Il movimento LGBTQI non ha più niente da dire?

Più di qualcosa è cambiato con la Legge Cirinnà.

italia camera dei deputati rainbow arcobaleno montecitorio
3 min. di lettura

La domanda può sembrare provocatoria: il movimento LGBTQI, in Italia, non ha più niente da dire? Ma il quesito nasce proprio dal momento storico nel quale stiamo vivendo.

Da due anni è stata approvata la legge sulle unioni civili in Italia. Una legge che riconosce l’unione civile solo e unicamente alle coppie dello stesso sesso, che definisce delle differenze tra coppie etero e omosessuali, come il non poter accedere all’adozione ed è “rea” di non tutelare i figli di coppie omogenitoriali.

Da allora alcune cose sono cambiate, e tra queste sicuramente c’è la fine delle grandi piazze che hanno visto la luce due anni fa. Ciò che si intuisce confusamente dal movimento LGBTQI è che le prossime battaglie saranno per il matrimonio egualitario e una legge contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. A supporto di queste battaglie però, per ora, non ci sono ancora state manifestazioni o larghe campagne sociali.

Eppure, se ancora non sono tornate le tematiche LGBTQI legate alle identità e all’autodeterminazione, il momento è importante. Si fa sempre più strada la consapevolezza che le battaglie LGBTQI, da sole, non assicurano una società libera e inclusiva.

Una legge per il matrimonio egualitario (per tutte le coppie) – può sembrare un paradosso – sarebbe “utile” solo a una minoranza di persone LGBTQI. Per quanto sia sacrosanto il diritto per tutte le coppie di sposarsi, al momento, sarebbe un privilegio. Già ora le coppie che accedono alle unioni civili sono, in qualche modo, privilegiate. Il formare una famiglia, vivere in una casa insieme, provvedere alla vita familiare anche economicamente non sono certezze per tutte le coppie omosessuali. Ma non solo.

modern-family
Una scena di “Modern Family”

Il vivere in una zona o in una società locale dove l’omosessualità è ancora fortemente osteggiata, dove vige il maschilismo, dove l’omofobia è esplicita – come accade ancora in moltissime zone in Italia, anche urbane –  rende impossibile per una coppia dello stesso sesso accedere alle unioni civili. Il clima culturale non permetterebbe loro di vivere serenamente, se non trasferendosi, ma non tutte le coppie dello stesso sesso hanno le risorse per spostarsi, per esempio.

Questa è solo una eventualità di come il garantire alcuni diritti significhi, a volte, concedere dei privilegi. Dunque, perché un diritto sia realmente tale va accompagnato da un cambiamento generale, volto alla tutela di tutti i diritti sociali e civili e, in sintesi, a tutela dei diritti umani tutti.

ora-essere-civili
Locandina della manifestazione nazionale del 23 gennaio 2016

Ed ecco che la domanda dell’inizio si ripresenta: un movimento LGBTQI diretto a se stesso, che parla di questioni ristrette, in un’ottica auto-riferita, cosa ha ancora da dire? Un movimento che ha cristallizzato le proprie posizioni, come l’aver individuato tre ben precisi orientamenti sessuali che inchiodano le persone in identità statiche, cosa può dare alle lotte per una società libera e inclusiva?

Un movimento che sa bene cosa sia una persona omosessuale, senza, però, considerare gli altri aspetti della vita di tutte le persone – come la casa, il lavoro, le questioni di genere, l’accesso alle risorse, l’abilità o la disabilità, la provenienza geografica, il colore della pelle, etc. – dove vuole andare?

Il rischio, sempre più concreto, è quello della deriva consumistica dei diritti: di alcuni diritti per pochi, per chi “se lo può permettere”. Della deriva omonazionalista, quel sentimento di “identità” nazionale che si fa sempre più strada tra le persone LGBT.

Siamo a un bivio per il movimento LGBTQI italiano: evolvere, abbracciare i pensieri politici intersezionali, diventare massa sempre più critica per una società giusta; oppure fare quadrato, arroccarsi sulle posizioni sino ad ora conquistate e creare gabbie sempre più dorate e sempre meno accessibili.

