Nuova settimana in isolamento da Coronavirus e nuovi consigli a tinte LGBT per le serie e i film da poter vedere tanto sui canali generalisti quanto in streaming.
Oggi andiamo su Amazon Prime Video, che è gratis per i primi due mesi nel caso in cui non siate abbonati, per parlarvi di un’autentica meraviglia a tinte sci-fi, prodotta da Matt Reeves, regista di Cloverfield, e basata sui lavori dell’acclamato artista svedese Simon Stålenhag.
Tales from the Loop, questo il titolo della serie in otto puntate, narra le fantasmagoriche storie di una cittadina e di tutti coloro che vivono sotto questo potente e fascinoso “Loop”, macchina costruita per esplorare i misteri dell’universo rendendo possibili cose che fino a quel momento erano concepibili solo per la fantascienza.
Photo: Jan Thijs 2019
Nel cast della serie creata da Nathaniel Halpern, che ha sceneggiato gli otto episodi diretti da otto registi differenti (da Mark Romanek a Jodie Foster) spazio alla Rebecca Hall di Vicky Cristina Barcelona, a Paul Schneider, Daniel Zolghardi, Duncan Joiner e a Jonathan Pryce, fresco di nomination agli Oscar grazie a I Due Papi. È una fantascienza minimalista e intimista, quella di Tales from the Loop, che ci conduce in un mondo dai colori e dal design anni ’70, dove le futuristiche tecnologie rimangono sullo sfondo, mentre in primo piano emergono i caratteri dei suoi personaggi, da sondare uno ad uno, episodio dopo episodio, in tutte le loro insicurezze, sensi di colpa, mancanze e solitudini, mentre la linearità del tempo, da noi tutti conosciuta, prende strade impervie e tempestose.
È nel sesto episodio, bellissimo, che prende forma una trama LGBT, che vede il modello Jon Kortajarena, già attore per Tom Ford in A Single Man, conturbante co-protagonista. Ma è nel suo insieme, tra universi paralleli, macchine del tempo, giganti robot e salti temporali, che Tales from the Loop ammalia, presentandosi da subito come uno dei migliori prodotti seriali di questo 2020. Vedere per credere.