Budapest Pride 2023, migliaia di persone in piazza contro Viktor Orban – VIDEO

Anche il sindaco della Capitale tra i manifestanti, per dire basta all'odio di Stato firmato Orban.

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Migliaia di persone hanno preso parte sabato pomeriggio al 28esimo Pride di Budapest, contestando apertamente il governo dichiaratamente omobitransfobico di Viktor Orban.

Prima dell’inizio della parata a City Park, l’organizzatore Jojo Majercsik ha condannato pubblicamente il primo ministro ungherese per la legge approvata nel 2021 che vieta la “propaganda LGBTQIA+” nei confronti dei minori. Grazie proprio a questa legge, che è finita davanti alla Corte di Giustizia Europea, la scorsa settimana una catena di librerie ungheresi è stata multata per aver esposto i libri di Heartstopper senza la dovuta copertura. Questo perché la legge prevede che tutti i libri contenenti personaggi LGBTQIA+ possano essere venduti solo se incartati, con la copertina non visibile, in “difesa dei minori”.

Via Associated Press, Majercsik ha dichiarato: “Ora si può vedere come la legge sulla propaganda approvata due anni fa sia applicata e come il discorso pubblico sia diventato più arrabbiato. Ora è evidente come stiano cercando di limitare i diritti delle persone LGBTQ nel mondo dei media, nel mondo dei film e dei libri”.

La capitale ungherese è stata attraversata da una fiumana di persone, che hanno duramente contestato Orban e il suo governo. Tra i partecipanti anche l’ambasciatore degli Stati Uniti in Ungheria, David Pressman, che aveva precedentemente ospitato un picnic Pride per famiglie LGBTQ+ nella sua residenza ufficiale, con quasi 1000 persone presenti.

Al termine del Pride, Pressman ha precisato di essere “orgoglioso” di rappresentare gli Stati Uniti insieme a tutti gli attivisti LGBTQ+ ungheresi che “promuovere i diritti umani”.

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La sua partecipazione è arrivata pochi giorni dopo che la sua ambasciata ha firmato una dichiarazione in cui ha denunciato la retorica di estrema destra di Orbán. Più di 60 diverse ambasciate e istituti culturali di tutto il mondo hanno respinto gli “atti di violenza, incitamento all’odio, molestie, stigmatizzazione e discriminazione” commessi contro individui ungheresi sulla base dell’orientamento sessuale, dell’identità o dell’espressione di genere.

Sottolineiamo l’inviolabilità della dignità umana, il diritto alla libertà di espressione e di informazione, il diritto alla vita familiare privata e il diritto alla non discriminazione per tutti“, si legge nella dichiarazione. David Vig, direttore di Amnesty International Ungheria, ha voluto celebrare il Budapest Pride, definendolo una “manifestazione per i diritti umani, per l’accettazione sociale, per la parità dei diritti, perché in Ungheria non sono garantiti“.

Gergely Karácsony, sindaco di Budapest, ha partecipato attivamente al Pride e twittato una bellissima foto della folla in piazza, aggiungendo: “Proteggiamo questa città, in modo che questa città possa proteggere tutti voi”.

© Riproduzione riservata.

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