Brokeback Mountain ancora senza baci gay. Rai: “Un errore”

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Brokeback Mountain ancora una volta "depurato" dalla scene gay. Ma dalla Rai assicurano che "è stato un errore. Lo riprogrammeremo in versione integrale". Segnalazioni inferocite degli spettatori.

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Non c’è pace per il capolavoro di Ang Lee "I segreti di Brockeback Mountain". La storia d’amore tra i due cowboy intepretati da Jake Gyllenhaal e dal compianto Heath Ledger è andata in onda sabato sera sul canale del digitale terrestre Rai Movie dedicato ai film d’autore, ma senza le scene d’affetto tra i due. Anche questa volta – così come spiegarono i responsabili di Rai Due in un episodio del tutto identico – da viale Mazzini ammettono che si è trattato di un errore e si dicono pronti a riprogrammare il lungometraggio tre volte premio Oscar.

"In Rai circolano due versioni, di cui una censurata", dice a Gay.it il funzionario di Rai Movie Enzo Sallustro. "È stato un banale errore nel verificare la matricola della cassetta che sarebbe dovuta andare in onda, tutto qua". E a riprova della buona fede della rete, fa una promessa: "riprogrammeremo il film", anche se si parla solo di date ipotetiche. "Pensiamo di mandare in onda la versione integrale a ridosso del Festival del cinema di Venezia di cui siamo partner, per cui a settembre".

Che la versione messa in onda fosse quella sbagliata, negli uffici di Rai Movie se ne sono accorti leggendo le segnalazioni dei telespettatori inferociti su Twitter e su Facebook. "Quando ho iniziato a leggere i commenti degli utenti sulle nostre pagine non potevo credere ai miei occhi", spiega a Gay.it Alberto Farina, responsabile programmazione di Rai Movie. "Non si è trattato di censura anche perché avevamo programmato lo stesso film altre quattro volte da marzo ad oggi e ogni volta la versione era quella integrale. La legge ci obbliga a mandare in onda i film vietati ai minori di 14 anni in seconda serata, e così abbiamo fatto. Ma non pensavamo certo che si trattasse della versione tagliata". Si dice sorpreso della reazione anche Sallustro: "Non ci aspettavamo di leggere così tante email di protesta. Segno che su questi temi c’è ancora più attenzione. Sono rimasto davvero meravigliato".

Mentre in Italia andava in onda quella pudica versione, infatti, i gay e lesbiche di New York stavano festeggiando per strada l’approvazione dei matrimoni gay e a Milano e Napoli si erano appena svolti due Gay Pride partecipati e ai quali avevano aderito anche i neosindaci Pisapia e De Magistris. Per questo, probabilmente, i toni delle segnalazioni erano tutt’altro che pacifici. E del resto era stata la stessa rete ad annunciare la messa in onda del film sui due social network specificando, tra l’altro, che sarebbe stata la versione integrale: "Stasera alle 22:45 ‘I segreti di Brockeback Moutain’, Leone d’Oro e Oscar per la migliore regia di Ang Lee. In versione integrale".

di Daniele Nardini

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