La PrEP è la prossima frontiera dei diritti civili: ecco perché

di

L'Aids Healthcare Foundation si scontra frontalmente con le associazioni LGBT californiane, negando l'utilità della PrEP. Ecco perché è insensato e sbagliato pensare che sia inutile.

CONDIVIDI
141 Condivisioni Facebook 141 Twitter Google WhatsApp
7271 2
Fornire gratuitamente la PrEP per sconfiggere l’AIDS diventa la nuova frontiera dei diritti civili per la quale si stanno mobilitando le principali organizzazioni LGBT. In questo contesto l’Aids Healthcare Foundation si scontra frontalmente con le associazioni LGBT californiane, negando l’utilità della PrEP.

Il Centro LGBT di Los Angeles ha rilasciato questo video per chiedere una legislazione innovativa in California, che promuova la conoscenza della PrEP come mezzo per prevenire le infezioni da HIV. Il video parla della sorprendente opposizione alla legge da parte della principale organizzazione per la cura e prevenzione dell’Aids, la AIDS Healthcare Foundation.

Se una donna chiedesse un test di gravidanza, sarebbe normale per un medico informarla sui metodi per controllarla, qualora questa non la volesse: lo stesso dovrebbe valere per una persona che si sottopone al test HIV. Eppure ci sono ancora molti medici che non hanno sufficiente conoscenza di due metodi, efficaci nel 99% dei casi per prevenire l’infezione da HIV: il primo è la PrEP (profilassi pre-esposizione) e l’altro è la Pep (profilassi post-esposizione). Anzi molti medici si rifiutano di parlarne per loro convinzioni morali, analogamente a quelli che non prescrivono la pillola del giorno dopo in caso di gravidanza.
Per questi motivi le associazioni, tra cui appunto Los Angeles LGBT Center e Aids Project Los Angeles, si stanno organizzando per chiedere una legge al Parlamento californiano che assicuri un’informazione completa, compresi PrEP e Pep, per chi si reca a fare il test HIV.

Sono gli stessi studi medici a confermare che è proprio nei momenti in cui si ricevono brutte notizie sulla propria salute che le persone sono più disposte a cambiare i loro stili di vita: non dovrebbe essere necessario chiedere una legge che assicuri l’informazione medica, ma sfortunatamente lo è.

Ci sono molte cose che la medicina non riesce a fare. Non può curare i raffreddori, né curare il cancro ai polmoni, né (per ora) guarire completamente l’HIV. Ma possiamo promuovere il lavaggio delle mani per impedire la diffusione del raffreddore, possiamo convincere la gente a non fumare e possiamo istruire la gente a prevenire l’HIV. Certo, ci sono molti obblighi che il medico deve osservare nelle visite a migliaia di pazienti. Ma dire che istruire qualcuno sulla PrEP o Pep è una perdita di tempo, tempo sottratto ad altre visite, è assolutamente insensato.

La verità è che i consigli medici sono maggiormente utili quando danno informazioni che aiutano i pazienti a prendersi cura della loro salute.

La motivazione con cui la Aids Healthcare Foundation si oppone alla PrEP è la seguente: “Se un quarantenne sposato ha una relazione extraconiugale e per vari motivi fa il test, e gli viene detto che la PrEP lo protegge dall’HIV, correrà dal medico a chiedere il Truvada (il farmaco della PrEP). Questo significa che avremo milioni di mariti infedeli che prenderanno la PrEP quando non sono a rischio, a spoposito, subiranno gli effetti collaterali, anche importanti, di quest’ultima“.

Intanto nessuna legge prescrive l’obbligatorietà di prendere alcun farmaco. Secondo, anche le persone in relazioni monogame sono esposte ai rischi di HIV, vista l’alta percentuale di infezioni trasmesse dal marito fedifrago alla moglie inconsapevole. Il vero obiettivo della legge è far sapere alle comunità latina e black, le più esposte al contagio, che esistono PrEP e Pep e che possono proteggerle. Lo stesso Center For Disease Control di Atlanta stima che il 25% dei gay/bisex dovrebbe seguire puntualmente la PrEP, mentre la percentuale attuale è sotto il 10%.

Leggi   Vaccino contro l'Hiv, sperimentazioni sugli uomini al via nel 2019
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...