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Da Chopin e Schubert a Tchaikovski fino a Bernstein. 10 compositori queer che sono dei giganti della musica classica

Comprendere appieno la vita dell'artista arricchisce la nostra connessione e apprezzamento per la sua opera, aiutandoci a percepirne profondità e contesto.

18 min. di lettura
10 compositori queer che hanno fatto la storia della musica
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Dame Ethel Smyth (1858-1944)

Dame Ethel Smyth (1858-1944), è una figura emblematica nella storia della musica classica, non solo per il suo contributo come compositrice, ma anche per il suo ruolo attivo nel movimento suffragista. La sua audacia e determinazione si riflettono sia nella sua musica che nel suo impegno sociale.

Nata a Londra nel 1858, Smyth ha infranto le barriere di genere fin dalla giovane età, decidendo di studiare al Conservatorio di Lipsia, un’istituzione dominata prevalentemente da uomini. Lì ha incontrato e lavorato con alcuni dei più grandi compositori dell’epoca, come Grieg, Tchaikovsky, Clara Schumann e Brahms, forgiando il suo stile unico e audace.

Ethel Smyth non si è mai nascosta dietro convenzioni sociali, vivendo apertamente le sue relazioni con donne, tra cui la leader del movimento suffragista, Emmeline Pankhurst. La sua canzone “The March of the Women” è diventata un inno del movimento per il suffragio femminile. Nel 1912, durante la sua detenzione nella prigione femminile di Holloway per aver partecipato a un’azione di protesta lanciando una pietra contro una finestra del Parlamento britannico, Smyth fu sorpresa dal direttore d’orchestra Thomas Beecham a dirigere l’inno delle suffragette, “The March of the Women”, usando uno spazzolino da denti come bacchetta.

La transizione di Ethel Smyth dalla musica alla letteratura, dovuta a problemi di udito, rivela un’altra dimensione del suo talento. I suoi scritti, lodati da Virginia Woolf per il loro ritmo e la loro vivacità, sono una testimonianza della sua intelligenza e sensibilità. .

Virginia Woolf, conosciuta per il suo spirito acuto e la sua sensibilità letteraria, fu colpita, in particolare, dalla personalità forte e dall’indipendenza di Ethel. Nonostante la differenza di età (Ethel era significativamente più anziana di Virginia Woolf), le due donne svilupparono un legame profondo

Il loro rapporto fu complesso e multifaccettato, caratterizzato da un’intensa corrispondenza e incontri personali. La Woolf descrisse Smyth con metafore vivide, a volte ambivalenti, come quella di essere stata “catturata da un enorme granchio“. Nonostante l’affetto reciproco, il legame tra Smyth e Woolf ebbe anche momenti di tensione, dovuti alle differenze di carattere e alle aspettative diverse. Tuttavia, queste sfide non fecero altro che arricchire la loro relazione. 

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In un’epoca in cui le donne dovevano lottare per ogni riconoscimento e libertà, Ethel Smyth ha tracciato il proprio percorso con determinazione e talento. La sua musica e la sua vita continuano a essere una fonte di ispirazione

Opere più significative di Dame Ethel Smyth

  1. The Boatswain’s Mate – Retrospect Opera RO001 (2016, due CD).
  2. Cello Sonata in C minor – TRO-CD 01417 (1997).
  3. Cello Sonata in A minor – Lyrita SRCD412 (2023).
  4. Complete Piano Works – CPO 999 327-2 (1995).
  5. Concerto for Violin, Horn and Orchestra – Chandos Chan 9449 (1996).
  6. Double Concerto in A – TRO-CD 01405 (1992).
  7. Fete Galante: A Dance Dream – Retrospect Opera RO007 (2019).
  8. Mass in D, March of the Women, Scene from The Boatswain’s Mate – Virgin Classics VC 7 91188-2 (1991).
  9. The Prison – Chandos Records (2020).
  10. Serenade in D major – Chandos Chan 9449 (1996).
  11. String Quartet in C minor – DBCD197 (2020).
  12. String Quartet in E minor, String Quintet in E Major, Op. 1 – CPO 999 352-2 (1996).
  13. Suite for String Orchestra – CPO 555 457-2 (2022).
  14. Violin Sonata in A minor, Op. 7; Cello Sonata in A minor, Op. 5; String Quintet in E major, Op. 1; String Quartet in E minor – TRO-CD 01403 (2012, due CD).
  15. Violin Sonata in A minor, Op. 7 – Toccata TOCN0013 (2021).
  16. Der Wald (2023).
  17. The Wreckers – Conifer Classics (1994), rilasciato di nuovo nel 2018 da Retrospect Opera, RO004.
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