Flop del telefono anti-gender: il servizio è partito ma non chiama nessuno

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Nei primi tre mesi neanche una chiamata la giorno. E molti sono scherzi.

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Pessime notizie per il cosiddetto centralino anti-gender voluto dalla Lega Nord in Regione Lombardia e costato ben 30.000 euro ai cittadini contribuenti.

Il progetto infatti si sta rivelando un vero e proprio flop: pare che, secondo i numeri raccolti dal Pd lombardo e diffusi da Repubblica, siano solo una trentina le chiamate arrivate a tre mesi dall’apertura, decisamente poche tenendo conto che la Lombardia è la regione più popolosa d’Italia (10 milioni di persone).

In pratica si parla di una chiamata ogni tre giorni per il centralino che ha l’obiettivo di raccogliere le denunce di chi teme per l’integrità dei modelli tradizionali e cattolici, in particolare nelle scuole. Chi ha provato a fare il giochino di calcolare il costo per chiamata ha fatto notare che, se il flusso di contatti continuerà a mantenersi così basso, entro la fine dell’anno scolastico il costo a chiamata sarà di circa 430 euro l’una.

Per amor di verità va detto che al call center sono arrivate anche 55 mail: sommate alle telefonate non si raggiunge in ogni caso neppure un contatto al giorno. E non dimentichiamo che che di questi 85 contatti, una parte sono scherzi telefonici. Subito dopo l’inaugurazione del progetto, infatti, fu lanciata una campagna che invitata tutti i critici del progetto a telefonare allo 0245486274 per avanzare richieste o domande scherzose.

Non c’è che dire: è proprio emergenza gender.

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