Lo strano omicidio nel porno americano

Un omicidio eccellente, molto denaro, controversie legali e, tra gli incriminati, Brent Corrigan star del porno gay americano. Possibile che quello sguardo dolce nasconda un efferato omicida?

Bryan Kocis è deceduto per le gravissime ustioni riportate. Kocis, tra i primi debuttare nel mercato della pornografia web, innell’incendio della sua abitazione di Dallas Township il 24 gennaio 2007. Era questa la voce più attendibile circolata immediatamente dopo il reperimento del cadavere del fondatore della Cobra Video una tra le case di produzione di video porno gay americane più conosciute.

pochi anni aveva costruito un impero,  ma nel suo curriculum sono molte, troppe, le zone d’ombra. Ad iniziare da una bancarotta dichirata nel 2001 ma che non gli aveva impedito di acquistare auto di lusso e proprietà immobiliari. La sua attività imprenditoriale era sempre andata a gonfie vele e si concentrava sulla produzione di film hard gay con protagonisti giovani tra i 18 e i 23 anni. Era lui ad essere talen scout dei suoi attori e regista dei suoi film. Aveva scoperto star del calibro di Brent Everett e Brent Corrigon, ad esempio, angioletti viziosi pronti a tutto. Film come Brent Corrigan: Fuck Me Raw e Bareboned Twinks sono capolavori assoluti per gli amanti del genere twink.

Ma le grane legali non mancavano mai. Il più ingombrante era proprio la star Brent Corrigan, nome d’arte del ventiduenne Sean Paul Lockhart, il più famoso e redditizio degli stalloni della sua scuderia: occhi verdi, iper-dotazione, viso da adolescente, talento naturale che gli aveva fatto meritare l’appellativo di “Traci Lords della pornografia gay” (in italiano potrebbe essere tradotto come “Cicciolina della pornografia gay”).

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Brent, dapprima giovanissimo fidanzato di Kocis, raggiungerà

l’olimpo delle star del porno con Every Poolboy’s Dream, il primo film che lo vedrà protagonista, e che diventerà oggetto di una causa legale. Corrigan, stracciando il contratto con la Cobra video e aprendo una sua casa di produzione, porterà in tribunale Kocis sostenendo di aver girato quando ancora non aveva compiuto diciotto anni. Ne sono seguite complicatissime questioni legali sull’uso del nome d’arte Brent Corrigan (un marchio registrato Cobra Video) e sui diritti dei video già girati. Il processo ai danni di Cocis si trascinerà fino alla morte accidentale del produttore.

Peccato che il decesso di Kocis fosse tutto meno che accidentale.

Il corpo carbonizzato, lo rivelerà l’autopsia, aveva subito 28 feroci coltellate e un taglio alla gola fino alla parziale decapitazione dell’uomo. L’abitazione dell’uomo era stata data alle fiamme dopo l’omicidio. Immediatamente la polizia, anche per la controversia legale, concentra le sue attenzioni proprio su Corrigan che si dichiarerà totalmente estraneo ai fatti. Sui blog infuriano le discussioni tra gli appassionati, e sono comprensibilmente migliaia, del porno-attore. Possibile che quello sguardo dolce e ipnotico nasconda un efferato omicida?

L’hard disk di Kocis, intatto dopo l’incendio, infittisce il mistero. Kocis, la notte delle morte, avrebbe dovuto incontrare un nuovo modello, tale Danny Moilin. Un video, ripreso in una armeria della zona, mostra due ragazzi (ma Corrigan non è tra i due) intenti ad acquistare un coltello compatibile con quello ritrovato a pochi passi dalla casa del produttore. Che cosa accadde quella notte?

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Il 15 maggio scatterano le manette ai polsi per Harlow Cuadra e

Giuseppe Kerekes, coppia di amanti e porno-attori.
Il processo durerà sei mesi. Nel dicembre scorso Kerkes si dichiarerà colpevole di omicidio, evitando così la pena di morte, e sarà condannato all’ergastolo. Il processo a Cuadra continua in questi giorni e si suppone terminerà con un secondo ergastolo.

Sullo sfondo resta la questione tutta da chiarire del ruolo di Brent Corrigan in questo pasticciaccio. L’attore scagionato dal processo dichiarerà di non conoscere i due assassini ma sarà più volte chiamato in causa nel processo e, secondo gli inquirenti, il movente dell’omicidio Kocis sarebbe stato il veto del produttore ai due attori di lavorare con Corrigan.

Una fotografia che ritrae Corrigan e Quadra insieme infittisce, ancora una volta il mistero… Possibile che il porno gay americano sia tanto competitivo da arrivare all’omicidio? Un importante produttore, che ci chiede l’anonimato, respinge, seccato, ogni addebito: «Il problema è che il porno lo si guarda sempre con gli stessi occhiali, quelli scandalistici o quelli della ‘moral majority’. Ma la nostra è un’industria serissima e difficile».

di Stefano Bolognini