La modella trans che s’è vestita con le bandiere dei paesi che perseguitano gli omosessuali

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Valentijn de Hingh è stata una delle ambasciatrici all'EuroPride di Amsterdam: un atto estetico potente per ricordare quanto è ancora lunga la strada verso la liberazione.

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Un atto estetico potente e meraviglioso per portare l’attenzione sulle tragedie che ancora affliggono buona parte della comunità LGBT mondiale: la modella trans Valentijn de Hingh ha indossato un lunghissimo abito realizzato unendo 72 bandiere di altrettanti stati del mondo in cui l’omosessualità è un crimine. L’effetto è stato davvero incantevole.

Una foto pubblicata da Valentijn De Hingh (@valentijndehingh) in data:

La bellissima Valentijn, 26 anni, ha posato indossando l’abito all’interno del famoso Rijksmuseum di Amsterdam, città che ha ospitato l’EuroPride 2016, durante il weekend appena trascorso del 6 e 7 agosto.  Sul profilo Instagram della modella l’iniziativa si è manifestata con una foto: “Quella piccola donna che indossa quel grande abito sono io”, ha scritto.
Valentijn ha inoltre aggiunto: “Per ogni stato che cambierà la sua legislazione la bandiera di quello stato verrò sostituita con una bandiera arcobaleno. Speriamo che ques’abito diventi in fretta un patchwork di arcobaleni”. Un progetto che promette di proseguire dunque, lanciando un messaggio che è al contempo una sfida e un augurio pieno di speranza.

Il meraviglioso abito indossato dalla modella è stato realizzato dal designer olandese Mattijs van Bergen, mentre lo scatto è stato realizzato dal fotografo Pieter Henke.

Una foto pubblicata da Pieter Henket (@pieterhenket) in data:

Valentijn De Hingh, olandese, è stata la prima ambasciatrice transessuale dell’EuroPride. Lei ha cominciato a lavorare come modella nel 2008 e ha calcato importantissime passerelle, come ad esempio Comme des GarçonsMaison Martin Margiela, ed è la prima persona transessuale ad esser stata rappresentata dalla IMG Models, l’importante agenzia di moda americana.

Una foto pubblicata da Pieter Henket (@pieterhenket) in data:

Una testimonial esistenziale della liberazione e della parità, Valentijn, che è nata biologicamente maschio, sin dall’infanzia non riusciva ad accettare il suo corpo. I suoi genitori, allarmati, si sono rivolti persino a uno psichiatra. La diagnosi è stata subito chiara: disforia di genere. Valentijn è stata, così racconta, una bambina di 12 anni intrappolata nel corpo di un bambino. Oggi la venticinquenne olandese è una modella affermata che posa per brand e riviste di tutto il mondo.

Una foto pubblicata da Valentijn De Hingh (@valentijndehingh) in data:

“Sognavo di diventare una principessa Disney”, aveva dichiarato l’anno scorso la modella. “Amavo soprattutto il personaggio di Ariel, la sirenetta, che aveva bisogno di modificare il suo corpo per poter cambiare se stessa.

Una foto pubblicata da Valentijn De Hingh (@valentijndehingh) in data:

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