Le aggressioni omofobe verbali e fisiche di un terribile 2018

Sono stati 57 i casi del 2018. E ancora non è finito.

Da Nord a Sud, da Milano a Ragusa, dal Veneto alla Sardegna. Le aggressioni omofobe in Italia quest’anno sono innumerevoli. Insulti, offese, minacce e violenze: questo ha visto il Belpaese nel 2018, dall’inizio dell’anno a pochi giorni fa, per finire in bellezza un 2018 terribile per la comunità LGBT+.

Cerchiamo di riassumerle mese per mese.

Le aggressioni omofobe in Italia

Una media di 4 aggressioni al mese, almeno quelle denunciate. Per un totale di 57 casi. Ecco gli episodi di omofobia in Italia riportate da Gay.it nel 2018. Le date indicate si riferiscono alla data di pubblicazione della notizia, e riportano all’articolo.

Gennaio 2018

  • 6 gennaio: a Catania, una donna transessuale è stata insultata e aggredita da un uomo, pochi giorni prima di Natale. Agnese, questo il suo nome, è stata prima insultata da 3 uomini, e poi colpita con uno schiaffo da uno del gruppo. I camerieri del bar luogo dell’episodio hanno portato fuori la ragazza, difendendola dai 3 omofobi.
  • 7 gennaio: a Belluno, venerdì 5 gennaio un ragazzo viene prima insultato da una donna sulla 40ina. Dalle offese si passa alla violenza, con il lancio di un bicchiere contro il volto del ragazzo, che ha riportato delle ferite lievi.
  • 20 gennaio: a Legnago (VR), una coppia è stata presa di mira da ignoti omofobi dopo la loro unione civile presso il comune della città veronese. Volantini, insulti sui social, minacce di ogni tipo. La loro cerimonia, celebrata a porte chiuse su consiglio della sindaca per evitare voci, era stata pubblicata su un giornale locale.
  • 21 gennaio: a Augusta (SR), un ragazzo di 22 anni è stato prima insultato e poi aggredito per il suo fare troppo effemminato. Il 23enne responsabile è stato arrestato e denunciato. La vittima è stata operata d’urgenza ma ha perso la vista da un occhio.
  • 31 gennaio: a Spinnazzola (BT), Pierluigi, un ragazzo di 20 anni, ha voluto denunciare l’omofobia tramite i social che ha dovuto sopportare ogni giorno per 10 anni, prima di decidere di cambiare scuola. La sera del post su Facebook, Pierluigi è stato seguito e offeso da un gruppo ragazzini di 14 anni, che lo avrebbero seguito tutta la sera, ma che fuggivano non appena tentava di avvicinarsi. Il suo sfogo è una denuncia per una situazione che sta diventando insostenibile.

Febbraio 2018

  • 11 febbraio: a Milano, Luca Paladini, leader de I Sentinelli di Milano, viene preso di mira da una serie di attacchi omofobi, diretti a lui, al suo compagno e alla sua famiglia. Ad oggi, solo uno degli autori è stato identificato.
  • 28 febbraio: a Napoli, un ragazzo denuncia le violenze dei genitori tramite la Gay Help Line. 14 anni, veniva insultato e picchiato dai genitori. Per “farlo guarire”, gli gettavano della benzina sulle caviglie, per poi dargli fuoco.

Marzo 2018

  • 8 marzo: un consigliere leghista di Castano Primo insulta Vladimir Luxuria per la festa della donna: “Auguri, perché le donne hanno sempre una marcia in più. Alcune hanno persino la leva del cambio“.
  • 13 marzo: a Scafati (SA), un 13enne è stato aggredito da un gruppo di coetanei perchè gay. Da mesi lo insultavano a scuola.
  • 16 marzo: a Napoli, Francesco Nozzolino, conosciuto per le sue comparse come ospite a Avanti un Altro!, è stato insultato e preso a calci da dei ragazzi sul lungomare. Non è il primo atto per il 28enne.
  • 20 marzo: a Napoli, un ragazzo trans è costretto a vivere per strada dopo aver perso la famiglia. Dopo aver fatto coming out come trans, Alex ha ricevuto solo discriminazioni da parte delle istituzioni locali ed enti ecclesiastici. A fine marzo, era stato lanciato un appello affinché il Comune si impegnasse ad assegnargli un alloggio.
  • 23 marzo: a Pirri (CA), un medico ha offeso una sua paziente trans, chiedendole “ma perché se sei maschio non resti maschio, perché devi andare contro natura?“. Dopo aver chiamato il 112, ha denunciato la dottoressa all’Ordine dei Medici.
  • 29 marzo: a Bologna, un branco ha aggredito un ragazzo inglese, solo perché si atteggiava da omosessuale. Mentre veniva picchiato, chiedeva aiuto ma nessuno si è fermato ad aiutarlo.
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Aprile 2018