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.
Avatar
Davide 14.5.18 - 18:15

Non condivido, prima si devono dare pari diritti, e poi in seguito combattere le sacche di omofobia

Avatar
fabulousone 14.5.18 - 14:37

Condivido, ma fino a un certo punto. Trovo piuttosto riduttivo infatti mettersi a valutare l'utilità di una legge per il matrimonio egualitario basandosi su quante persone potrebbero decidere di sposarsi; una tale legge sarebbe il riconoscimento ufficiale del fatto che l'amore tra uomini o tra donne ha stessa dignità di quello tra uomo e donna, quindi che chi per sua natura è portato a innamorarsi di altri del proprio stesso sesso, cioè i gay, è allo stesso livello di tutte le altre persone. Sarebbe la fine dell'umiliazione statale, pubblica, delle persone omosessuali tutte, che intendano sposarsi oppure no, che intendano precipitarsi in municipio o valutare se sposarsi nel proprio futuro. Riconoscerebbe insomma eguale dignità a ogni omosessuale, cancellando l'omofobia presente nelle leggi e di conseguenza smentendo, delegittimando, quella residua sociale. Altro che privilegio quindi, sarebbe una sacrosanta legge a beneficio di tutti.

Trending

Federico Massaro, Grande Fratello

Grande Fratello, il percorso di Federico Massaro dopo l’uscita di Vittorio Menozzi

Culture - Luca Diana 27.2.24
Da sinistra: Douglas Carolo (foto da TikTok), Andrea Bossi (foto SKYtg24) e Michele Caglioni (foto Instagram)

Perché Andrea Bossi sarebbe stato ucciso da Douglas Carolo e Michele Caglioni?

News - Redazione Milano 29.2.24
Ghana legge anti LGBTI approvata dal parlamento

Ghana, il parlamento approva la legge anti-LGBTI, il Presidente Akufo-Addo firmerà?

News - Giuliano Federico 28.2.24
I film LGBTQIA+ della settimana 26 febbraio/3 marzo tra tv generalista e streaming - film queer - Gay.it

I film LGBTQIA+ della settimana 26 febbraio/3 marzo tra tv generalista e streaming

News - Federico Boni 26.2.24
Alberto De Pisis

Alberto De Pisis, tra carriera, amori e speranze per il futuro: “Mi piacerebbe diventare papà” – intervista

Culture - Luca Diana 28.2.24
Cannes 2024, Xavier Dolan presidente di giuria Un Certain Regard - Xavier Dolan - Gay.it

Cannes 2024, Xavier Dolan presidente di giuria Un Certain Regard

News - Federico Boni 1.3.24

I nostri contenuti
sono diversi

Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, si è unito civilmente all'amato Davide Cinquanta - Gabriele Piazzoni segretario generale di Arcigay si e unito civilmente allamato Davide Cinquanta - Gay.it

Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, si è unito civilmente all’amato Davide Cinquanta

News - Redazione 10.9.23
Sagi Golan e Omer Ohana gayit omosessuali vedovi di guerra

In Israele ora anche gay e lesbiche sono vedovə di guerra, la storia di Sagi e Omer – VIDEO

News - Redazione Milano 13.11.23
come costituire le unioni civili in italia

Polonia, il governo annuncia: “A breve un disegno di legge sulle unioni civili”

News - Redazione 28.12.23
Suor Angela benedice l'unione civile di Marco e Fabio: "Con tutto il cuore buon viaggio insieme" - suor Angela - Gay.it

Suor Angela benedice l’unione civile di Marco e Fabio: “Con tutto il cuore buon viaggio insieme”

News - Redazione 9.10.23
come costituire le unioni civili in italia

Lettonia, le unioni civili sono diventate legge

News - Redazione 10.11.23
polonia-riconoscimento-coppie-omosessuali-cedu

Polonia, negare il riconoscimento alle coppie omosessuali viola la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo

News - Francesca Di Feo 14.12.23
matrimonio-egualitario-india-opinioni

India, la Corte Suprema dice no al matrimonio egualitario: “È responsabilità del parlamento”

News - Redazione 17.10.23
Valerio Scanu si è unito civilmente all'amato Luigi Calcara, le foto social - Valerio Scanu si e unito civilmente allamato Luigi le foto social - Gay.it

Valerio Scanu si è unito civilmente all’amato Luigi Calcara, le foto social

Culture - Redazione 8.9.23