E’ lesbica la vincitrice del “Journalist Award 2008”

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Delia Vaccarello si è aggiudicata il primo premio del concorso indetto dalla Commissione Europea destinato ai giornalisti che si occupano di diversità e discriminazioni. Il suo articolo è...

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E’ Delia Vaccarello, giornalista lesbica dell’Unità, la vincitrice della selezione italiana del Journalist Award 2008, premio giornalistico collegato alla Campagna della Commissione Europea "For Diversity Against Discrimination", ideata con l’obiettivo di promuovere la diversità e informare i cittadini europei sui loro diritti. Delia si è agiudicata il primo premio italiano con l’articolo dal titolo "Vivere da gay, morire da etero" del 2 settembre scorso. Insieme agli altri 26 vincitori dei singoli stati membri, adesso Delia parteciperà alla selezione a livello europeo per il premio finale.

Il Premio giornalistico "Sì alle diversità. No alle discriminazioni." è stato indetto con lo scopo di assegnare un giusto riconoscimento ai giornalisti che con il loro lavoro "contribuiscono a diffondere nell’opinione pubblica una migliore comprensione dei vantaggi della diversità e della lotta contro la discriminazione sociale" si legge sul sito del concorso stesso. Centinaia di giornalisti, sia della carta stampata che del web, hanno inviato i loro lavori in cui affrontano temi relativi alle problematiche della diversità e alle discriminazioni basate su razza, origine etnica, religione, convinzioni personali, età, handicap e orientamento sessuale.

Delia Vaccarello da anni rappresenta una fondamentale voce della comunità LGBT dalle pagine del quotidiano "l’Unità". Dal 2000, proponendo la rubrica "1,2,3…liberi tutti" contro i pregiudizi su orientamento sessuale e identità di genere, ha deciso di scommettere sui temi dell’educazione alle alterità e sulla visibilità delle persone lgbt, raccontando sempre in modo sincero e realistico le esperienze di vita delle persone e delle associazioni.

L’articolo che le è valso la vittoria della selezione nazionale italiana del concorso, narra quattro storie di persone lgbt che non hanno potuto piangere la morte di un proprio caro a causa del loro orientamento sessuale, dato che nella nostra società, nel momento della scomparsa di una persone, subentra la famiglia d’origine che tente ad escludere affettività e relazioni omosessuali nonché le nuove famiglie lgbt.

Il pezzo vincente è apparso nella rubrica tenuta dalla giornalista su l’Unità a seguito del terribile incidente aereo di Madrid che ha visto morire tra i tanti lo steward italiano Domenico Riso, il suo compagno e il loro figlio. Tra le storie narrate anche quella di cui è testimone il presidente nazionale di Aricgay Aurelio Mancuso che ha ricordato la morte dell’amico Enrico, al cui funerale ufficiale non hanno potuto partecipare né il compagno né gli amici più cari.

Arcigay ha già espresso le proprie congratulazioni alla giornalista e l’augurio che possa vincere anche la selezione finale e aggiudicarsi il premio europeo. A Delia vanno i più sinceri complimenti di tutto lo staff di Gay.it

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