mi dice basta non ce la faccio, non mi faccio piacere più nulla del mio essere omosessuale, perfino il nome gay non voglio associarlo a me, parlando in terza persona.
Io però sono innamorato, per quanto penso che voglio lasciare la persona che mi sta accanto, non lo faccio e non voglio perché con lui sto bene…mi sembra tutto migliore, mi da sicurezza, mi tiene la mano, mi sta accanto, subisce tutto perché mi ama e lo so, guarda mi viene da piangere a pensarci, lo amo. Una cosa può essere dipesa dai miei genitori, loro mi hanno dato sempre una protezione assurda, me ne rendo conto solo ora. Mia madre quando gli ho detto sono Gay, si è messa a pregare la madonna e varie cose, tante cattiverie, solo dal fatto che mia madre è di Caserta penso che non accetterà mai questa cosa, mi ha detto anche “tu non meriti rispetto neanche come persona” ma non subito quando mi sono dichiarato, 2 giorni fa, quindi 2 mesi da quando l’ho detto.
Ti spiego anche altre cose, per esempio io sono sempre stato un ragazzo tranquillo, non mi sono mai lamentato.. ho provato ad andare con ragazze ecc. ma ti dico non mi è mai piaciuto più di che…da piccolino cioè più o meno 12 anni cercavo i bambini, perlopiù miei cugini e poi vicini di casa…poi crescendo, ho cercato altro, fino a rifugiarmi in internet per paura del mondo esterno…sta di fatto che io sono sempre stato in casa, lo puoi capire dal fatto che quest’anno ho fatto per la prima volta il capodanno da solo…perché ho avuto sempre paura di mia madre perché ogni volta che volevo fare qualcosa mi metteva e mi mette il muso rinfacciandomi tutta la mia vita, ora più che mai. Loro hanno fatto tanti sacrifici per me per farmi fare il mio sport che è molto impegnativo e costoso…ed io forse ho sbagliato a dirgli che sono gay? Io ho detto quello che sentivo e loro mi trattano come una pezza… Vado avanti grazie al mio ragazzo, perché se no penso, mi sarei represso… ho pensato anche che forse potrei andare via di casa, ma non ho i soldi ovviamente, perché non ci avrei mai pensato…non so che fare…. La mia testa si ribella… mia madre mi fa sentire una merda, mi dice che sono stupido, immaturo, egoista e insensibile, vado contro natura ecc io non c’è la faccio più vorrei solo avere un po’ di tranquillità…
Prima di dire questo a mia madre ero convinto di ciò che facevo ora non capisco più nulla sono terrorizzato… ho paura anche di ferire la persona che mi sta accanto, che però alla quale racconto tutto quello che penso…
Leo io non ce la faccio più molte volte, penso di farmi male…non so è difficile.
Mi hanno raccontato anche, non dicendomi il nome, che ci è stato in famiglia un parente che era stato “trascinato” ma che poi si è sposato…io penso a chi potrebbe essere, con compassione perché penso che l’abbiano ucciso a colpi di sensi di colpa…boh?
Credo di aver paura di mia madre…di quelle facce, di quei modi di fare, delle sue parole. Ho paura perché non sento le basi che avevo sotto di me.
Grazie spero che mi risponderai presto Abbraccio affettuoso….se hai bisogno di altre informazioni scrivimi…
estremo

Caro “estremo”,
dallo pseudonimo che hai scelto, penso tu voglia dirmi che ti trovi ad un punto estremo, che hai un estremo bisogno di aiuto.
Ti è mancata, all’improvviso, la sicurezza che, di solito, i genitori danno (in questi casi è soprattutto la mamma, di padri non si parla quasi mai, quasi che “affrontarli” si configuri come una situazione impossibile).
Purtroppo, la nostra società è quella che è, condiziona pesantemente il modo di pensare e di agire di tua madre.
Se hai bisogno immediato di qualche parola di conforto e di qualche certezza, c’è un libro che fa proprio al caso tuo, presenta e cerca di risolvere proprio i problemi legati alla situazione in cui ti trovi, è ottimo per le persone direttamente interessate ma anche per i loro genitori (magari in un secondo tempo) , aiuta molto ad accettare se stessi e la propria identità sessuale.
Si intitola “Figli diversi”, gli autori sono Giovanni e Paola Dall’Orto.
Purtroppo, in questo periodo, è in esaurimento, non ti sarà facile trovarlo, dovresti attendere una nuova edizione.
Per superare questo problema (e non solo per questo motivo) ti consiglio di rivolgerti alla sede Agedo della città più vicina al luogo in cui abiti, oppure alla sede dell’Arcigay, per fartene prestare una copia per un breve periodo di tempo e leggerla quanto prima possibile.
L’Agedo è l’associazione di genitori che si occupa dei problemi delle persone omosessuali, i suoi membri e operatori sono in genere genitori che hanno vissuto l’esperienza dell’omosessualità del proprio figlio o figlia e, per prendere contatto con loro, non devi far altro che visitare il loro sito internet www.agedo.org, cercare la sede più vicina al luogo in cui abiti e metterti in contatto telefonico sia per parlare che per fissare un appuntamento, se ti va; potrai sottoporre di persona tutti i tuoi quesiti, parlare dei tuoi problemi, sicuro di trovare una calda accoglienza, molta comprensione e qualche soluzione.
Quello che pensa tua madre, intorno all’omosessualità, non corrisponde alla realtà: purtroppo l’ignoranza di certi problemi e la mancanza di risorse inducono ad una visione non critica del tuo mondo, di quello di tante altre persone che si trovano nella tua situazione.
Abbi rispetto per te stesso e cerca con fiducia di comportarti nel modo migliore per sentirti realizzato e felice, tanto più che, a quanto mi dici, il tuo partner è una persona comprensiva e buona.
Non temere di fargli del male, ma sii spontaneo, sii te stesso: probabilmente lui è in grado di capirti pienamente perché penso abbia attraversato i tuoi stessi smarrimenti, le tue stesse esperienze.
Abbi fiducia in te stesso e cerca, innanzi tutto, di stimarti per riacquistare la tua serenità: piano, piano le cose si risolveranno.
Con affetto e mille auguri
Una mamma Agedo

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