Manuela e Alessandra, le prime donne sposate in una chiesa valdese

La cerimonia si è svolta domenica nella chiesa di Piazza Cavour. A festeggiare con le spose, c’erano amici, parenti e alcuni rappresentanti di associazioni lgbt romane.

Alessandra Brussato e Manuela Vinay durante unam anifestazione per i diritti delle persone lgbt

Alessandra Brussato e Manuela Vinay durante unam anifestazione per i diritti delle persone lgbt

Si sono sposate domenica e sono diventate così, la prima coppia di donne omosessuali ad essere unita in matrimonio in una chiesa valdese italiana.

Loro sono Alessandra Brussato e Manuela Vinay, diventate coniugi secondo il rito valdese nella chiesa di Piazza Cavour a Roma. A festeggiarle e gioire con loro c’erano parenti e amici, come dovrebbe essere in ogni matrimonio, oltre che i rappresentati di alcune associazioni lgbt romane e alla deputata di Sel Ileana Piazzoni. A celebrare il rito, a cui la coppia teneva moltissimo, è stata la pastora Maria Bonafede, moderatore della Tavola valdese, l’organismo esecutivo del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste.

Alessandra Brussato e Manuela Vinay (al centro) nel giorno del loro matrimonio valdese, con Guido Allegrezza e Ileana Piazzoni

Alessandra Brussato e Manuela Vinay (al centro) nel giorno del loro matrimonio valdese, con Guido Allegrezza e Ileana Piazzoni

Un momento importante, quello del giurarsi amore eterno davanti a Dio a cui le due donne non hanno voluto rinunciare e che hanno potuto vivere grazie al fatto che dal 2010 la chiesa valdese ha deciso di aprire alle coppie gay utilizzando per loro la formula della presentazione e benedizione della comunità delle persone e gli amori gay. Non il matrimonio vero e proprio, dunque, ma una benedizione, un riconoscimento, comunque, che al momento solo la chiesa valdese, in Italia, permette.

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Naturalmente, la loro unione non ha alcun valore agli occhi della legge italiana.