  • 5 aprile: a Caserta,  una donna ha rimproverato una coppia gay che si era scambiata un abbraccio. Dopo avergli detto di fare quelle cose a casa propria o di andare in bagno, ha però affermato di non essere omofoba, ma c’erano dei bambini presenti.
  • 9 aprile: a Roma, un ragazzo di 21 anni è stato aggredito e rapinato dal branco. A confermare il movente omofobo, gli insulti che il giovane ha poi riportato ai Carabinieri. Era pomeriggio, ma nessuno si è fermato a soccorrerlo.
  • 11 aprile: a Parma, un ragazzo di 19 anni è stato aggredito da un gruppo di persone. Prima gli insulti, poi le botte a lui e ai suoi amici. E’ tornato a casa con il labbro spaccato.
  • 22 aprile: a Roma, Trastevere, una coppia è stata prese a botte da una decina di ragazzi. Sono riusciti a scappare, senza i portafogli che erano stati rubati, e andati subito al Pronto Soccorso e poi a denunciare il fatto.
  • 23 aprile: a Torrazza Piemonte (TO), un ragazzo è stato picchiato e cacciato di casa dal padre, dopo il suo coming out. Ha avuto il tempo di prendere le sue cose, prima di essere messo alla porta.

Maggio 2018

  • 4 maggio: a Milano, un ragazzo è stato insultato solo per indossare una giacca rosa. Per fortuna, era in compagnia di altre due persone, per cui il branco non ha fatto altro che avvicinarsi per offenderlo, senza arrivare all’aggressione fisica.
  • 21 maggio: a Castelnuovo del Garda (VR), una coppia gay si è vista rifiutare una proposta di affitto di un’abitazione solo perché erano omosessuali. L’agenzia immobiliare ha riferito ai due uomini che i proprietari, dopo aver scoperto che erano una coppia arcobaleno, non intendevano affittare la casa.
  • 29 maggio: a Torino, un ragazzo è stato picchiato e rapinato al parco Colletta. Secondo gli amici attivisti, il ragazzo è stato oggetto di attacco omofobo, ma la famiglia non la pensa così. Ha difatti denunciato Davide Betti Balducci, presidente di “Diritti e Libertà” per aver parlato di “aggressione omofoba”(il parco solitamente è luogo di incontri gay). Secondo loro, si tratta di una rapina.
  • 30 maggio: a Milano, un uomo viene picchiato e preso a calci da un gruppo di omofobi. Gli insulti ricevuti confermano che il motivo di tale violenza era l’orientamento sessuale.
  • 31 maggio: a Imola, un professore era da un anno oggetto di offese da parte di quattro bulli, che lo prendevano in giro per la sua omosessualità. A denunciarli, un amico del docente, stanco di quanto accadeva ogni giorno. Il vice preside aveva preso provvedimenti, ma non era servito a calmare i quattro ragazzi, anzi. I genitori avevano richiesto spiegazioni per le punizioni inflitte.

