La ditta rifiuta il cliente gay: "Motivi etici"
Lunedì 4 Ottobre 2010
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Una ditta di Modena che produce gadget rifiuta di stampare le parole "gay" e "lesbica" su dei fiammiferi. "Spiacenti ma per motivi di etica la Direzione rifiuta la commessa". |
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L'associazione fiorentina Azione Gay e Lesbica avrebbe voluto commissionare un lavoro a una ditta di Modena, la BEST PROMOTION, per dei gadget peronsalizzati: 1000 scatole di fiammiferi con il nome dell'associazione. "Spiacenti - è stata la risposta della Best Promotions - ma per motivi di etica la Direzione rifiuta la commessa. Cordiali Saluti".
I fiammiferi - «La vicenda inizia ai primi di settembre - raccontano dall'associazione con una nota - quando un’attivista di Azione Gay e Lesbica contatta via mail la ditta BEST PROMOTION che produce gadget personalizzati. Alla ditta, individuata tramite internet, l’attivista chiede un preventivo per la realizzazione di fiammiferi da personalizzare con immagini sui due lati della confezione». Il rapporto epistolare fra le parti è durato due settimane senza che alla ditta venisse comunicato il nome del commitente. «Per circa 15 giorni intercorrono scambi di mail fra la nostra attivista – che si firma con il proprio nome e cognome, e non specifica di appartenere ad Azione Gay e Lesbica, ritenendo evidentemente il dato non così dirimente – e lo staff della BEST PROMOTION, fino a che si giunge all’ordine, e quindi all’invio da parte della nostra socia delle immagini da stampare sui fiammiferi».
L'etica aziendale - Si tratta di una capretta «in cui compaiono anche la bandiera rainbow, la scritta "necessariamente", le iniziali del nome dell’associazione (a.g.l.) e l’indicazione del nostro sito www.azionegayelesbica.it. A un giorno dalla ricezione della mail con le immagini, la BEST PROMOTION risponde che rifiuta il lavoro "per motivi di etica"; alla richiesta di chiarimenti su questo rifiuto, la BEST PROMOTION non dà più alcuna risposta».
La risposta della ditta - No comment da parte della Best Promotion: «Se qualcuno ci avesse proposto di stampare il logo di una svastica ci saremmo rifiutati comunque», dice a Gay.it il titolare della ditta. «Il colore dei soldi è lo stesso per tutti, ma i clienti ce li scegliamo con criteri che non siamo obbligati a spiegare a nessuno».
Grillini: "Imprenditore omofobo" - Se in Toscana la legge regionale contro le discriminazioni vieta agli esercizi commerciali qualsiasi tipo di discrininazione per orientamenro sessuale, l'Emilia-Romagna, sede della ditta in oggetto - non ha nessuno strumento di tutela. «Siamo di fronte a un imprenditore marcatamente omofobo - dice a gay.it il consigliere regionale dell'Emilia-Romagna Franco Grillini - e il paragone col nazismo la dice lunga sulla cultura di questo personaggo. Uno pensa che a Modena le persone siano mentalmente più aperte e invece non è così. Addirittura - conclude Grillini - c'è il rischio che il prossimo presidente della Commissione Pari Opportunità della mia Regione sia la cognata di Pierferdinando Casini. La strada da fare come si vede è ancora molta e io presenterò in Regione la stessa legge che è stata votata in Toscana». |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
riklogin
Data:
25-10-2010 21:43
Ma quelli ci tengono ai soldi? Si leggano quella vecchia frase: non olent, non puzzano riferiti ai soldi prersi con la tassa sui cessi dall'Imperatore Vespasiano.
C'è qualcuno in grado di far chiudere quella fabbrica, di fargli perdere le commesse presenti e future? Vedrete che quando è appeso alla canna del gas accetta commesse anche dai teroristio islamici altro che gay...quelli hanno troppo lavoro e per questo si permettono di rifiutarne altro...se fossero senza lavoro accetterbbero gay transessuali arabi ebrei...prenderebbero commesse anche dal diavolo in persona pur di lavorare..fateli chiudere la fabbrica che se lo meritano...
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| Inviato da:
alanmathisonturing
Data:
7-10-2010 00:09
Sarei daccordo con te, caro Corrado, se il tuo discorso (quello del post di martedì 5 ottobre h.5.55 pm) fosse limitato alla selezione della clientela; in fondo se una ditta si rifiuta di prendere un lavoro da t puoi sempre cercarne un'altra. Il problema del tuo discorso sta nel fato che questa "libertà" di cui parli, cioè di rifiutarsi di lavorare per i gay, in questo Paese martoriato dal razzismo, troppo spesso si traduce in "libertà" di non dare nulla a i gay, casa, lavoro e diritto all'assistenza da parte del rpoprio compagno in caso di ricovero ospedaliero compreso. Se tu non hai mai avuto di questi problemi buon per te, ma sappi che la maggior parte dlle persone GLBT, pur tacendo per pudore, vive di questi problemi. Quando vieni tagliato fuori dalla casa in cui vivi, dal tuo posto di lavoro, o viene negato al tuo compagno il diritto di assisterti in ospedale, condannare chi ti fa questo è il minimo che tu possa fare! Non dico le persone (non sono nessuno per poter condannare un'altra persona), ma per lo meno il loro comportamento!
Non voglio fare il pessimista ad oltranza, am ormai gli Italiani (mi ci metto pure io) sono ridotti ad un gregge di pecore, e c'è poco da insegnare, se prima non si fa piazza pulita dei pregiudizi, anche con apposite leggi. Ricordati che un precetto viene appreso da un popolo solo dal momento in cui diviene regola quotidiana del vivere civile, e allora può essere assimilato.
