Il coming out è una libertà tutta tua, falla uscire come e quando vuoi

In occasione della Giornata Internazionale del Coming Out, abbiamo provato a denudare il concetto del "venir fuori".

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In occasione della Giornata Internazionale del Coming Out, abbiamo provato a denudare il concetto del “venir fuori” dalle connotazioni strettamente collegate all’orientamento affettivo e/o all’identità di genere.

Sì, perché quel coming out che un tempo veniva inteso soprattutto come gesto di affermazione delle persone LGBTIA+, oggi è ormai un atto di libertà di chiunque voglia affermare sé stessə o una parte di sé fino ad allora nascosta.

 

Coming out: uscire fuori. Ma uscire fuori da cosa?

Dall’armadio con i vestiti che vuoi tu.

Dalla vergogna con i pronomi che preferisci.

Dalla confusione con il termine che ti schiarisce le idee.

Troverai le parole giuste e lo dirai ad alta voce alla cena di famiglia.

O forse non ci sarà niente da dire, salterai la cena, e andrai a ballare.

Sarà un evento con i riflettori puntati o non fregherà niente a nessuno, tantomeno a te.

Uscirai fuori e penserai di aver capito tutto, o non smetterai più di scoprirti, di spogliarti di una vecchia bugia, di portare chi sei, a spasso per luoghi che non avresti immaginato possibili.

Uscirai fuori e sarà terrificante, confortevole, banale e tenero.

In qualunque modo uscirai, questa libertà sarà tutta tua.

Falla uscire quando vuoi.

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Photo by Greg Rakozy on Unsplash

© Riproduzione riservata.

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