QUELLA VECCHIA HA LE SCARPE ROTTE!

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Riabilitiamo la simpatica vecchia dalle scarpe rotte, assolutamente gay friendly, e viviamo in suo onore la notte del 5 gennaio. I consigli per godere dell'ultima festa invernale.

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La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte… Nel bene o nel male, questa filastrocca per bambini dal sapore morboso e anti gay (scarpe rotte!), l’abbiamo sempre sentita dire dai nostri genitori, sebbene, forse, non crediamo più nella figura della simpatica vecchia.

Ancora ricordiamo quando da bambini appendevamo una calza al letto, in attesa di trovarla al risveglio piena di carbone o di dolci (anche questo poco gay, l’abbuffarsi di zuccheri e carboidrati). Oggi, disincantati, non rispettiamo più questa antica tradizione tutta italiana, sebbene dovremmo inziare a considerare la Befana una vera e propria icona gay. Ha tutte le carte in regola per esserlo: vestiti vintage, quella scopa che ricorda tanto le nostre mamme antiacaro e una probabile storia con un bear, Babbo Natale. Quindi, come non amarla e considerarla gay friendly?

Perciò, quest’anno, riabilitamola e viviamo in suo onore la notte del 5 cinque e tutto il 6 gennaio, come se fosse una festa solo nostra.

Partiamo dalla calzaSiamo spiritosi e facciamo felice qualche amico, amica o il nostro boy con una bella calza ripiena. La regola impone che la calza sia sempre piena di dolci. Ma chi l’ha detto? Lavoriamo in maniera gaia e faciamo qualcosa di davvero originale. Prendiamo delle belle calze di lana a righe o a rete e riempiamole di profilattici e gel lubrificanti, e scrivete un pensierino carino su ogni di essi.

Se siete tradizionalisti, allora, riempitela di cioccolata e carbone di zucchero ma allegando un bigliettino allusivo sulla linea tipo: “guardami, annusami, mangiami ma con molta parsimonia altrimenti divento una bella maniglia dell’amore!”.

La scelta della calza, seppur possa sembrare di scarso peso, è invece importante per questa riccorrenza alquanto feticista…

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La scelta della calza, seppur possa sembrare di scarso peso, è invece importante per questa riccorrenza alquanto feticista. Scegliete un bel paio di calze di lana, di quelle che ricordano tanto quando eravamo bambini e ci vestivano in modo ridicolo. Per un ripieno gustoso andate in un sexy shop e riempitela di tutte le leccornie sessuali, tipo caramelle a forma di pisellini oppure boxer di zucchero e lecca lecca particolari. Farete un figurone. Se volete provare queste leccornie fate un salto su www.maida.it

Cosa fare la notte del 5Idealmente, l’anno nuovo inizia proprio dal 6 gennaio, perché terminano le feste e molti ritornano al lavoro. Sarebbe quindi carino fare una sorta di riunione notturna con gli amici per esorcizzare i “pezzi di carbone” che il 2006 ci ha regalato e chiedere in maniera simbolica “dolci“ al 2007. Riunitevi assieme e poi, come in un bel rito propiziatorio, scrivete su un foglio quello che non è andato nel 2006 e bruciatelo. Dopo, scrivete su un altro foglio i vostri desideri futuri e bruciatelo. Questo incantesimo di magia bianca vi farà bene e vi farà sentire più leggeri.

Se vivete a Roma, tutta la notte si fa baldoria, soprattutto in piazza Navona. In alternativa potreste prenotare un week end a Urbania vicino Pesaro e Urbino, dove c’è il paese della Befana. Tutto quello che accade qui è molto rustico e molto divertente con musica giochi e mangiamenti vari, ma nulla di gay e dintorni.

La calza dei desideriNon solo dolci nella calza. Qualcuno che ci porta i doni è un’occasione che ci fa sognare. E se di sogni si tratta perchè non esagerare? Potremmo svegliarci trovando nella calza una bella regolamentazione sulle coppie di fatto; un biglietto con sopra scritto “c’è qualcuno che ti ama”, o un nuovo lavoro. L’importante è godere di questa ultima festa natalizia.

Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Gay Style.

di Gabriele Gainsbourg

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