A prescindere da tutto questo apprezzo il tuo modo di porti - ovvero senza insulti - cosa che è divenuta da qualche tempo rara in questo forum!
A presto!
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| Inviato da:
LUDOVICO I
Data:
6-10-2010 22:55
Vorrei che il nome della Best Promotion girasse per il web con una postilla: "Omofobi"
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Inviato da:
pensacisu (Piemonte)
Data:
6-10-2010 15:36
Guarda il mio profilo su Me2
caro corrado
mi piacerebbe parlare e spiegare
anche ai responsabili di quella ditta
e atutti coloro che ci schifano
che non siamo blatte
peccato però che non sia possibile
l'istigazione all'odio raziale è reato
dovrebbe esserlo anche quello verso l'odio di genere
non lo è in italia causa la forte resistenza
del vatic\ano
vista la tua propensione
al predicozzo facile sul fatto che NOI
dobbiamo sforzarci di farci ACCETTARE
dagli altri, facci\fatti un favore
inizia da militia christi
parla con un parroco o i papaboys
poi facci sapere i risultati della tua
"evangelizzazzione serafica\omosessuale"
nel frattempo ,scusa ,ma io mi INCAZZO
e li mando a quel paese!
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| Inviato da:
daemien73
Data:
5-10-2010 23:21
@Corrado.
Negli altri paesi la discriminazione su base dell'orientamento sessuale e' reato da molto tempo. In Italia se uno si espone per questioni di questo genere, il massimo che riceve e' un insulto se va bene o minacce.
Il concetto di liberta' in Italia, diversamente dagli altri paesi, si sovrappone a quello di responsabilita'. Se in un altro paese europeo uno fa il farmacista, sa che e' sua responsabilita' e dovere (indipendentemente dal suo credo religioso, politico etc), fornire presidi medici per la contraccezione o l'interruzione di gravidanza,. Altrimenti fa un altro mestiere. In Italia ci si appella all'obbiezione di coscienza e altre scempiaggini.
La ditta puo' non appoggiare la causa del cliente ma sta compiendo una discriminazione perche' considera sconvenienti certi tipi di persone non semplicemente una causa. Fornire un servizio deve prescindere da tutto questo.
Allora seguendo il tuo ragionamento che inneggia a questo tipo di liberta' senza vincoli civili, sarebbe giustificato il barista leghista che rifiuta di servire i clienti extracomunitari che entrano nel suo bar. In pratica anche l'apartheid troverebbe una sua giustificazione nel fatto che i potenti bianchi non gradiscono la presenza dei neri nei loro spazi. Ma ti rendi conto?
Se sei cosi' ingenuo di pensare che semplicemente facendo un po' di pedagogia (in un paesucolo come il nostro in cui non abbiamo neanche la possibilita' i renderci visibili) si risolvano situazioni profondamente radicate nella persona e nella cultura sei come minimo naive.
Se veramente credi sia possibile manda una mail a tuo nome in cui spieghi le tue ragioni come fanno gli altri e vedremo i risultati. Sarei veramente felice se riuscissi nei tuoi intenti ma ne dubito fortemente.
D'altronde la condizione e' fortemente impari, perche' la liberta' in Italia e' sempre e solo evocata in una direzione. Basta vedere come e' stato trattato il commerciante che esponeva in vetrina uno sttriscione inneggiante all'amore per il monsignor Milingo al passaggio del corteo papale. Nemmeno nelle teocrazie musulmane si vedono certe scene.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
5-10-2010 20:12
ma che ne sai se un omofobo è tale per incolpevole ignoranza?
hai fatto l'esempio della Binetti,
ebbene ella pare è stata a lungo amica della Concia la quale ha dovuto poi ammettere che le sue lunghe conversazioni sul tema avute insieme a lei sono state parole buttate al vento
non si può parlare a chi non ha nessuna voglia di ascoltare, però è lecito almeno tentare di difendersi dalle ingiustizie
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Inviato da:
corrado111 (Lombardia)
Data:
5-10-2010 20:00
Guarda il mio profilo su Me2
@Gioxxx. Nero, ebreo o gay il discorso non cambia, sempre razzismo è. Parli di arretratezza cultura e ci hai preso in pieno. Culturalmente l'Italia è molto ma molto indietro. Cosa si fa allora quando qualcuno non è colto? Gli si insegna. Dirgli semplicemente "sei ignorante", anche se è la verità, non risolve la situazione, ignorante è e ignorante rimane. Ecco perchè dobbiamo cominciare ad educare e meno a condannare e criticare. Se io non conosco la Divina Commedia e mi date dell'ignorante per questo, ci indovinate ma non risolvete la mia ignoranza. Per eliminarla dovete farmi conoscere Dante.
Ci si è mai chiesti perchè l'Italia è tornata ad essere un paese razzista? Perche ci hanno insegnato che la Shoa è stata una cosa orribile ma non ci hanno spiegato il perchè. Non ci hanno insegnato che l'altro è una risorsa, non una minaccia come credono i razzisti.
Ecco perchè io difendo quell'imprenditore, perchè non sa, non conosce, nessuno gli ha detto della ricchezza che c'è in ogni uomo, gay, trans, rom, albanese o marocchino che sia, ma anche perchè lo rispetto, ebbene si, anche se omofobo io lo rispetto. Se facessi distinzioni sarei esattamente come lui, se catalogassi gli uomini in persone degne di rispetto ed altri non degni, in cosa mi differenzierei da lui?
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