Bologna celebra Franco Grillini con il Nettuno d’Oro: ‘se non ci fosse stato l’Italia sarebbe un paese peggiore’

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Appello al Capo dello Stato per una nomina come senatore a vita. Bologna festeggia Franco Grillini.

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La città di Bologna, per volontà del Sindaco Virginio Merola, ha oggi celebrato Franco Grillini con il Nettuno d’Oro, ambita onorificenza nei confronti di un uomo che ha fatto della lotta per i diritti civili la cifra della sua vita.

Franco Grillini – si legge nella motivazione ufficiale – ha attraversato tutte le fasi del movimento Lgbt degli ultimi quarant’anni contribuendo, dentro e fuori le istituzioni, a modificare la discussione pubblica sull’omosessualità e a sviluppare una cultura dei diritti civili che ha portato l’Italia al livello dei più importanti paesi europei“.

Franco Grillini è stato un protagonista dei cambiamenti che sono avvenuti nella cultura e nella società italiana a proposito delle persone omosessuali – ha ribadito il Sindaco – da Bologna ha guidato con grande passione civile una lotta che non si è ancora esaurita, ha portato a importanti provvedimenti legislativi e ci ha resi più europei. Se non ci fosse stata la determinazione di Franco e di tanti altri e altre con lui l’Italia sarebbe un paese peggiore

Daniele Priori di GayLib, associazione di gay liberali e di centrodestra, è invece andato oltre, chiedendo al Capo dello Stato Sergio Mattarella di nominare Grillini, già presidente onorario di Arcigay, senatore a vita: “è la più preziosa risorsa di cui la comunità lgbt italiana ha la fortuna di giovarsi in mondi vicini e decisivi per lo sviluppo e la promozione sociale come la politica e la comunicazione”. “Dopo il nobilissimo riconoscimento della sua città, ci piacerebbe che l’Italia intera possa tributare i giusti onori a una figura di riferimento nella società e sarebbe davvero meraviglioso, in particolare per la comunità lgbt, se il presidente Mattarella volesse nominare Franco Grillini senatore a vita“.

Inevitabilmente emozionato, Franco ha ringraziato il sindaco per l’importante riconoscimento, ricordando gli anni della nascita del Cassero, che nel 1982 ottenne dal Comune di Bologna la sede di Porta Saragozza, primo caso in Italia di un’amministrazione comunale che riconobbe l’importanza e la progettualità di una realtà associativa gay e lesbica. Grillini c’era, ieri come oggi.

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