A Corsico, Milano Sud, altro sindaco obiettore. “Mio diritto non celebrare unioni civili”

“Si potranno celebrare le unioni civili tra persone dello stesso sesso, anche se non sarò io a farlo”.

“Come cattolico non celebrerò le unioni civili tra persone dello stesso sesso. Farò obiezione di coscienza. È un diritto da rispettare anche questo”. Filippo Errante, sindaco di centrodestra del comune Corsico, paese di 35.000 abitanti della provincia Sud di Milano – uno dei primi comuni, tra l’altro, ad aver realizzato il registro delle coppie di fatto già nel 2007 – lo dichiara senza mezzi termini.

Le sue dichiarazioni rinnovano la polemica esplosa dopo alla lettera scritta da uno degli assessori della giunta di centrodestra, il leghista Giacomo Di Capua, che annunciava il suo “rifiuto a celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso”. Tutto ciò ovviamente estende e concretizza l’invito a praticare la disobbedienza civile diffuso da Matteo Salvini agli amministratori del Carroccio nei confronti della legge Cirinnà.

Errante, però, precisa: “sono favorevole al rispetto dei diritti delle coppie omosessuali, tant’è vero che quando ero consigliere a Buccinasco fui tra i promotori del registro delle unioni civili. Ma il matrimonio è un’altra cosa e non mi si accusi di omofobia. E aggiunge che a Corsico “si potranno celebrare le unioni civili tra persone dello stesso sesso, anche se non sarò io a farlo. E neanche l’assessore Di Capua. Ci sono così tanti consiglieri comunali disponibili….

Comprensibilmente le opposizioni non ci stanno: “È un atto eversivo. Un’intollerabile disobbedienza alle leggi dello Stato. Chiedo la dimissione di entrambi perché intendono non rispettare le leggi dello Stato sulle quali hanno prestato giuramento”, afferma il consigliere capogruppo d’opposizione Roberto Masiero, che annuncia a breve un’interrogazione in consiglio comunale. Lo stesso sta facendo il Movimento 5 Stelle che vuole sapere, tra le altre cose, quante richieste di unioni civili sono già state presentate al Comune di Corsico e in che modo l’amministrazione comunale intende pubblicizzare l’esistenza della nuova legge e le modalità per usufruirne.

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3 commenti su “A Corsico, Milano Sud, altro sindaco obiettore. “Mio diritto non celebrare unioni civili”

  1. Il sindaco può Sì delegare ma se lo fa solo per le unioni gay mentre celebra i matrimoni deve essere inquisito e processato. Purtoppo la magistratura come al solito non sta facendo niente per queste palesi gravissime omissioni di atti di ufficio e violazioni della legge da parte di pubblici ufficiali. Comunque invito tutti a leggersi la lunga storia di scioglimenti del consiglio comunale di Corsico per corruzione malaffare tangenti e poi per mafia e patria delle cosche di ndrangheta. Insomma piuttosto che rischiare di essere unito da consiglieri assessori o primi cittadini di questo genere io andrei in un altro comune

  2. A proposito il cosiddetto papa Bergoglio sedicente vescovo di Roma per una volta non potrebbe veramente far qualcosa di utile e spiegare a questo sedicente cattolico che dice di non voler fare le unioni civili in quanto cattolico che essere cattolico significa fare altro? Il bello è leggere il profilo FB di questo sindaco per i diritti civili della donna contro la violenza sulle donne per l’uguaglianza contro l’islam che la discrimina… ma se sei omofobo esattamente come gli imam contro i gay??? Ma vergognati sei contro la laicità dello Stato uguale ai musulmani che dici di combattere

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