E’ finalmente tutto pronto per il 24esimo Pride romano, nato nel 1994 e nel corso degli anni diventato sempre più colorato e partecipato. Una marcia pacifica e gioiosa che sfilerà per le vie di Roma rivendicando i diritti delle persone lgbtqi (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer e intersessuali).
Per l’occasione persino Google Maps ha voluto celebrare l’evento, colorando l’annunciato percorso con un meraviglioso arcobaleno. Un corteo che partirà da Piazza della Repubblica alle ore 16:00, come ogni anno, per poi fermarsi in Piazza Venezia dopo aver salutato il Colosseo che tutto il mondo ci invidia.
Anche quest’anno ben 15 carri allegorici, colorati e rappresentativi della comunità lgbtqi e non solo, sfileranno per le strade della città. A trainare il ‘trenino’ il bus inglese a due piani del Coordinamento Roma Pride, rosso e con gli striscioni colorati e rainbow nonché palco degli interventi a fine Parata. Di grande rilievo politico quest’anno la presenza al suo seguito del sindacato USB con una nutrita e colorata rappresentanza dei Vigili del Fuoco. Spazio poi al Carro del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, in tema con la campagna di comunicazione di quest’anno, con tutte le volontarie e i volontari che indossano la maglietta con lo slogan “Scopriamoci – Corpi senza confini”. Al seguito le rappresentanze di Vodafone e American Express che partecipano al Roma Pride dopo una campagna divulgativa interna ed esterna di grande valore. Per la prima volta in Parata il carro dell’Ambasciata del Canada, con al seguito la delegazione del Quebec e le rappresentanze delle Ambasciate di Australia, Spagna, Regno Unito e Germania, tutte le ambasciate che hanno concesso il patrocinio alla manifestazione. A questo spezzone fortemente internazionale e indicatore della valenza internazionale della manifestazione prenderanno parte anche i rappresentanti dell’ UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) – Ufficio regionale per il Sud Eutropa e di UN-GLOBE (gruppo delle Nazioni Unite che si occupa della non discriminazione sul lavoro degli impiegati lgbtqi e nelle operazioni di peacekeeping.
A seguire il carro Degender – Communia, in rappresentanza dei collettivi e degli spazi sociali della capitale, dell’universo composito dell’occupazione e dell’autogestione, del femminismo, del trans femminismo e del mondo queer; il carro della CGIL, che è da anni ormai presenza politica costante del Roma Pride; il carro di TAFFO Funeral Services, sponsor della manifestazione, che con estrema ingegnosità e intelligenza ha prodotto una sua campagna di comunicazione per il Roma Pride, divertente e di sicuro impatto, sposando le tematiche del Roma Pride con euna scenografia di forte impatto, una lapide con un epitaffio, lo slogan “Seppelliamo l’omofobia”; il carro Muccassassina, “We are the wonderland”, un tripudio di scenografie che richiamano la favola di Alice nel paese delle meraviglie con drag queen, gogo boys e animazione da favola e che richiamano il party finale di chiusura del Roma Pride al Gay Village; l’immancabile carro di Agedo, il mezzo elettrico che accompagna lo spezzone delle Famiglie Arcobaleno, di Arcigay Roma, dell’Associazione Hulahoop, il carro “Da vicino nessuno è normale”, il mezzo elettrico di New Citology, e infine il carro del festival “Nostri i corpi nostre le città”, a dimostrazione dell’anima eterogenea che ogni anno vivacizza la manifestazione Roma Pride.
In serata, al termine di una giornata che si preannuncia di festa, party ufficiale di chiusura del Roma Pride 2017 “Adoro – We are the wonderland” al Gay Village.