VARIAZIONI DI NERO AL CINEMA

Il noir domina questo weekend cinematografico: dal gay di colore in ‘Edmond’ ai dipinti di Goya in ‘L’ultimo inquisitore’ per finire col grottesco ‘Nero bifamiliare’, esordio di Federico Zampaglione.

Nero. Il colore usato per negare il colore. E per assorbirlo. Un genere cinematografico, il noir, che fagocita tutti gli altri (il noir è anche giallo, dramma, commedia, spesso melò), ultimamente tornato di gran moda insieme a scrittori cult soprattutto americani, da Ellroy a Chandler, da Lansdale alla Highsmith. Questo cineweekend sembra proprio dedicato alle atmosfere umbratili e cupe tipiche di questi film pervasi da storie criminali e stati d’animo certo non rasserenanti: dal percorso di abiezione e risurrezione di un agente di cambio omofobo che lascia moglie e lavoro per trovare dopo mille vicissitudini l’amore in un galeotto nero nel duro Edmond di Stuart Gordon, all’opera prima di Federico Zampaglione dei Tiromancino, il grottesco Nero bifamiliare con la compagna Claudia Gerini nei panni della protagonista. Non mancano le tinte fosche dell’opera (e della vita) di Goya in L’ultimo inquisitore e il documentario più dark della stagione, The Bridge sui suicidi a catena dal Golden Gate di San Francisco. Ecco i sei titoli più interessanti di questa settimana, tutti legati da un inquietante ‘filo nero’ che richiama segreti e mistero.

EDMOND di Stuart Gordon

Dal genio del grande drammaturgo David Mamet, un noir esistenzialista sulla discesa agli inferi di un agente di cambio, Edmond Burke, omofobo e razzista, che lascia moglie e lavoro dopo che una veggente gli ha rivelato di essere "una persona speciale lontana dal luogo a cui appartiene". Edmond si immerge così nei vicoli bui di una Los Angeles notturna e pericolosa, convinto che "il sesso è la chiave giusta per risolvere i suoi problemi" come gli ha detto un uomo conosciuto in un bar. Entra così in contatto con prostitute, protettori, un ragazzo di strada baro al gioco, una gang che lo deruba e lo malmena. Ma l’amore, inaspettatamente, si materializza nelle imponenti forme di un galeotto di colore che darà un senso alla sua vita. Nel ruolo del protagonista il bravo William H. Macy di Bobby e Magnolia, in quello del carcerato gay l’emergente Bokeem Woodbine. 

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QUELLO CHE GLI UOMINI NON DICONO di Nicole Garcia

Durante tre giorni e altrettanti notti, sette uomini incrociano le proprie traiettorie esistenziali in un villaggio francese che si affaccia sull’Atlantico. Sono un esploratore, un sindaco, un papà infedele e il suo figlioletto, un rapinatore, un insegnante e un tennista. Ma c’è anche lo spirito di un misterioso antenato preistorico, Dirk, che sembra vegliare su di loro. Una commedia francese all male – ma diretta da una donna – sulle incertezze, le inquietudini identitarie, i tentennamenti del maschio nella complessa società contemporanea. Sottilmente ambigua e venata di mistero. Con Bacri, Lindon e Magimel. 

L’ULTIMO INQUISITORE di Milos Forman

Chi ama i film in costume non si perda questa rievocazione…Continua in seconda pagina^dL’ULTIMO INQUISITORE di Milos Forman

Chi ama i film in costume non si perda questa rievocazione storica con la regia doc di Milos Forman (Amadeus, Man on the Moon) ambientata nel 1792, verso la fine dell’Inquisizione spagnola. Il grande pittore Francisco Goya (Stellan Skarsgård, attore di Von Trier) cerca di proteggere la sua musa ispiratrice Ines (Natalie Portman) accusata di pratiche eretiche da frate Lorenzo (Javier Bardem), Inquisitore mefistofelico che vorrebbe incastrare proprio Goya, mal visto dalla Chiesa per le critiche al suo operato. Secondo il regista "Goya è stato un artista che ha osservato la realtà e l’ha raccontata nei suoi quadri, senza giudicarla, ma con profonda compassione umana. Un testimone prezioso del suo tempo e anche del nostro". 

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GLI INNOCENTI di Per Fly

Terzo capitolo della trilogia sul classismo dell’apprezzato regista danese di L’eredità, racconta di un docente universitario sposato, Carsten, che porta avanti da un anno una relazione con una delle sue studentesse, Pil, attivista della sinistra extraparlamentare. Quando la ragazza viene arrestata perché accusata di aver ucciso un poliziotto durante una manifestazione di boicottaggio contro un’azienda di materiale bellico, Carsten lascia la moglie e segue il processo, convinto della sua innocenza. Film d’autore tra Bergman e il Dogma, molto amato dalla critica, è il titolo ideale per i cinefili più accaniti.

THE BRIDGE di Eric Steel

È indubbiamente il documentario più dark della stagione: l’autore Eric Steel ha piazzato per tutto il 2004 due macchine da presa grandangolari fisse sul Golden Gate di San Francisco, riprendendo ben 23 suicidi (uno gli è sfuggito) da quello che è considerato il ponte più frequentato al mondo da chi tenta di togliersi la vita. Sono salti di circa 67 metri, durano dai 4 ai 7 secondi e si raggiungono velocità di 190 chilometri all’ora. Steel intervista i parenti dei deceduti e un ragazzo affetto da depressione bipolare sopravvissuto al tentativo di suicidio, Kevin. Dopo il triste caso dello studente sedicenne torinese, un film così fa pensare a quanto sarebbe urgente una seria videoinchiesta sul dilagante fenomeno dei suicidi causati dal bullismo antigay. 

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NERO BIFAMILIARE di Federico Zampaglione

Il cantante dei Tiromancino debutta alla regia con un’ilare commedia grottesca su un’ordinaria coppia borghese, Marina e Vittorio (Claudia Gerini e Luca Lionello) che si trasferisce in una villetta con giardino di un complesso residenziale apparentemente tranquillo, il comprensorio ‘Valle Serena’, ma si trova a guerreggiare con i vicini tutt’altro che innocui. Un’operetta morale sulla paura dello straniero, del differente da sé: "Il diverso fa paura" sostiene Zampaglione. "Rende insicuri: non capire, non condividere, risveglia emozioni che arrivano da lontano e che sono a monte di tutte le guerre dell’umanità, che arrivano dalla notte dei tempi". La Gerini canta una canzone in spagnolo, Niña de luna, che ha anche scritto ed è contenuta nel nuovo cd di Zampaglione L’alba di domani.

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