Grindr diventa invisibile: “Vogliamo proteggere i nostri utenti nei paesi omofobi”

La più celebre dating app omosessuale annuncia cambiamenti per aumentare la sicurezza dei gay nei paesi a rischio.

Facebook Twitter Messenger Whatsapp

Dopo i casi in Egitto e in Russia, in cui le forze dell’ordine si sono servite di Grindr per la caccia ai gay, la dating app contrattacca.

L’azienda proprietaria della seconda app di incontri gay più diffusa al mondo è al lavoro con Article 19, un’organizzazione per i diritti civili, su misure di protezione per gli utenti che, proprio utilizzando Grindr, potrebbero rivelare la propria omosessualità e per questo essere perseguiti dalla legge del proprio paese.

Proprio per quanto avvenuto in Cecenia l’applicazione si era già mobilitata a sostegno della comunità LGBT locale e ora pensa ad un’azione a tutela dei propri utenti su larga scala: “Garantire la sicurezza in tutto il mondo è una delle nostre priorità – ha dichiarato Jack Harrison-Quintana, direttore di Grindr for Equality Oltre alle modifiche nella struttura della nostra app, stiamo lavorando con gli attivisti LGBT locali per pubblicare ogni settimana e nei periodi di maggiore controllo, delle notifiche giornaliere su consigli di sicurezza e metodi per evitare trappole da parte delle forze dell’ordine oltre ai contatti delle associazioni LGBT della zona”.

grindr
L’avviso pubblicato da Grindr per informare sulle torture subite dai gay in Cecenia.

Tra i cambiamenti annunciati da Grindr, la possibilità di sostituire la tipica icona giallo-nera dell’applicazione con un’altra più innocua, tenuta segreta per ragioni di sicurezza, nonché l’inserimento di una password di accesso.

Gossip

Roberto Bolle e Daniel Lee, baci e tenerezze in vacanza – le foto di Chi

Una romantica vacanza in Costiera Amalfitana per l'étoile e il direttore creativo di Bottega Veneta.

di Federico Boni