Giugno 2018

  • 18 giugno: a Cagliari, un ragazzo di 17 anni, dopo una giornata al mare, viene deriso da dei coetanei in autobus. Sceso dal mezzo per continuare il viaggio in treno, è stato seguito (forse dagli stessi ragazzi) e aggredito con una bottiglia di vetro. Si è rifugiato nel bar della stazione, dove è stato medicato prima di andare a denunciare l’aggressione.
  • 18 giugno: Cathy La Torre, nota attivista, ha ricevuto delle minacce di morte sul suo profilo Facebook. “Pedala che mentre pedali ti arriverà un colpo di pistola in fronte“, diceva il messaggio.
  • 20 giugno: a Roma, una ragazza non è stata assunta perché lesbica. Il datore di lavoro, dopo qualche messaggio, aveva detto alla ragazza di non presentarsi, perché servivano belle ragazze e non maschi mancati.
  • 25 giugno: a Bacoli, in Campania, una coppia gay non è stata fatta entrare in una spiaggia perché potevano entrare solo le coppie composte da un uomo e una donna.
  • 28 giugno: a Napoli, un ragazzo di 16 anni è stato picchiato per una camicia a fiori. Prima gli insulti, poi uno schiaffo e un pugno, e mentre era a terra, calci a ripetizione urlando “Tu non sai chi sono io, ti sparo e ti faccio morire qua“. 
  • 30 giugno: a Giugliano (NA), i neo sposi subito dopo la loro unione civile hanno trovato la scritta “Auguri Ricch*oni” con una svastica accanto, nella piazza del Municipio.
  • 30 giugno: a San Doato Milanese (MI), un ragazzo 17enne viene bullizzato dai suoi compagni di classe e anche da un professore, apparso subito in accordo con il ministro Fontana. Le offese sono iniziate subito dopo il suo coming out.
  • 30 giugno: a San Giorgio a Cremano, il sindaco è stato minacciato di morte solo per il suo orientamento e per essersi unito al suo compagno. “Gay di merda, dimettiti o facciamo del male a te e alla tua famiglia“, hanno scritto gli omofobi su una lettera, recapitata assieme a due proiettili.
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Luglio 2018

  • 3 luglio: a Isernia, una ragazza lesbica è stata oggetto di violenze e insulti da parte della famiglia. Quest’incubo si è concluso con l’intervento della Polizia, che ha portato la ragazza al sicuro.
  • 4 luglio: a Erba (CO), un ragazzo, Angelo Mazzone, mentre era con degli amici in una piscina pubblica, aveva chiesto a una famiglia vicina di limitare i toni, soprattutto per i bambini che stavano disturbando gli altri ospiti. Questi non hanno però smesso, e alle insistenze di Angelo due uomini hanno iniziato a insultarlo pesantemente con frasi omofobe, fino a inseguirlo dentro gli spogliatoi. Fortunatamente, se ne sono andati poco dopo.
  • 6 luglio: a Varese, una ragazza è stata insultata con la frase “lesbica di m*rda“, per poi essere aggredita con una lattina. Dopo l’aggressione, l’uomo è fuggito.
  • 18 luglio: nel corso del Lazio Pride di Ostia, una famiglia arcobaleno è stata aggredita verbalmente da un gruppo di persone, che alla fine hanno augurato la morte ai gay e lodato Mussolini. Fabrizio Marrazzo, qualche giorno prima, aveva ricevuto la foto di un cappio tramite Messenger.
  • 19 luglio: a Latina, un ragazzo trans ha trovato la scritta “trans di merda muori” sul vetro della sua auto.
  • 20 luglio: a Roma, una coppia a un ristorante al momento di pagare leggono sullo scontrino “No pecorino, si fr*cio“. Lo scherzo ha suscitato una grande polemica, che si è conclusa con il licenziamento del cameriere responsabile e l’avvio di alcuni corsi di formazione per il personale del ristorante.
  • 25 luglio: a Torino, un ragazzo è stato aggredito da un gruppo di coetanei davanti la fermata della metro. L’aggressione era dovuta al fatto che la vittima “sculettava troppo“. La diagnosi: fratture scomposte alla clavicola e al piede, oltre a diverse abrasioni e lesioni alla testa.
  • 30 luglio: a La Spezia, un 28enne ha trovato la parola gay con una croce a fianco incisa sull’auto. La croce, spiega il ragazzo, significa la morte ed è intesa come una minaccia.

Agosto 2018

  • 14 agosto: a Verona, in piazza Bra, una coppia viene presa a schiaffi e insultata da un gruppo di ragazzi. La sera stessa, intorno a mezzanotte, i due hanno denunciato il fatto e la Digos si è attivata per trovare i colpevoli.
  • 22 agosto: a Roma, in viale Marconi, 3 ragazzi hanno chiesto a un coetaneo “sei fr*cio?” e per prenderlo poi a botte. Ha riportato una contusione alla mandibola, ematomi su naso, nuca, guancia e uno stiramento sulla gamba sinistra.
  • 28 agosto: ad Afragola, il proprietario di un bar chiede a una coppia di andarsene, per essersi scambiata un bacio. Il proprietario, accusato di omofobia, ha precisato che non ha chiesto ai due di uscire perché gay, in quanto riserva lo stesso trattamento anche alle coppie etero che si baciano.
  • 30 agosto: a Palermo, due ragazzi di 15 e 16 anni sono stati aggrediti da un gruppo di 20enni. Senza alcun motivo. Prima gli insulti, poi le botte.
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Settembre 2018

