Spogliata, rasata e sfigurata dalla polizia: è successo ad una trans

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Valentina Bolina è stata arrestata e poi picchiata brutalmente dalla polizia a San Paolo.

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Spogliata, rasata e sfigurata dalla polizia. È successo ad una trans a San Paolo, in Brasile. Lei si chiama Veronica Bolina e, secondo quanto riporta GayStarNews, è stata arrestata lo scorso 12 aprile con l’accusa di avere aggredito un’anziana nel suo appartamento. Dopo l’arresto, Veronica è stata portata in un carcere maschile.
Non è chiara la dinamica dei fatti, ma c’è stata una colluttazione con l’agente di polizia durante il trasferimento verso il carcere finito con un morso all’orecchio del poliziotto che ne avrebbe perso metà.
Immagini circolate sui social network mostrano la trans con le manette ai polsi e alle caviglie, la test rasata, i petto di fuori e il viso sfigurato dalle botte ricevute, pare, da più di un agente.
La polizia ha diffuso, successivamente, una registrazione audio in cui la trans dichiara di non essere stata torturata dalla polizia e che era giusto che fosse arrestata.

Ma in sottofondo si sente una voce di donna, che sarebbe Heloísa Alves, la coordinatrice delle politiche per le diversità sessuali dello stato di San Paolo che le suggerisce cosa dire.
Un altro coordinatore, però, Alessandro Melchior, ha raccontato che Veronica gli ha raccontato di essere stata aggredita più di una volta, anche mentre si trovava in ospedale per le cure dovute alle ferite procurate dalla polizia.
Sul caso di Veronica Bolina la comunità lgbt locale si è mobilitata lanciando una campagna sui social network con l’hastag #SomosTodasVeronica (siamo tutti Veronica) in cui si accusa la polizia di transfobia.
Stando ai dati riportati dal sito anglosassone, sono 113 le persone trans uccise in Brasile durante lo scorso anno: metà delle vittime di transfobia del mondo.

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