Ludovic Mohamed Zahed, l’imam gay-friendly di Francia

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Ha costruito una moschea gay friendly ed è apertamente gay: la sua storia

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E’ imam musulmano a Parigi, ha sposato un uomo, ha divorziato e ora vorrebbe adottare. E’ Ludovic Mohamed Zahed, trentottenne algerino, che a Parigi ha fondato la prima Moschea gay-friendly, dove tra bandiere rainbow e simboli religiosi accoglie le persone omosessuali. Va in giro a sposare le coppie omosessuali e combatte perchè alle persone LGBT di religione islamica venga data degna sepoltura. Secondo lui il Corano non vieta nulla e l’Isis è fascismo. Ecco la sua straordinaria storia che in tempi bui come questi ci lascia sperare.

Intervistato da Vanity Fair, Ludovic Mohamed Zahed non ha molti peli sulla lingua: “Se il profeta fosse qui sposerebbe anche gli omosessuali“, dice chiaro e tondo. E racconta: “Oggi in Francia, così come nel mondo, gli adolescenti omosessuali sono tanti. I giovani gay musulmani si sentono emarginati e senza una guida. Per questo, nel 2010, ho deciso di creare un’associazione a sostegno della comunità musulmana gay. Si chiama Hm2f (Homosexuels musulmans de France) e ha lo scopo di includere il mondo Lgbt nell’Islam. Poi, nel 2012, ho aperto la nostra moschea inclusiva, che accetta tutti”. E Hm2f ha anche un interessante sito internet , con moltissimo materiale interessante.

Non si sente in contrasto con le scritture sacre, gli chiede la giornalista di Vanity Fair? “Io seguo quello che dice il Corano. Il libro sacro non fa nessun riferimento all’omosessualità tantomeno definisce le donne inferiori all’uomo. L’interpretazione rigida e dogmatica di alcuni versetti non è più condivisa da tutti. Soprattutto non dai musulmani progressisti di tutto il mondo.

Della sua vita personale e della sua omosessualità parla senza difficoltà: “Il grande amore l’ho trovato tardi. È l’uomo che poi ho sposato. Nel suo Paese, il Sudafrica, l’unione tra persone dello stesso sesso è legale. Dopo il “sì” siamo tornati in Francia e abbiamo recitato la promessa islamica davanti alla mia famiglia e ai nostri amici. Lo scorso anno abbiamo divorziato, dopo quattro anni di relazione”. (a fianco, una foto del suo matrimonio). E sull’ISIS, soprattutto dopo gli attentati che hanno sconvolto la città in cui vive e il mondo intero, non ha dubbi: “È fascismo. Si tratta di una minaccia comune a tutte le società che attraversano periodi di crisi economica e sociale, non ha niente a che fare con l’Islam e la cultura araba”.

Qui lo trovate anche in una intervista alla televisione:

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d'amore Viennese.

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