  • 6 settembre: a Venezia, un ragazzo viene buttato fuori da un negozio per avere atteggiamenti troppo effemminati. Il proprietario, prima di chiudergli la porta in faccia, gli dice “Viva la f*ga“.
  • 13 settembre: a Stellavena (VR), la stessa coppia che il mese scorso venne aggredita in piazza Bra, è stata attaccata anche presso la loro abitazione. Uno dei due, uscito dalla porta d’ingresso, è stato raggiunto da una secchiata di benzina. Sul pianerottolo, scritte omofobe alle pareti e altre taniche.
  • 21 settembre: a Milano, una semplice lite si trasforma in un’aggressione omofoba. La vittima, Samuele, dovrà portare una placca di titanio per sempre per una frattura scomposta alla mascella.

Ottobre 2018

  • 2 ottobre: a Roma, una ragazza lesbica è stata sequestrata dai genitori. Poteva solamente andare a scuola, e a casa era oggetto di insulti e violenze. Riuscendo a scappare, ha avvertito la Polizia.
  • 5 ottobre: a Pisa, in pieno centro, due ragazzi sono stati aggrediti da 3 coetanei. Uno delle vittime, colpito al volto, ha rischiato di perdere la vista.
  • 30 ottobre: a Marsala, una ragazza è stata accerchiata dopo una battuta da parte di un gruppo di giovani. “Sei maschio o femmina? Cos’hai tra le gambe?”  le avrebbero chiesto, mentre la prendevano a calci.

Novembre 2018

  • 12 novembre: a Brindisi, un ragazzo è stato malmenato da due ragazzi di 18 e 20 anni. Quanto accaduto, è stato anche condiviso in rete tramite i social.
  • 22 novembre: a Venezia, due ragazzi sono stati insultati da un gruppo omofobo. Uno degli aggressori ha poi estratto un coltello, puntandolo al collo di una delle vittime. Il tutto, nell’indifferenza generale dei passanti. Il gruppo poi se n’è andato.

Dicembre 2018

  • 16 dicembre: a Vittoria (RG), un 20enne viene picchiato in pieno centro e di pomeriggio da un gruppo di ragazzi apparentemente minorenni. Si sono avvicinati con una scusa, poi gli insulti e le botte. Il ragazzo è stato salvato dal titolare di una pizzeria, che ha allontanato i giovani e portato la vittima all’interno del suo locale.
  • 17 dicembre: a Venezia, un ragazzo è stato preso a pugni e calci per aver difeso un ragazzino che veniva preso in giro da alcune persone all’interno di un treno. Arrivato alla stazione Santa Lucia, si è rivolto subito alla PolFer. Il ragazzo vittima delle offese invece si è allontanato. Nessun altro passeggero è intervenuto.
  • 19 dicembre: a Vittoria (RG), un secondo attacco omofobo, a due giorni distanza. A farne le spese, una delegazione del circolo Arcigay che aveva incontrato dei commissari del Comune per l’aggressione al 20enne. Usciti dall’edificio, sono state lanciate bottiglie di vetro contro la delegazione, ferendo al collo il presidente dell’associazione.
  • 19 dicembre: a Bolsena (VT), due ragazze sono state picchiate da due conoscenti dopo una lite. Sono entrati in casa delle ragazze con la forza e senza ritegno le hanno colpite urlando “morite lesbiche“.
  •  21 dicembre: a Torino, una drag queen è stata aggredita da due francesi. Dopo alcune offese, Mattia (la vittima) è sceso dall’auto affrontando i due uomini. Dopo un pugno al petto, Mattia ha reagito colpendo a sua volta i due francesi, che si sono dileguati dopo qualche minuto.
  • 23 dicembre: a Civitavecchia, Angelo Sanzio (conosciuto come il Ken Umano), è stato insultato e aggredito da un gruppo di persone. Si è dovuto recare in Pronto Soccorso per il forte schiaffo ricevuto.

Sono 57 episodi in tutto. E il 2019 sarà lo stesso?